Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Tutta brava gente
Tutti a Wakarusa, in Indiana, si ricordano del tragico caso di January Jacobs, la bimba di soli sei anni scomparsa una notte e ritrovata morta in un fosso qualche ora dopo.
E Margot Davies non è da meno: lei, che aveva la stessa età e abitava nella casa di fronte, quella notte non l’ha mai dimenticata, anche perché January era la sua migliore amica.
Ora, dopo molti anni, Margot è diventata una brava giornalista e anche se la vita l’ha portata lontano, è sempre tormentata dal ricordo dell’amica e dal pensiero che avrebbe potuto esserci lei al suo posto.
Ma quando ritorna a Wakarusa – la solita cittadina di provincia, pettegola e soffocante – il passato la investe con tutta la sua prepotenza: un’altra bambina è stata uccisa in circostanze simili a quelle di January.
Margot decide quindi di indagare. Ripercorre piste già battute in passato, raccoglie indizi e formula ipotesi, decisa a trovare il filo comune di quelle due storie, l’elemento mancante che potrebbe finalmente assicurare alla giustizia il colpevole.
Nessuno le dà retta però. Anzi, tutti in città sembrano avere un segreto da custodire.
E più Margot indaga, più resistenza incontra, e il mistero attorno a January si infittisce sempre di più. Cosa le costerà scoprire la verità?
Trascinante e imprevisto, con colpi di scena travolgenti, Tutta brava gente è un romanzo percorso da una domanda ineluttabile e affascinante: di cosa sono capaci le persone quando nessuno le vede?
Wakarusa (Stato dell’Indiana USA) 1994, scompare la piccola January Jacobs, rapita e ritrovata morta pochi giorni dopo.
Nappanee (Stato dell’Indiana USA) 2019, viene rapita la piccola Natalie Clark e ritrovata morta pochi giorni dopo.
C’era qualcosa di orribilmente, orribilmente sbagliato in questo e tutto quello che era stata in grado di pensare era: Che cosa diranno i vicini?
Margot, giovane e talentuosa giornalista, nonché miglior amica d’infanzia di January, torna a casa 25 anni dopo per accudire lo zio Luke, rimasto vedovo e alle prese con una precoce e progressiva demenza senile.
Tornando, Margot si ritrova immersa in un’atmosfera intrisa di mistero e inquietudine.
A soli cinquant’anni, il suo cervello poteva averlo abbandonato, ma sembrava forte come sempre. Mentre lo zio si voltava, lei lanciò un’occhiata alla sua piccola casa ed ebbe un tuffo al cuore. Era la prima volta che si trovava lì da quando sua moglie, Rebecca, era molta di tumore al seno, l’anno precedente.
Determinata a scoprire cosa si nasconde dietro i due brutali omicidi avvenuti in città, Margot è risoluta a svelare i segreti celati nella piccola comunità, anche a costo di affrontare un passato doloroso.
Sarà costretta a confrontarsi con gli spettri della sua infanzia, nascosti perfino all’interno della sua stessa famiglia.

Ashley Flowers
Ashley Flowers è nata e cresciuta in Indiana, dove vive con il marito, la figlia e il loro amato cane, Chuck.
È la fondatrice nonché amministratore delegato di audiochuck, pluripremiata società indipendente di produzione di media e podcast, che si occupa spesso di true crime, thriller e documentari ed è nota per i suoi contenuti di spicco.
Conduce e produce diversi programmi di audiochuck, tra cui il podcast Crime Junkie, il più apprezzato.
Ha inoltre dato vita a un’associazione no-profit che si dedica al sostegno alla tutela legale. In Italia Baldini e Castoldi ha pubblicato nel 2024 il romanzo Tutta brava gente.
Il personaggio della giornalista detective, ormai un classico del genere thriller, viene tratteggiato da Ashley Flowers con particolare raffinatezza.
Margot è divisa tra la ricerca della verità e la responsabilità verso uno zio sempre più bisognoso delle sue cure.
«Un attimo. Mi stai dicendo che la polizia non pensa che il messaggio del fienile sia collegato all’omicidio di January? Non credono che il tempismo significhi che è collegato alla scomparsa di Natalie Clark?»
Tutta brava gente si sviluppa su due piani temporali, il passato e il presente, intrecciati con maestria.
La scrittura è appassionante e coinvolgente, con una trama ricca di colpi di scena inaspettati e sconvolgenti.
Questo ritorno di Margot al paese d’origine porta alla luce molti misteri scioccanti.
I personaggi, ben delineati, e la narrazione avvincente offrono al lettore un romanzo emozionante e angosciante, in cui la ricerca della verità si trasforma in una spirale il cui dipanamento è tutt’altro che semplice.
Krissy ebbe quasi un moto di scherno. «Un nemico? No. Siamo a Wakarusa. Qui tutti sono molto…uniti»
Molti personaggi interagiscono con Margot e con l’indagine da lei condotta: Billy, il padre di January; Krissy, la madre, che per l’intero paese – polizia compresa – è la colpevole dell’omicidio della figlia, fino a spingerla a compiere un gesto estremo; Jace, l’introverso ed enigmatico gemello della piccola vittima; e Pete, l’amico poliziotto.
La storia è costellata di imprevisti spaventosi, che mantengono alta la tensione. Con il progredire della lettura e il racconto dei vari personaggi, il lettore viene indotto a interrogarsi su ciò che è realmente accaduto.
Il romanzo svela le dinamiche sociali di una piccola comunità, mostrando quanto possa essere complessa e oscura la natura umana, con le sue molteplici sfaccettature.
I personaggi dimostrano grande abilità nel nascondere i propri segreti, vivendo immersi nella menzogna.
E quando Margot lo aveva interrogato su January, lui si era improvvisamente innervosito e aveva chiuso l’intervista, ma non prima di aver ammesso di aver viaggiato molto nella sua vita.
Le descrizioni dettagliate delle ambientazioni, curate nei minimi particolari, contribuiscono a creare una spettacolare atmosfera che rende la lettura incisiva e immersiva.
Il romanzo regala emozioni e brividi al lettore, ricordando che, nella piccola città di Wakarusa, tutti hanno qualcosa da nascondere. Nessuno escluso.
Margot sentì una fitta allo stomaco quando ricordò tutte le volte che, nelle ultime dodici ore, aveva assicurato a sé stessa che suo zio era una brava persona.
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