Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Tiffany pare avere tutto, è ricca, giovane, vive a Los Angeles in una confraternita femminile dell’università, invidiata dalle compagne e ammirata dai ragazzi. Ma la continua competizione estetica e di status con le altre e il continuo doversi misurare con le aspettative e i comportamenti prevaricatori dei maschi la logorano.
Sotto la superficie liscia e perfetta, gli impulsi violenti e gli incubi di fuoco e distruzione ribollono, fin quando un incontro occasionale con un ragazzo a una festa si trasforma in un evento fatale e sanguinario. Tiffany scopre così che dentro di lei è cresciuto un desiderio insaziabile di uccidere giovani uomini attraenti.
Mentre la sua sete di sangue aumenta, Tiffany deve tenere a bada i sospetti e le indagini intorno a lei e gestire la relazione con Weston, un giovane uomo che pare il fidanzato perfetto e che potrebbe aprire a un futuro diverso. Uccidi per amore è un thriller avvincente e una feroce commedia nera, un American Psycho al femminile per l’era di tiktok.
Vivi per amore, rispetta te stesso più che puoi, non lasciare che la finzione ti sopraffaccia.
In un mondo dominato da like e cuoricini, tutto questo dire appare anacronistico e ridicolo.
Nascono così romanzi come Uccidi per amore creati, con ogni probabilità, proprio per re-insegnare la vita, quella pre social network.
Los Angeles, le confraternite degli studenti, la bellezza patinata. La vita dei non più adolescenti ma ancora non maturi. Laura Picklesimer passa dai racconti al romanzo usando uno stile asciutto e brutale.
Poco romanzato, molto immediato.
Il primo scritto “lungo” della Picklesimer funziona e la motivazione è semplice. Di storie così, puntellate da una violenza indicibile e indescrivibile, forse non ce ne sono molte (e per fortuna) ma non appaiono per nulla tirate fuori da chissà quale mente perversa o fantasiosa. La serie di omicidi che racconta Uccidi per amore è veritiera. Cose così, purtroppo, possono essere reali come i moti interiori che spingono all’azione la protagonista del romanzo. La società in cui tutti siamo invischiati non è poi così lontana dalla vita che conducono Tiffany e la sua cerchia di “amici”.
Nelle commedie adolescenziali la vita in confraternita era tutta una lotta a cuscinate tra bamboline in telo da bagno, un sogno erotico servito su un piatto d’argento. Nella realtà le ragazze erano disgustose.
D’altronde c’è davvero chi è stato ucciso durante una diretta TikTok. Non che se ne parli all’interno di Uccidi per amore , ma il personaggio di Tiffany sembra essere stato costruito proprio guardando alla realtà delle influencer senza senso. Questo romanzo sembra da una parte essere un monito, dall’altra la mera rappresentazione di uno spaccato di società esistente. Brutale, ma vivo.
Ce l’hai mai avuta una crisi esistenziale?
[…]
Parlo di problemi veri. Ti senti mai come se non ti comportassi in maniera autentica?
Le consorelle vivono i loro drammi e ognuna di loro reagisce a suo modo. Non entriamo nei dettagli della trama per non rovinare la lettura che, in ogni caso, scorre veloce e senza intoppi.
Diciamo solo che, se da un lato abbiamo trovato tutto esagerato, dall’altro ci siamo trovati di fronte a un interrogativo.
E se fosse vero? Forse lo è.
Certo, tutti quegli omicidi, la violenza, l’incoscienza, la facilità, forse è tutto davvero troppo, ma come la scrivi una storia americana di serial killer se non così? E ti trovi a sottolineare dei passaggi fondamentali nelle duecentosettantadue pagine di Uccidi per amore della Picklesimer.

Laura Picklesimer
Laura Picklesimer ha studiato scrittura creativa alla UCLA e insegna al Chaffey College.
Uccidi per amore è il suo romanzo d’esordio.
Passaggi che lasciano il segno, soprattutto se letti in un momento storico in cui gli omicidi tra i giovani sembrano essere in aumento. Allora ti tocca chiudere gli occhi e sperare che non sia vero niente ma…
Ancora gli incubi.
L’incendio, sognato o reale, prima o poi una vita del genere la brucia sul serio. Ubagu press (ndr la casa editrice) ha di nuovo fatto centro con un’opera senza pretese ma che sicuramente si farà ricordare.
Salottometro:


Link d’acquisto

