La prossima vittima di Salvo Toscano

La prossima vittima Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

TRAMA

È difficile pensare a due persone più diverse di Santo Battaglia e Albino Guarneri: Santo è un ex poliziotto palermitano riformato, irascibile e solitario, che una grave depressione ha confinato a un indigesto impiego d’ufficio a Piacenza; Albino è colto, pacato, un ex prete che ha rinunciato ai voti e vive per il lavoro. E invece qualcosa che li lega c’è: il sangue.

A Milano, infatti, una trentenne solare e indipendente viene ritrovata strangolata in casa propria, con un terribile squarcio sul petto. La scena del delitto ricorda a Santo un caso irrisolto su cui ha lavorato anni prima, e si convince a contattare Albino.

Non può immaginare che a una manciata di strade da dove vive, altre persone stanno leggendo la stessa notizia: Irene, giovane psicologa, con molti dubbi su un nuovo paziente dal fascino oscuro, ma soprattutto Alessandra, terrorizzata di essere la prossima vittima.

Sin dalle prime battute de La prossima vittima, si intuisce quanto Salvo Toscano apprezzi l’ironia, che dissemina qua e là generosamente, ad esempio nella descrizione dell’ambientazione:

Il passeggio pubblico che i piacentini chiamano Facsal, facendo il verso al Vauxhall londinese sembra schiacciato da un cielo plumbeo

Inoltre, attraverso il suo protagonista, Santo Battaglia, l’autore riesce a strappare un sorriso al lettore con qualche boutade ben piazzata, colpendo nel segno senza però trasformare il thriller  in un “cozy crime”.

È una sua cifra distintiva, dosata con misura, che contribuisce a mantenere leggera una trama scorrevole e avvincente, incentrata su un serial killer e su indizi tutt’altro che scontati.

Santo è un siciliano di Palermo trapiantato a Piacenza e, nonostante il divorzio da quella “buttana” che lo ha lasciato per un altro, vive vicino all’ex suocera, che continua a preparargli la cena e a prendersi cura di lui.

Scrutò il piombo che incombeva su Piacenza e tutto a un tratto si sentì riempire di nostalgia per la sua Palermo. Si disse che in fondo nessuno, se non lui stesso, lo tratteneva in quell’angolo pacifico di Pianura Padana che aveva scelto come casa.

La prossima vittima è ambientato principalmente a Piacenza, città posta al crocevia tra Piemonte, Liguria, Emilia e Lombardia.

Situata nel cuore della Pianura Padana, Piacenza è stata persino inclusa nell’area metropolitana milanese, e Milano stessa assume qui un ruolo di co-protagonista nella messa in scena degli omicidi.

L’altro protagonista si trova a Milano, nel quartiere Lorenteggio.

È Albino Guarneri, un ex prete con la pazienza di un santo che, quando vacilla, si affida a una preghiera per chiedere lumi.

I due non potrebbero essere più diversi, eppure condividono più di quanto sembri.

Oltre ai delitti che si ritrovano a risolvere insieme, sono entrambi stati lasciati dalle rispettive mogli – seppure per ragioni del tutto differenti – e hanno in comune una certa caparbietà, una testardaggine incrollabile e, soprattutto, l’essere irrimediabilmente boomer.

Per tutto il racconto, Guarneri viene affiancato dalla sua sottoposta, Erinda Ballo, che pazientemente gli spiega cosa siano gli influencer, i post, le stories e così via. A Battaglia, invece, è l’ex capo a chiarire – senza troppi giri di parole – che condividere un’amicizia su Facebook non può certo essere considerato un indizio.

Il tutto è raccontato con la consueta verve ironica di Toscano, attraverso dialoghi taglienti e battute affilate, capaci di strappare più di una risata.

Salvo Toscano

Salvo Toscano è un giornalista (Tgr Sicilia della Rai) e scrittore. È stato firma del Corriere della sera, direttore del quotidiano Livesicilia, condirettore del mensile I love Sicilia, ha scritto per il Foglio, Il Giornale di Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa.

È stato semifinalista al Premio Scerbanenco, finalista al Premio Zocca Giovani e vincitore del Premio Telamone.

È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro, che hanno dato vita anche a una serie tv di successo (ricordiamo: Ultimo appello, L’enigma Barabba, Sangue del mio sangue, Insoliti sospetti, Una famiglia diabolica, L’uomo sbagliato, La tana del serial killer, Memorie di un delitto, L’intruso, La lama dell’assassino, L’ultimo presagio). Ha pubblicato anche Falsa testimonianza e Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile.

La prossima vittima di Toscano, però, cela al suo interno un’anima noir.

Accanto a un serial killer fuori dal comune, emerge con forza una denuncia sociale contro il bullismo e la vacuità dei social.

Vetrine mediatiche che spesso celano nefandezze o, al contrario, espongono informazioni personali, ignorando ogni concetto di privacy.

Nel racconto troviamo anche traumi infantili, attacchi di panico e malesseri trascurati e sottovalutati.

Riemergono nella vita delle persone quando meno se lo aspettano, sconvolgendo il loro futuro.

Ma non è tutto: ci sono anche riflessioni profonde, che possono essere definite piccole perle di saggezza, come

La maggior parte del tempo che agli uomini è concesso in questa breve vita evapora in pensieri che riguardano il passato e il futuro. L’umanità perde di vista l ‘unica cosa che davvero conta, ossia ciò che è, il presente.

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