L’ultima adunanza
Rubrica a cura di Rosaria Sorgato
Recensione di Rosaria Sorgato
TRAMA
Intrighi e complotti tra antiche casate, duelli epici e sfide mortali, cataclismi che minacciano il mondo e amicizie indissolubili: questa è la vera storia di Giulietta e Romeo, come Shakespeare l’ha sentita da chi l’ha vissuta, ma non ha mai potuto raccontarla.
Questo è Giulietta e Romeo Untold.
Nel sangue e nell’oscurità nasce il più grande amore di tutti i tempi.
Verona, 1392. Giulietta e Romeo ancora non si conoscono, ma entrambi hanno appena compiuto sedici anni e sono tra i quattrocento Iniziati pronti a varcare la soglia dell’Accademia: un anno di allenamenti ed enigmi mortali al termine del quale, chi sopravvive, acquisirà i poteri necessari a difendere il pianeta.
La Terra, nata milioni di anni prima dalle mani della dea Alyaster, rischia infatti di essere distrutta dall’odio di una creatura senza volto.
Per proteggerla Alyaster ha generato gli Edeniti: esseri speciali capaci di ricevere, una volta terminato l’addestramento in Accademia, parte dei suoi poteri per scongiurare la fine del mondo.
Comincia così la Stagione dell’Adunanza, un periodo duro e crudele, costellato da una serie di competizioni spietate e spesso fatali.
Il giovane Romeo è un Montecchi: quasi fosse una maledizione, tutti i suoi fratelli hanno perso la vita uno dopo l’altro nel tentativo di diventare degli Estremo Sangue, il nome con cui vengono battezzati coloro che riescono a evolversi superando ogni prova.
Con lui ci sono gli amici di sempre: Terenzio Malvezzi, che alle parole preferisce la spada; suo cugino Benvolio, più dedito allo studio che all’arte del combattimento; e Mercuzio Volterra, spirito libero, elegante e provocatorio.
Ma anche la famiglia Capuleti, da secoli in lotta contro quella dei Montecchi, è pronta a mandare i suoi rampolli in Accademia, a cominciare da Tebaldo e Giulietta.
E il destino vuole che proprio qui Giulietta e Romeo si incontrino e che, nonostante l’odio opponga le due famiglie, tra loro nasca una complicità segreta.

Giulietta e Romeo Untold – L’ultima adunanza propone una rivisitazione audace e appassionata della tragedia shakespeariana, fondendola con gli archetipi del dark fantasy contemporaneo.
La tragedia immortale di Giulietta e Romeo trova nuova linfa nella reinterpretazione dei due autori che si celano dietro lo pseudonimo di Alyssa Woods, creando un’opera che non teme di riscriverne le regole.
Questo romanzo non è solo un tributo al Bardo, ma un’arena in cui mito e immaginazione combattono per il predominio, rivelando nuove verità sull’amore, sull’odio e sul destino.
Ambientato in una Verona alternativa del 1392, il romanzo fonde l’eleganza del passato con le tensioni distopiche di un’Accademia letale, un luogo dove il sapere e la violenza si intrecciano inesorabilmente.
Questo scenario, costruito con cura maniacale, non si limita a fare da sfondo: è un personaggio vivo e pulsante, con corridoi che sembrano sussurrare segreti e un’architettura che riflette il caos delle anime che la abitano.
L’opera, nondimeno, mantiene un legame con il mito shakespeariano, non solo nei nomi e nei conflitti, ma anche nella sua anima tragica, collegando nuovi dettagli e arricchendo i personaggi con sfumature gotiche inedite.
Tuttavia, gli autori vanno oltre, e ci mostrano Giulietta e Romeo all’Accademia, vero teatro del conflitto: una struttura crudele, dove il sangue scorre a ogni competizione, e ogni enigma risolto rivela un pezzo del mosaico che compone l’eterna battaglia tra la vita e l’annientamento.
La mitologia è ben costruita, e il concetto di poteri divini donati ai mortali attraverso il sacrificio e l’addestramento è coerente.
La Giulietta di questa storia abbandona i panni della vittima romantica per indossare quelli di una guerriera scaltra e tenace, pronta a confrontarsi con i complotti della sua famiglia e con le insidie dell’Accademia.
Romeo, invece, incarna un’umanità vulnerabile, schiacciato dal peso delle aspettative e dalle perdite che segnano la sua famiglia.
In questo contesto, il loro legame emerge come una ribellione contro un destino che vuole spingerli a essere avversari, più che alleati.
La storia non solo cattura l’immaginazione, ma invita a riflettere su come l’amore possa sfidare ogni avversità, anche le leggi di un mondo immaginario.
Accanto a loro, i comprimari come Mercuzio, Benvolio e Tebaldo guadagnano una nuova vita.
Mercuzio in particolare emerge come uno dei personaggi più carismatici, la cui leggerezza e ironia bilanciano la tensione costante della narrazione.
Sotto la superficie di duelli epici e intrighi sovrannaturali, l’opera esplora temi universali come l’odio e la vendetta, la ricerca dell’identità e il sacrificio per il bene comune.
Lo stile letterario è raffinato, lirico, intenso come un gioiello oscuro, arricchito di figure retoriche e immagini evocative che sanno essere tanto delicate quanto brutali.
La narrazione in prima persona, alternata tra capitoli che seguono il flusso dei pensieri di Giulietta e quelli di Romeo, permette al lettore di immergersi completamente nella loro psiche.
Questo approccio accentua l’introspezione e consente di esplorare sentimenti complessi come il senso di inadeguatezza, il rimpianto e il desiderio.
Le ambientazioni e le sequenze d’azione vibrano di vita, in particolare le scene ambientate nell’Accademia, nonchè i momenti più gotici che sprigionano un fascino viscerale che cattura.
Questo romanzo non è solo un’opera di intrattenimento, ma un’esperienza emotiva e intellettuale che invita il lettore a riflettere sull’eterno conflitto tra il destino e la volontà individuale.

L’unico rammarico?
Non è autoconclusivo.
Ma, forse, è giusto così: un amore come quello di Giulietta e Romeo, persino nella sua nuova incarnazione, non può essere contenuto in un solo volume.
Consigliato agli amanti del dark fantasy epico e a chi desidera scoprire un volto inedito di due protagonisti che da secoli popolano l’immaginario collettivo.
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