La storia di Michelle Causo
La ragazza ritrovata in un carrello
Recensione di Emanuela Ferrara

A cura di Francesca Pica e Samuela Moro
TRAMA
Negli ultimi anni, i crimini violenti commessi da e contro giovani hanno attirato sempre più l’attenzione. Il femminicidio, tipicamente associato a dinamiche di violenza domestica tra adulti, sta emergendo anche tra gli adolescenti.
L’omicidio di Michelle Causo ha sconvolto la comunità romana e ha scatenato un acceso dibattito sui crimini commessi da giovani contro le loro coetanee. Michelle, appena diciassettenne, stata brutalmente uccisa con ventitré coltellate da un altro adolescente.
Il volume parte da questo evento tragico per esplorare un fenomeno complesso e doloroso come il femminicidio giovanile e analizzare i motivi dietro questi crimini, le conseguenze e come la società può rispondere e prevenire tali atti.
Con i contributi di: Claudia Di Brigida, Cecilia D’Elia, Stefania Ascari, Cristina Bonucchi, Rosaria Romano, Katia Pacelli, Gabriella Salvatore, Cristina Sartori, Mauro Valentini. Prefazione di Dacia Maraini.
Difficile affrontare la lettura di un libro simile e mettersi dalla parte di chi deve “giudicare” l’elaborato. Femminicidi giovanili senza scampo non è infatti un libro.
È un monito. È l’analisi nuda e cruda, senza fronzoli superflui, della storia di Michelle Causo e di chi, come lei, è finita in una bara in questi atroci anni duemila.
Fatta questa doverosa premessa, proveremo ad analizzare con lucidità il testo pubblicato da Armando Editori che, notoriamente, è una casa editrice dedita alla saggistica. Gli interventi di Dacia Maraini e dei professionisti di diversi settori rendono il volume un saggio di qualità da utilizzare quasi come fosse un libro di testo scolastico.
Si parte da Michelle Causo per affrontare la tematica femminicidio a trecentosessanta gradi, così come dichiarano in apertura proprio i genitori della diciassettenne ritrovata morta abbandonata vicino a dei bidoni dei rifiuti in un carrello della spesa.
Abbiamo preso la decisione di collaborare a far scrivere un libro su Michelle […] per contribuire ad una riflessione che oggi più che mai è necessaria e riparatrice.
È proprio il termine “riparatrice” pronunciato da chi avrebbe tutto il diritto, invece, di urlare e manifestare rabbia e sentimenti di disprezzo, che fa riflettere. Riflettere e sperare.
Michelle e tutte le altre non possono essere morte invano. Devono aver lasciato un monito nelle coscienze di chiunque, nessuno escluso.
La nostra, evidentemente, è una società malata in cui Michelle Causo, di diciassette anni, può morire uccisa da ventitré coltellate per venti euro di hascisc. Non esistono scuse plausibili. La lettera dell’assassino – anche lui minore nel giugno del 2023 quando è stata assassinata Michelle – riportata per intero nelle pagine di Femminicidi giovanili senza scampo, è stata ritenuta nulla dal giudice. Non c’è giustificazione. Non c’è e non ci dovrebbe essere mai.

Virginia Ciaravolo
Psicoterapeuta- criminologa, Presidente dell’Associazione nazionale che opera su tutto il territorio italiano Mai più violenza infinita Onlus, si occupa prevalentemente di Donne e minori.
Esperta in reati di violenza di genere, abusi, bullismo e cyberbullismo.
Laureata in Psicologia, Psicoterapeuta specialista in infanzia, adolescenza ed età adulta
Per non dimenticare, Virginia Ciaravolo, riporta casi di femminicidio accaduti nel 2023/2024
affinché le loro storie attraversino la nostra strada e ci guidino verso la libertà che meritiamo perché
in fondo, Michelle potremmo essere noi o una nostra amica, sorella, familiare. Così decidiamo di elencare anche noi i nomi delle vittime citate in Femminicidi giovanili senza scampo perché vorremmo che ognuno di voi li leggesse ad alta voce e si convincesse che non si può morire così.
- Yana Malayko 23 anni, Castiglione dello Stiviere (Mantova), 1 febbraio
- Danjela Neza 28 anni, Savona, 6 maggio
- Jessica Malaj 16 anni, Torremaggiore (Foggia), 7 maggio
- Giulia Tramontano 29 anni, Milano, 1 giugno
- Maria Brigida Pesacane 24 anni, Sant’Antimo (Napoli), 8 giugno
- Maria Michelle Causo 17 anni, Roma, 28 giugno
- Sofia Castelli 20 anni, Cologno Monzese (Milano), 29 luglio
- Giulia Cecchettin 22 anni, Vigonovo (Venezia), 11 novembre
- Auriane Nathalie Laisne 22 anni, Aosta 26 marzo
- Celine Frei Matzohl 21 anni, Silandro (Bolzano), 13 agosto
- Vera Schiopu 25 anni, Catania, 19 agosto
- Maria Campai 42 anni, Viadana (Mantova) uccisa da un 17enne, 18 settembre
- Giulia Massetti e sua figlia Martina 26 anni, Nuoro, 25 settembre
Quanti di questi tredici nomi avete sentito nominare? Non tutti di certo perché, come ampiamente spiegato nel saggio, ci vuole fortuna anche a morire.
La morte deve essere notiziabile affinché le trasmissioni televisive e i media più in generale se ne occupino.
Ecco, non ci stiamo.
Vorremmo che rileggeste questo elenco e lavoraste per il “mai più”.
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