Anatomia di un delitto
Rubrica a cura di Francesca Pica e Samuela Moro
Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Cosa è accaduto alla signora Alda Albini, una donna anziana che vive una vita regolare e racchiusa tra le mura del piccolo borgo di Roccatederighi e che è scomparsa nei giorni di Natale del 2017 e l’inizio del nuovo anno?
Alda, dopo giorni di ricerche, il 21 gennaio 2018 verrà trovata cadavere in un dirupo non lontano da casa.
Ma quello che sembra un banale incidente, assume fin da subito i contorni di un mistero.
Il giorno dopo il ritrovamento, infatti, verrà trovata a cento metri di distanza dal corpo la sua borsa, che nessuno aveva visto prima pur essendo non proprio nascosta.
Ma seppure la vicenda di Alda non appare chiara, arriverà dopo le prime indagini il provvedimento di archiviazione, con una giustificazione della dinamica della sua morte che lascia perplesso chi tra congiunti e amici del piccolo paesino voleva bene alla donna.
Mauro Valentini e Luciano Garofano rileggono le carte.
Riavvolgono il nastro di questa indagine, mettendo in fila una serie di incongruenze che potrebbero consentire di riscrivere la storia della morte di Alda.
L’anatomia di un mistero forse tutto da riscrivere.
Ci era nata lassù a due passi dalla rocca. E a Roccatederighi ci era tornata a vivere dopo aver tentato di esserci stata lontana. Ci aveva provato negli anni, ormai tanti, passati in diversi posti d’Italia, aveva costruito la sua vita andando via, ma poi alla soglia dei settant’anni ci era tornata.

In queste pagine caratterizzate da una scrittura lineare e asciutta, Garofano e Valentini accendono i riflettori su una morte avvolta dal mistero.
Un caso archiviato non soltanto senza colpevoli, ma addirittura senza alcun sospettato.
Chi era Alda Albini?
Una donna anziana con una vita comune a molte altre persone che viveva nel piccolo borgo di Roccatederighi, in provincia di Grosseto.
Il 20 dicembre 2017 Alda Albini scompare senza lasciare tracce, il suo corpo senza vita verrà ritrovato da tre ragazzini del luogo, lungo un torrente nei pressi del borgo, il 21 gennaio 2018.
Sono ormai sette giorni che il telefono di Alda squilla a vuoto. Nessuna risposta ai tanti tentativi che le amiche della donna fanno per augurarle buon Natale e sapere come sta e con chi ha passato le festività.
I due autori prendono in esame la vita privata di Alda.
Compiono una meticolosa analisi delle indagini effettuate e delle testimonianze rese, servendosi anche della documentazione giornalistica e televisiva che si era occupata del caso nel lontano 2018.
Attraverso questo lavoro di studio e ricostruzione emerge una certa trascuratezza nello svolgimento dei rilievi sul luogo in cui è stata ritrovata Alda Albini.
Uno su tutti, la mancata delimitazione dell’area del rinvenimento del corpo.
Ci sono inoltre, una serie di anomalie che non sono state prese nella dovuta considerazione.
La borsa della vittima è troppo lontana dal corpo, il corpo stesso troppo distante da quello che gli inquirenti suppongono sia il punto da dove possa essere caduta Alda.
Così come gli occhiali, che la vittima non indossava, ritrovati a decine di metri dalla borsa.

Mauro Valentini
Mauro Valentini, giornalista e scrittore. Nel 2020 con Armando Editore è stato tra i primi dieci libri più venduti in Italia con Mio figlio Marco – La verità sul caso Vannini scritto con Marina Conte.
Sempre nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri: Mirella Gregori – Cronaca di una scomparsa, Marta Russo – Il Mistero della Sapienza.
Con quest’opera ha vinto il premio letterario Costa d’Amalfi 2017 e si è classificato secondo al Premio Piersanti Mattarella 2019.
Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo romanzo: Cesare (Come Quando Fuori Piove) con cui ha vinto il premio Giallo al Centro. Insieme, nelle nostre edizioni, hanno pubblicato Ciccio e Tore. Il mistero di Gravina (2022), con il quale hanno vinto il Premio Letterario Giornalistico Nadia
Mauro Valentini e Luciano Garofano in questo libro mettono in evidenza una serie di circostanze che, con tutta probabilità, se fossero state approfondite meglio avrebbero permesso di chiarire le cause della morte di Alda Albini.

Luciano Garofano
Luciano Garofano, biologo e accademico italiano di fama internazionale, già comandante dei RIS di Parma, Generale dei Carabinieri in congedo, docente universitario e consulente tecnico per l’Autorità Giudiziaria e gli studi legali.
È presidente dell’Accademia italiana di Scienze Forensi e Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
Consulente per serie televisive di successo (RIS – Delitti imperfetti) e di programmi televisivi di approfondimento (Quarto Grado) ha già pubblicato molti libri con Rizzoli tra cui: Il processo imperfetto – La verità sul caso Cogne (2009) e Uomini che uccidono le donne (2011) mentre per Infinito edizioni ha scritto tra gli altri: La falsa Giustizia (2019) e Il giallo di Marina (2022).
Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo.
Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
Aveva raccontato di un rapporto difficile con quei due figli così vicini, ma che le sembravano sempre più distanti.
Alda Albini – Anatomia di un mistero è un libro che si fa apprezzare per molteplici motivi, tra i quali uno stile di scrittura chiaro e scorrevole, dal taglio giornalistico.
La narrazione coinvolge il lettore senza ricorrere a sensazionalismi gratuiti.
Focalizza la sua attenzione sulla morte di una donna a cui nessuno è riuscito a restituire dignità e giustizia.
Salottometro:


Mauro Valentini ha risposto per Salotto Giallo ad alcune interessanti domande sul suo libro Alda Albini – Anatomia di un mistero. Potete leggere l’intervista a cura di Monica Truccolo a questo link

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