Il ponte dell’impiccato di Corrado Peli

Il ponte dell'impiccato Salotto Giallo

Rubrica a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

Recensione di Claudia Pieri

SINOSSI

Sono iniziate le vacanze di Natale e nel casolare della famiglia di Marco regna il caos: Anna, sua sorella, continua a frequentare Attila Brusa mentre il padre Giuseppe subisce le insistenze di Luzio Brusa che vuole a tutti i costi i suoi terreni.

Dopo qualche esitazione, Marco decide di indagare sulla morte di don Silvio – l’origine di tutta la faccenda – partendo da un crocifisso nero con un Cristo filiforme dagli occhi dipinti di rosso. Raduna così gli amici per far luce sulle vicende che affliggono Fossosecco da decenni, tra cui il suicidio di Pillari.

Rosa, la vedova di Giorgio Pillari, rivela che il padre di Luzio Brusa, Oreste, credeva alle visioni del marito e fissò un incontro con lui: pochi giorni dopo Pillari venne trovato impiccato e Oreste fu ricoverato in una clinica privata dove in seguito fu dichiarato morto.

Tra un’incursione notturna nel cimitero comunale, un’operazione di spionaggio nei magazzini del mattonificio e incontri sempre più inquietanti con i fantasmi, Marco e tutta la banda dovranno svelare una serie di segreti per risolvere il caso, aiutando così gli spiriti a trovare la pace.

Con questo romanzo rimetto al centro del racconto i miei luoghi d’origine e quella fase della vita, l’adolescenza, che ritengo la più interessante dal punto di vista letterario. I misteri da risolvere e le spaventose avventure che il protagonista e i suoi amici si trovano a vivere, sono anche il filo conduttore di una storia di amicizia e formazione in un piccolo paese della Bassa padana.

Così Corrado Peli, l’autore, presentava La maledizione di Fossosecco, primo volume della dilogia La balotta dei tramonti.

Ne Il ponte dell’impiccato, secondo e ultimo volume, ritroviamo i ragazzi della Balotta e tutti quegli elementi che hanno reso il primo romanzo coinvolgente e affascinante.

Una precisazione è d’obbligo: in apertura del romanzo è inserito un breve riassunto di tutto quello che è accaduto nel primo volume.

Un riepilogo utile sia per rinfrescare la memoria di chi lo ha già letto, sia per chi scopre solo ora l’esistenza di questa dilogia.

Un modo per riannodare facilmente le fila della storia, prima di tuffarsi in questa nuova avventura.

La “piccola e sonnolenta Fossosecco”, piccolo centro sperduto nella Bassa tra Bologna, Ferrara e Ravenna, con i numerosi misteri ben celati dai suoi abitanti, fa da sfondo, anche stavolta, agli eventi che coinvolgono Marco e i suoi amici della Balotta:

Se c’è un posto dove certe cose possono accadere, è proprio quel buco dimenticato da Dio (…) Gli abitanti chiusi, quasi a voler difendere un assassino piuttosto che far entrare in casa un forestiero (…) C’era qualcosa che aleggiava sopra quel paese e non era nulla di buono.

L’intreccio attinge elementi dal thriller, dai romanzi d’avventura e dal soprannaturale; un mix che amplifica il pathos e mantiene elevato e costante l’interesse del lettore per tutto il tempo della lettura.

Al centro della trama ci sono le visioni di Marco:

Marco era lì, dentro Cisco Benetti. Sentì qualcuno afferrarlo da dietro e stringergli una corda attorno al collo. Gli venne meno il respiro, poi le gambe cominciarono a cedere fino a trovare il terreno… vide una scarpa schiacciare l’erba vicino al suo volto e poi allontanarsi. Quindi lo raggiunse quella sensazione di risucchio, la coscienza riprese il suo posto e fu chiara la consapevolezza di essere di nuovo Marco Adani.

Sono loro il vero motore di tutta la storia perché

quelle visioni erano più che reali, erano gli ultimi istanti di vita della vittima, e in quegli istanti, l’anima senza pace cercava di comunicare e fornire un indizio, ormai era acclarato.

È grazie a loro che si dipana un intreccio avvolto da un mistero che ha radici lontane nel tempo.

Corrado Peli

Corrado Peli è nato a Castel San Pietro Terme (BO) nel 1974.

Autore già noto con lo pseudonimo di Corrado Spelli per La stanza del dipinto maledetto (Newton Compton) e L’isola dei dannati (TeZLA Books); con I bambini delle Case Lunghe fa il suo esordio nel catalogo Timecrime (Gruppo Editoriale Fanucci) cui fa seguito Il sangue degli abeti, il suo secondo romanzo.

Con La maledizione di Fossosecco, primo volume della dilogia La Balotta dei Tramonti, di cui il secondo, Il ponte dell’impiccato, è di prossima pubblicazione, fa il suo esordio nella collana Young Adult di Fanucci Editore. 

L’abilità descrittiva di Corrado Peli e la sua scrittura empatica coinvolgono i lettori e li trasportano direttamente dentro la storia.

Ma Il ponte dell’impiccato è un romanzo che va oltre la trama avventurosa e, in perfetto stile young adult, accende i riflettori su tematiche sempre attuali che rivestono un’importanza fondamentale nella vita dei ragazzi.

Utilizzando un linguaggio giovane, divertente, fresco e brioso, specchio fedele non soltanto dei cinque ragazzini protagonisti, ma anche dei giovani lettori, l’autore esalta i valori dell’amicizia:

Vez, la tech è da maranza” commentò Stefano, facendo ridere il resto del gruppo “Sì, bro, infatti io sono un maranza, e sono orgoglioso di esserlo

e dell’inclusione:

Bro, finalmente sei un disabile come tutti gli altri, fanculo la Silver Bullet

Tra ipersonaggi, tutti ben delineati, spicca la “folle Rosa”, che folle non è, ma viene additata così perché, come spesso accade, è facile liquidare come matto chi vuole verità e giustizia e fa di tutto per ottenerle.

Il ponte dell’impiccato èun romanzo ricco di spunti di riflessione, ma anche di ulteriori significati.

In tal modo la lettura risulta adatta sia ai ragazzi, che a un pubblico adulto desideroso di esplorare il mondo degli adolescenti per conoscerlo meglio.

Salottometro:

Corrado Peli ha ha accettato di rispondere per noi di Salotto Giallo ad alcune domande sul suo libro Il ponte dell’impiccato. Potete leggere l’intervista a cura di Claudia Pieri cliccando questo link.

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