Recensione di Samuela Moro

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
TRAMA
Mi infilo nella mia stanza, in preda a una sensazione di disagio. Alzo lo sguardo e noto che dalla crepa accanto al lampadario spunta l’angolo di un pezzo di carta. La spaccatura si allarga con il rumore disgustoso di una ferita che si apre nella carne e il foglietto cade sul pavimento. Lo raccolgo lentamente. “Vieni a giocare con me?”
È durante la gita di classe agli scavi di Ercolano che Calista, detta Cali, trova quasi per caso un foglietto infilato in una crepa del muro. C’è scritto un messaggio in una grafia stentata, una richiesta di aiuto, un grido di solitudine. Cali non sa come rintracciare chi lo ha firmato, perciò infila la sua risposta nella fessura tra le piastrelle. Inizia così uno scambio di pensieri con qualcuno che sembra essere sempre accanto a lei, dietro ai muri, nella sua stanza, a scuola…
E mentre la vita di Cali si intreccia con quella del suo misterioso interlocutore, cominciano ad accadere cose strane e pericolose. Se all’inizio i messaggi sembrano complici e intriganti, ben presto Calista comincia a volersi liberare di quella presenza sempre più inquietante… fino a che un terribile evento la metterà davanti alla più difficile delle scelte.
“Paura” penso. La riconosco immediatamente. “Questa è vera paura.” La sento scorrere in me appena entro in casa. La sensazione di non essere più al sicuro, perché ho l’impressione precisa che le mura abbiano occhi e orecchi.
Nessuno verrà a prenderti è il nuovo libro per ragazzi di Manlio Castagna.
Un thriller dalle sfumature dark con cui l’autore si conferma un maestro del genere. Calista, detta Cali, è la giovane protagonista del romanzo, una ragazzina come tante piena di paure e insicurezze, ma dotata di una fervida immaginazione.
Ed è proprio su questo perfetto intreccio tra realtà e fantasia che si sviluppa l’intera vicenda.
Per Cali
i buchi, le fessure, le crepe, gli interstizi, ovunque ci sia un’apertura frastagliata o regolare c’è la possibilità di un varco, forse per un altro mondo.
Ben presto si rende conto che questi spazi scuri le provocano nausea e panico. E proprio mentre cerca di capire cosa le stia accadendo, una serie di eventi terrificanti comincia a tormentarla, rendendola sempre più angosciata e spaventata.
Nessuno verrà a prenderti è un libro molto breve, da divorare tutto d’un fiato… ma rigorosamente con la luce accesa.
L’atmosfera che lo contraddistingue è inquietante e opprimente, enfatizzata dai capitoli brevi e dal rapidissimo succedersi degli eventi. La paura si insinua tra le crepe dei muri, si nasconde nelle fessure delle case e striscia sotto la pelle del lettore.
È un racconto che si adatta a lettori audaci, che, come dice l’autore stesso
non hanno paura di parlare di “paura”
Tra le righe di questa storia adrenalinica si celano anche tematiche più profonde. Il bullismo, l’insicurezza, la ricerca della propria identità nell’adolescenza, le difficili dinamiche tra coetanei e il rapporto tra adulti e ragazzi sono temi centrali.

Manlio Castagna
Manlio Castagna esordisce alla regia nel 1997 con il pluripremiato corto “Indice di frequenza”, con Alessandro Haber.
Da vent’anni collabora ad organizzare il Giffoni Film Festival e nel 2007 ne diventa vicedirettore artistico.
È creative advisor per il Doha Film Institute in Qatar e critico cinematografico per Virgin Radio, sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webserie.
Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi.
Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con Petrademone – Il libro delle Porte (Mondadori, 2018) esordisce nella narrativa.
Ha scritto anche Petrademone – La terra del non ritorno (Mondadori, 2019), Petrademone – Il destino dei due mondi (Mondadori, 2019), La notte delle malombre (Mondadori, 2020), Goodwill (Piemme, 2022) e Draconis Chronicon (Mondadori, 2022).
Con Guido Sgardoli, ha scritto Le belve (Piemme, 2019); con Marco Ponti, Alice resta a casa (Mondadori 2021).
Manlio Castagna li sfiora con sensibilità, rendendo la narrazione ancora più vicina ai suoi giovani lettori.
Nessuno verrà a prenderti è un thriller oscuro e magnetico, pensato per i ragazzi ma consigliato anche ad adulti in cerca di qualche brivido in un piovoso e grigio sabato pomeriggio.
Una lettura intensa e ipnotica, emozionante da togliere il fiato. Una storia che vi farà controllare, ogni sera, se qualcosa o qualcuno si nasconde negli angoli più bui della vostra casa.
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