La breve di… Emanuela
TRAMA
Un racconto ispirato a un articolo di giornale: un giovane ex militare russo contatta via chat la sorella di un soldato ucraino e le confessa di averlo ucciso.
Una storia vera, uno spaccato desolante su un conflitto di cui non si vede la fine.
Salottometro:

La guerra è guerra.
Non ci sono vincitori e vinti. C’è il sangue, la tragedia, la morte. C’è il dolore.
E poco importa chi attacca chi.
Perché, da qualunque parte la si guardi, la guerra è uno dei punti più bassi a cui l’uomo può arrivare.
La guerra è soldati, vite umane, spesso giovani, che combattono per il potere di qualcun altro.
Non perché mossi da propri ideali.
Ed è così che nelle loro parole, nei loro gesti, non puoi vedere cattiveria ma solo solitudine e paura.
Con questo spirito Salotto Giallo ha analizzato questo racconto e ci preme dirvelo sin dall’inizio. Nessun patteggiamento per le parti.
Solo una lettura di quelle che fa male.
Di quelle che ti fanno sprofondare nel buio e ti lasciano solo con un mucchio di domande.
Pellicani è questo.
Ferrari e Schioppa, gli autori, hanno messo nero su bianco, consegnandola a un pubblico più vasto, la storia realmente accaduta, e raccontata in un articolo di giornale, di un soldato russo che contatta via chat la sorella di un militare ucraino.
Gli ha sparato. Lo ha ucciso e facendolo ha consegnato sé stesso alla morte.
Da un lato una vita umana spezzata da un colpo di arma da fuoco. Dall’altro una coscienza sporcata vita natural durante.
I fantasmi della morte si impossesseranno per sempre dei familiari della vittima, del soldato che ha ucciso e di chi leggerà questa storia.
Aggiungere altro è inutile. Pellicani è un racconto di poche pagine. Non avrebbe avuto senso scriverne di più. La guerra è guerra. La guerra produce morte e orrore. E per raccontarlo non servono troppi giri di parole.

La guerra è bella anche se fa male?
No. Nella maniera più assoluta.
Ferrari e Schioppa ti sbattono in faccia la crudezza del conflitto Russia-Ucranina lasciandoti con un magone addosso difficile da affrontare.
Una storia realmente accaduta, di quelle che dovremmo leggere di più per capire cosa sia realmente una guerra.

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