Recensione di Claudia Pieri
TRAMA
Alla fine di un’estate insolitamente calda, i lavori in un cantiere di Telegrafholmen, piccola isola dell’arcipelago di Stoccolma vicino a Sandhamn, portano alla luce dei resti umani. Thomas Andreasson prende in mano le indagini, mentre l’amica pm Nora Linde, tormentata dal fallimento del suo ultimo caso e in pausa forzata, decide di seguire un’altra pista.
Per lei non è un’inchiesta come le altre: è l’unico modo per mettere a tacere gli incubi e i sensi di colpa che la perseguitano da tempo. Il suo matrimonio è in bilico, l’orgoglio infranto, e questa potrebbe essere l’occasione per riscattarsi.
Ma quando emergono alcuni indizi che collegano il ritrovamento delle ossa a due donne scomparse dieci anni prima, Thomas e Nora capiscono di avere tra le mani un mistero che qualcuno ha cercato disperatamente di occultare.
Le loro strade si intrecciano ancora una volta, ma la verità che stanno per scoprire – fatta di segreti di famiglia, veleni, ricatti e vendette – metterà alla prova persino la loro amicizia. Eppure, alla fine, dovranno affrontare l’oscurità insieme. Perché certi segreti non possono restare sepolti per sempre.
Dimenticate è l’ultimo capitolo della saga dei Misteri di Sandhamn.
Nonostante faccia parte di una serie, il romanzo può essere apprezzato anche senza aver letto i precedenti, grazie a una trama centrale ben congegnata e ricca di pathos e mistero.
Perché mai qualcuno avrebbe dovuto prendersi la briga di seppellire un corpo su un’isola disabitata come Telegrapholmen, se non c’era sotto qualcosa?
Da questa domanda si dipana un intreccio complesso, fatto di storie che si intersecano tra loro, a partire da quelle personali di Thomas e Nora, i due protagonisti principali, di cui la Sten offre una caratterizzazione ricca e sfaccettata.
Il primo, incaricato delle indagini, è
un poliziotto divorziato, solo come un cane, che mangiava cibo spazzatura alla scrivania lavorando fino a tarda notte perché non aveva nessuno da cui tornare
La seconda, prigioniera di decisioni sbagliate, che
portava il proprio fallimento come un peso costante sulle spalle, un fardello invisibile che l’aveva accompagnata per tutta quella difficile estate
decide di indagare autonomamente per trovare uno scopo e, soprattutto, per porre rimedio ai suoi errori precedenti:
l’unico modo per liberarsi di tutti i pensieri che la opprimevano era sostituirli con qualcos’altro
L’autrice gestisce con abilità la complessità dell’impianto narrativo, alternando con equilibrio passato e presente, e offrendo a chi legge la sensazione di non perdere mai il filo che lega ogni evento.
La scrittura è immersiva e scorrevole, capace di catturare il lettore sin dalle prime pagine. Si entra subito nella storia trascinati da una tensione sottile che si mantiene costante per tutto il romanzo.
La Sten riesce a tenere alta l’attenzione lasciando intravedere, poco alla volta, i segreti che si celano dietro le due scomparse.
Ogni capitolo si chiude con una piccola apertura verso la soluzione del caso, abbastanza da alimentare la curiosità, ma senza mai svelare davvero ciò che si nasconde sotto la superficie. L’autrice è altresì abile nel depistare il lettore, alimentandone i dubbi, anche se chi è esperto e abituato alle dinamiche del genere può riuscire a intuire la verità.
Il ritmo si mantiene sostenuto e cresce con efficacia a mano a mano che la storia si evolve. Tuttavia, verso l’epilogo, si avverte un certo rallentamento, con passaggi che tendono a ripetersi e a diluire un po’ troppo l’impatto finale.
Ciononostante Dimenticate si conferma un poliziesco con sfumature thriller ben congegnato e coinvolgente, anche per la scelta di Viveca Sten di trattare al suo interno tematiche sensibili e attuali come la violenza domestica

Viveca Sten
Viveca Sten è una scrittrice ed economista svedese.
Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza all’Università di Stoccolma ed è stata anche economista presso la scuola di economia di Stoccolma.
Dopo una brillante carriera giuridica, si è confermata tra le autrici scandinave di polizieschi di maggior successo internazionale.
Dai suoi libri, pubblicati in più di 25 paesi, è anche stata tratta la serie televisiva Omicidi a Sandhamn, seguita da 30 milioni di spettatori in tutto il mondo.
La serie I misteri di Sandhamn è pubblicata in Italia da Marsilio.
Johansson lo riempiva di botte dalla mattina alla sera, quel figlio che diceva di considerare ormai adulto
i rapporti conflittuali tra genitori e figli:
Sua madre lo faceva apposta a non sentire ragioni, voleva solo provocarla, cercare lo scontro. Era sempre così quando si sentiva messa all’angolo
e la violenza di genere:
Siri entrò subito in agitazione. Peter era imprevedibile quando alzava il gomito, e ormai la tensione tra loro si tagliava con il coltello. Lei camminava costantemente sulle uova e cercava di tenersi alla larga il più possibile.
Dimenticate non delude le aspettative, offrendo una conclusione all’altezza di una serie che, negli anni, ha appassionato milioni di lettori.
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