This book kills di Ravena Guron

This book kills Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

TRAMA

Hugh Henry Van Boren, uno degli studenti più popolari e ricchi di un’elitaria high school, viene trovato morto. L’intero collegio è sotto shock e si interroga sull’identità del colpevole. Jess Choudhary è una studentessa borsista del penultimo anno: una sola amica, buoni voti, profilo basso.

Come tutti, Jess non ha idea di chi possa essere l’assassino, ma capisce in fretta che, chiunque sia, si aggira tra i corridoi della scuola. Il giorno dopo l’omicidio, Jess riceve un messaggio anonimo che la ringrazia per l’ispirazione, e quando si viene a sapere che Hugh è morto esattamente nello stesso modo di uno dei personaggi di un suo racconto, la ragazza capisce di essere finita suo malgrado al centro delle indagini, non esattamente una posizione di basso profilo.

E non è quella la cosa più preoccupante: Jess sa che se non risolve il mistero della morte di Hugh, rischia di ritrovarsi ad avere alla fine qualcosa in comune con lui…

Un racconto di morte, e tradimento e ingiustizia

è tutto qui, il cuore pulsante e oscuro di This Book Kills, l’ultimo romanzo firmato da Ravena Guron.

Un thriller che incarna alla perfezione lo spirito del genere young adult.

Protagonisti adolescenti, un’esclusiva ambientazione in un college inglese, uno stile di scrittura semplice e diretto, tematiche attuali affrontate con particolare attenzione all’inclusione e al valore dell’amicizia, il tutto arricchito da un tocco di romance.

Le parole sono uno strumento potente, Jess. Forse dovresti usare le tue.

La narrazione è affidata alla voce di Jess Choudhary, studentessa e borsista del penultimo anno, di origini indiane:

Ero sempre stata la ragazza diversa dagli altri, la studentessa con la borsa di studio, quella povera. Quella indiana.

L’espediente narrativo di far coincidere il punto di vista con quello della protagonista rende il personaggio e la storia particolarmente credibili e coinvolgenti.

È attraverso gli occhi di Jess, infatti, che il lettore entra in contatto con gli altri personaggi, cogliendo sin dalle prime pagine le relazioni, le tensioni e i legami che li uniscono:

Millie e Clem si assomigliavano. Essere ricche di famiglia conferiva a entrambe un certo tipo di sicurezza: come se il mondo fosse loro e concedessero agli altri di poterlo abitare.

Anche Hugh, pur essendo la vittima, non sfugge allo sguardo critico e disincantato di Jess:

Hugh non mi era mai piaciuto. Pensavo che fosse un tipo viscido…

e più avanti:

Continuavo a non provare alcuna pena per Hugh. Mi sembrava il ragazzo viziato di sempre, che faceva scelte sbagliate e poi si scusava, come se bastasse a sistemare le cose.

Sullo sfondo della narrazione si staglia la presenza imponente della Heybuckle, scuola d’élite che dietro l’apparenza perfetta nasconde un’anima ben più inquietante:

Stavo cominciando a pensare che l’omicidio di Hugh ci avrebbe portato a rimuovere la patina dorata ed esclusiva che la Heybuckle mostrava al mondo, per rivelare la rete intricata di segreti oscuri che si nascondeva sotto la superficie.

Ravena Guron

Nata e cresciuta a Londra, Ravena scrive romanzi per giovani adulti (YA), spesso con antieroine o narratori dal tono sarcastico.

È un’avvocata con una laurea in biochimica e spera di poter attingere alle sue esperienze personali e professionali per arricchire le trame dei suoi libri, che spaziano dalle avventure fantasy agli intricati gialli per ragazzi

La Guron costruisce una trama ben congegnata, che parte con un ritmo piuttosto lento ma guadagna progressivamente intensità, arricchendosi di colpi di scena e svolte narrative che tengono il lettore con il fiato sospeso.

Uno dei punti di forza di This book kills è l’attenzione dedicata alle dinamiche relazionali e all’evoluzione dei legami di amicizia.

Affrontati con sensibilità e realismo, si sviluppano e cambiano nel corso della storia. Le apparenze ingannano, e sotto la superficie luccicante della Heybuckle si nascondono segreti ben più oscuri.

Al centro del romanzo c’è il tema dell’inclusione, raccontato con lucidità attraverso lo sguardo di una ragazza che si sente fuori posto senza per questo cedere all’autocommiserazione:

E’ vero, mi ero sentita inadeguata rispetto agli altri studenti e avevo cercato con tutta me stessa di integrarmi e dimostrare che meritavo di stare lì. Ma non mi ero mai vergognata delle mie origini. Non avevo mai finto di essere qualcosa di diverso da una borsista nata in un quartiere povero di Londra.

Ma anche filtrato dal punto di vista degli adulti, più interessati a preservare la reputazione e le convenzioni sociali che ad affrontare la verità:

Alla Heybuckle c’erano stati due omicidi e invece di concentrarsi sui delitti, avevano deciso che sbarazzarsi di me fosse un modo facile per evitare lo scandalo.

È proprio il mondo adulto, infatti, a mostrarsi complice di un sistema che privilegia il silenzio e le apparenze. In questo contesto, il denaro la fa da padrone, diventando uno strumento di potere e corruzione, capace di condizionare le indagini, influenzare la polizia e perfino minacciare l’imparzialità della giustizia.

This Book Kills è un thriller ben costruito che unisce efficacemente tensione narrativa e riflessione sociale.

La Guron offre ai giovani lettori uno spunto per esplorare dinamiche di potere, privilegi e apparenze, raccontando una storia che cattura l’interesse e si distingue per l’attenzione ai personaggi e alle loro relazioni.

Un esempio riuscito di come il giallo young adult possa affrontare temi complessi con chiarezza ed equilibrio, rivolgendosi non solo ai lettori più giovani ma anche a un pubblico adulto.

Salottometro:

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