Recensione di Samuela Moro
TRAMA
Alix Summer e Josie Fair sono nate lo stesso giorno, nella stessa città, addirittura nello stesso ospedale. Sono “gemelle di compleanno”, come si potrebbe definirle, ma le loro esistenze sono tutt’altro che simili. Alix è una famosa podcaster, ha setosi capelli biondi che catturano la luce, abiti costosi e un uomo perfetto al suo fianco. Josie invece è sempre in jeans, ha due figlie quasi adulte e un marito molto più grande di lei.
È una fantastica coincidenza che Alix e Josie si siano incontrate la prima volta proprio nel giorno del loro quarantacinquesimo compleanno, e non è l’unica: hanno festeggiato nello stesso pub, alla stessa ora, e i loro figli hanno frequentato le stesse scuole, lo stesso parco giochi. Non serve altro perché Alix proponga a Josie di registrare insieme una puntata del suo podcast: vuole raccontare la vita dell’altra, così straordinaria nella sua ordinarietà.
E poi c’è qualcosa di oscuro nel matrimonio di Josie, che stimola la passione giornalistica di Alix e il suo desiderio di aiutare un’altra donna che, così crede, è vittima di un legame tossico. Ma quando Alix comincia a sospettare che il passato di Josie sia ben più violento di quanto lei sia disposta a confessare, tutto precipita. Josie ormai è coinvolta talmente a fondo nella sua vita che per Alix tornare a quando tutto è cominciato non solo è difficile, può essere letale.
«Una donna nata lo stesso giorno e nello stesso posto in cui sono nata io. Come un caso di bambini scambiati, ma al contrario. Noi non siamo state scambiate. Siamo state portate a casa dai genitori giusti. Ma se non fosse andata così?»
Con La verità su Josie Fair, Lisa Jewell firma un nuovo romanzo colmo di suspense psicologica, incardinato nel genere del domestic thriller, in cui, come dice la definizione stessa, l’intera narrazione si svolge tra le mura domestiche e nei luoghi della quotidianità familiare.
Alix Summer e Josie Fair si incontrano casualmente una sera in un pub: condividono lo stesso giorno di nascita e, scoperto questo dettaglio curioso, iniziano a conoscersi. Al centro della narrazione ci sono proprio le due donne: Alix, una podcaster affermata che attraversa un momento di stallo sia nella vita privata che professionale, e Josie, una donna dall’aspetto dimesso e ordinario, alle prese con una crisi profonda e un bisogno urgente di reinventarsi.
“Oh è la signora che sto intervistando per il mio podcast”
“Perché? Sembra piuttosto noiosa, a parte il cane”
“Bé, sì, ma è proprio questo il punto: le persone che sembrano noiose a volte hanno le storie più interessanti da raccontare. Bisogna solo trovare il modo di tirargliele fuori”.
Dopo il suo successo iniziale, Alix sente il bisogno di rilanciare la sua carriera, ma anche di ritrovare un equilibrio personale. Accetta quindi di raccontare la storia di Josie nel suo podcast, ma le cose non vanno come previsto: le registrazioni si trasformano in un’esperienza destabilizzante che porta entrambe a confrontarsi con difficoltà quotidiane e verità nascoste.
Man mano che il rapporto tra le due donne si intensifica, il lettore è portato a entrare in empatia con entrambe, ma senza mai una direzione univoca. È proprio nell’ambiguità di queste due figure che la Jewell dimostra tutta la sua abilità.
L’autrice sposta infatti costantemente l’equilibrio emotivo, costringendo il lettore a rinegoziare di continuo le proprie simpatie e i propri giudizi.
La percezione cambia, si ribalta, si sfuma. E il risultato è una tensione narrativa sempre viva, che non si affida soltanto agli svariati colpi di scena, ma in gran parte anche alla profonda psicologia dei personaggi.

Lisa Jewell
Lisa Jewell Il suo primo libro, Ralph’s Party, è stato il romanzo d’esordio più venduto del 1999.
Ha scritto numerosi altri romanzi che sono entrati nella classifica dei bestseller del Sunday Times. Nel 2018 esce Ellie all’improvviso (Neri Pozza), La famiglia del piano di sopra (Neri Pozza, 2021), La ragazza invisibile (Neri Pozza, 2022), La notte in cui lei scomparve (Neri Pozza, 2023), La famiglia è ancora qui (Neri Pozza, 2024).
Lo stile di Lisa Jewell si conferma diretto, scorrevole e incisivo.
La narrazione alterna capitoli tradizionali a trascrizioni di interviste, articoli, post e spezzoni di un documentario Netflix, offrendo così una pluralità di punti di vista, di protagonisti secondari e aumentando il senso di ambiguità e incertezza.
Questo espediente narrativo funziona non solo come elemento di ritmo, ma anche come strumento per mettere in discussione ciò che il lettore crede di sapere, in un gioco sottile tra realtà e rappresentazione.
La verità su Josie Fair si svolge prevalentemente tra le mura domestiche, nella casa di Alix Summer e nel suo piccolo studio di registrazione per podcast, che diventano il teatro della costruzione di una relazione claustrofobica e tesa, disfunzionale e destabilizzante.
Si tratta di un’ambientazione particolarmente attuale, che consente all’autrice di toccare tematiche contemporanee, quali la violenza domestica e le relazioni manipolatorie e disfunzionali.
La verità su Josie Fair è quindi un thriller psicologico che esplora il sottile confine tra verità e finzione, tra manipolazione e realtà, tra intimità e invasione.
Con una struttura narrativa ricca e una sapiente gestione dei personaggi, Lisa Jewell confeziona l’ennesima storia opprimente, capace di lasciare il lettore in bilico fino all’ultima pagina, confermandosi una delle migliori autrici del genere in circolazione.
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