Il confine della vergogna di Michèle Pedinielli e Valerio Varesi

Il confine della vergogna Salotto Giallo

Recensione di Cristina Casareggio

TRAMA

Leonardo Morandi, un contrabbandiere franco-italiano, viene trovato morto in montagna. Il suo viso sfigurato rende inizialmente difficile il riconoscimento: unica traccia lo scontrino di un negozio di Bardonecchia per l’acquisto di un piumino piuttosto costoso, speciale per il freddo intenso.

A scoprire il suo corpo è un escursionista francese, Jean Pelissier. Nel frattempo, un giovane burkinabé, che stranamente sta cercando di tornare in Italia quando ormai aveva superato l’agognato confine, viene ritrovato mezzo assiderato in alta quota.

Spiegherà che il suo gruppo è stato braccato e catturato dalle forze dell’ordine francesi che lo aspettavano, probabilmente a seguito di una soffiata. L’indagine condotta da un ispettore di polizia di Lione mette in luce un traffico di sigarette su larga scala proveniente dall’Albania, ma non solo: in parallelo ha luogo un vero e proprio traffico di esseri umani.

Trovare i collegamenti e la soluzione su quanto succede alla frontiera alpina tra Italia e Francia non è un compito semplice, per cui sarà necessaria la collaborazione delle forze dell’ordine di entrambi i Paesi, anche se non mancheranno sorprese su entrambi i versanti.

L’autrice francese Michèle Pedinielli e l’italiano Valerio Varesi collaborano nella stesura de Il confine della vergogna, alternando le loro voci nei vari capitoli e creando un affresco unico del confine italo-francese.

“C’è un uomo alla Forcella e non è messo bene.
Un incidente sulla ferrata?
Chi lo sa… Però non ce lo può raccontare.
E’ morto?
A occhio e croce da almeno un giorno.”

Leonardo Morandi viene trovato cadavere tra le Alpi Pennine, al confine tra Piemonte e Francia. Un luogo isolato, impervio.

Passi conosciuti e impervi dov’era facile perdersi o essere colti dall’abbraccio mortale delle raffiche di neve e gelo.

Poco dopo, un giovane ragazzo di colore viene trovato quasi assiderato da Fabien e Suzanne, due amici di vecchia data, abitanti indomiti di questo territorio isolato.

 Lasciamolo tranquillo, stasera; io e te conosciamo questa montagna come nessun altro, se c’è qualcosa da trovare, la troveremo.

L’indagine si sviluppa su due fronti: un ispettore francese e uno italiano, dai metodi differenti ma uniti dallo stesso intento, scoprire la verità.

Ciò che emerge è agghiacciante: non solo un traffico di sigarette gestito da bande albanesi, ma una vera e propria tratta di esseri umani, con l’unico scopo di lucrare sulla disperazione. Uomini scoraggiati, in cerca di un futuro migliore, vengono sfruttati come mezzi per trasportare merci illecite e venduti al miglior offerente.

Per passare il confine i grossi trafficanti si avvalgono di spalloni locali ben pagati. Sarebbe troppo rischioso usare personaggi che non hanno niente a che fare con i posti. Desterebbero immediatamente sospetti.

Michèle Pedinielli

Michèle Pedinielli, nata a Nizza da un mix di sangue corso e italiano, è stata giornalista per circa quindici anni.

Oggi collabora al sito retronews.fr, libri di storia, della BNF e al podcast “Séries noires à la Une”.

Il suo primo romanzo, Boccanera, è stato premiato con il Lion Noir 2019 al Festival del Libro Poliziesco di Neuilly-Plaisance.

Nel maggio 2019 ha pubblicato Après les chiens, un nuovo caso condotto da Ghjulia Boccanera.

Seguono La patience de l’immortelle (Premio speciale della giuria dell’Évêché nel 2022), Sans collier (2023) e Un seul œil (2025).

Lo stile asciutto e incisivo di Pedinielli e Varesi si amalgama perfettamente, creando un incastro riuscito tra i vari personaggi.

Valerio Varesi

Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de «La Repubblica» di Bologna.

Romanziere eclettico, è il creatore del commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno ispirato le tre serie televisive Nebbie e delitti con Luca Barbareschi.

I romanzi del commissario Soneri sono stati tradotti in tutto il mondo. 

Varesi ha inoltre pubblicato per Frassinelli La presenza e Il rivoluzionario, con cui ha iniziato una propria personale ricognizione della Storia.

Lo stato di ebbrezza conclude questo percorso, arrivando fino ai giorni nostri.

Nel 2023 esce per Mondadori, Il labirinto di ghiaccio.

Ognuno, anche quelli secondari, ha il proprio spazio e la propria importanza nello scioglimento di un’indagine complessa.

Menzione d’onore per il cane Jack, che con il suo pelo lanoso e corposo si rivela perfetto per la vita in montagna e fondamentale nella scoperta degli indizi.

I dialoghi, mai banali, aggiungono tasselli preziosi allo svolgimento dell’inchiesta. Ogni parola è dosata, misurata, e ha il suo peso.

Tra le righe de Il confine della vergogna, Francia e Italia si ritrovano unite e allo stesso tempo separate da una natura aspra, soprattutto nel periodo invernale.

Una natura maestosa, affascinante, ma anche crudele e pericolosa. La bellezza della montagna è descritta con maestria, attraverso immagini vivide ed evocative.

Il confine della vergogna è in definitiva un romanzo che unisce il fascino del noir al valore della denuncia sociale.

Un’indagine poliziesca avvincente, scritta a quattro mani con equilibrio e profondità, che ci porta nel cuore di una montagna tanto bella quanto spietata, dove il confine non è solo geografico, ma umano e morale.

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