La penitenza di Eliza Clark

La penitenza Salotto Giallo

Recensione di Alessandra Isabella Spanò

TRAMA

Sono passati quasi dieci anni da quando il brutale omicidio della sedicenne Joan Wilson – uccisa per vendetta da tre compagne di scuola – ha sconvolto la cittadina di Crow-on-Sea.

Il giornalista Alec Z. Carelli pubblica ora il resoconto completo ed esaustivo di quanto è accaduto quella notte terribile, e di quali avvenimenti hanno portato all’atroce scomparsa di una ragazzina.

Straordinaria, magistrale impresa di investigazione e ricerca, il libro di Carelli si basa su ore e ore di interviste a testimoni e familiari delle persone coinvolte.

Su una meticolosa ricerca storica e, soprattutto, sulla corrispondenza tra le responsabili dell’assassinio, inserendo a contrappunto alcuni stralci di podcast true crime che parlano della vicenda con tutt’altro piglio e approccio.

Il risultato è un’avvincente fotografia di esistenze violate dalla tragedia e di una città incapace di venire a patti con l’accaduto.

La domanda è: quanto di ciò che ci viene raccontato è accaduto davvero?

Eliza Clark ci regala un romanzo dalla struttura straordinariamente ben articolata.

La ricostruzione delle dinamiche e del movente procede ricreando un racconto variegato e multimediale (messaggi, trascrizioni, lettere, pagine di diario) e tracciando in maniera impeccabile la vita e la psicologia di ogni personaggio menzionato.

E scrive un romanzo che è un riflettore puntato su come i casi di cronaca nera vengono trattati, e ricostruiti.

In una narrazione spesso rielaborata, manipolata, che inevitabilmente cancella il confine tra la realtà e il racconto stesso di quella realtà. (Dal sito della Casa Editrice)

La Penitenza di Eliza Clark, rappresenta un’opera significativa nel panorama della letteratura contemporanea che sfida le convenzioni narrative tradizionali.

La Penitenza si colloca all’intersezione tra diversi generi letterari, sfidando le categorizzazioni tradizionali.

L’opera incorpora elementi del true crime, del gotico contemporaneo e del romanzo psicologico, creando un ibrido narrativo che riflette la complessità della società contemporanea.

Il riferimento al true crime non è meramente strutturale, ma viene utilizzato come dispositivo per esplorare le dinamiche sociali e psicologiche della comunità rappresentata.

La dimensione gotica emerge nella rappresentazione dell’ambiente claustrofobico del Nord dell’Inghilterra e nella persistente presenza del passato che tormenta il presente.

L’ambientazione del romanzo nel Nord dell’Inghilterra degli anni ’90 e 2019 è meticolosamente costruita attraverso dettagli socio-culturali specifici che contribuiscono a creare un microcosmo credibile e stratificato.

Clark dimostra una particolare attenzione nella rappresentazione delle dinamiche di classe e delle tensioni sociali caratteristiche dell’area geografica.

La costruzione del mondo si estende oltre gli aspetti fisici per includere un complesso sistema di credenze, pregiudizi e dinamiche interpersonali che influenzano le azioni dei personaggi.

La struttura di La Penitenza si articola attraverso un complesso sistema di temporalità intrecciate che superano la semplice alternanza tra 1996 e 2019.

La narrazione si sviluppa attraverso tre livelli temporali principali.

Il tempo del delitto (1996), il tempo dell’indagine contemporanea (2019) e un tempo intermedio fatto di flashback e ricordi che emergono gradualmente, creando una rete di connessioni e rivelazioni.

Eliza Clarck

Eliza Clark, nata a Newcastle, vive a Londra.

Il suo romanzo d’esordio, Boy Parts (2020), è stato romanzo dell’anno per la catena di librerie Blackwell’s, ed è stato adattato per il teatro e portato in scena al Soho Theatre di Londra.

Nel 2022 è stata finalista del Women’s Prize Future Awards e nel 2023 nominata dalla rivista «Granta» tra i Best of Young British Novelists.

Eliza Clarck utilizza questa stratificazione temporale non solo come espediente narrativo, ma come strumento tematico per esplorare come la memoria individuale e collettiva si modifichi nel tempo.

La struttura non è quindi meramente cronologica, ma psicologica, seguendo i percorsi mentali dei personaggi mentre rivisitano e reinterpretano gli eventi passati.

La narrazione principale è intervallata da una serie di documenti che creano un effetto di collage narrativo.

Il primo livello è costituito da articoli di giornale dell’epoca del delitto, che forniscono la prospettiva mediatica iniziale e mostrano come il caso venne presentato al pubblico.

Questi articoli sono strategicamente posizionati per creare contrasto con le rivelazioni successive.

Il secondo livello comprende i social media del 2019, che mostrano come la comunità contemporanea ricordi e discuta gli eventi.

Questi elementi non sono mai gratuiti, ma servono a evidenziare come la verità venga costantemente rinegoziata nel discorso pubblico.

Il terzo livello include trascrizioni di interviste, rapporti di polizia e documenti legali che forniscono ulteriori prospettive sugli eventi, creando un effetto di autenticità ma anche di ambiguità interpretativa.

Tre aspetti del romanzo risultano estremamente importanti e saltano evidenti agli occhi del lettore.

La rappresentazione di Tumblr e il culto della violenza (Clark esamina come la virtualità favorisca una distorsione della realtà: le tragedie non sono più vissute come eventi umani, ma come simboli estetici da reinterpretare e condividere, rendendo il trauma collettivo un’esperienza consumabile); l’inaffidabilità del narratore e il gioco della verità (il narratore Carelli rappresenta una delle scelte più audaci e disturbanti del romanzo.

La sua inaffidabilità non è nascosta, ma ostentata, e ciò crea una tensione narrativa costante.

È un narratore che sfrutta la sua posizione di controllo per giocare con le aspettative e le emozioni del lettore.

La sua voce è ambigua, irriverente, spesso disturbante, e il suo piacere nel confondere i confini tra verità e menzogna riflette il tema centrale del romanzo: la narrazione come potere).

Infine il rapporto fra relazioni tossiche e adolescenza.

Il cuore emotivo di La Penitenza risiede nelle relazioni tra i suoi protagonisti adolescenti, descritte con un realismo spietato che cattura la vulnerabilità e la crudeltà dell’età.

Le dinamiche relazionali che Clark esplora sono intrise di insicurezza, bisogno di approvazione e giochi di potere.

Non ci sono relazioni autenticamente sane nel mondo del romanzo: ogni legame è contaminato dalla manipolazione, dall’invidia o dall’ossessione).

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