Le ragioni della follia di Fabio Giorgino

Le ragioni della follia Salotto Giallo

La breve di… Barbara

SINOSSI

Taranto.

Un serial killer marchia le sue vittime con un fiore di loto.

Per il commissario Spiro Fusco un’indagine tra il male di oggi e i demoni del suo passato.

Su una spiaggia del litorale tarantino viene rinvenuto il cadavere di un docente universitario sulla cui spalla è stato impresso un marchio a fuoco raffigurante un fiore di loto.

Il commissario Spiro Fusco si occupa del caso. Vive insieme alla figlia da quando Angela, tredici anni prima, ha abbandonato entrambi senza una apparente ragione, facendo perdere le sue tracce.

Quando Spiro comincia a indagare sull’assassinio del professore universitario, non immagina che le ricerche si intrecceranno con il proprio passato fino a sollevare il velo di mistero che avvolge da tanti anni l’abbandono di Angela.

Un thriller avvincente e ricco di suspense che si dipana tra le mosse imprevedibili di un crudele serial killer spinto solo dalle ragioni della propria follia.

Salottometro:

Le ragioni della follia è la prima indagine di Spiro Fusco, un commissario tornato nella sua Taranto – la città dei due mari – che troviamo tratteggiata, più che descritta.

Una storia avvolta in una sorta di nebbia creata dallo scrittore per ricordare a tutti quanto bella sia questa città, ma anche quanto, purtroppo, sia inquinata.

In questo thriller, che non ha niente da invidiare a quelli più blasonati d’oltre oceano, troviamo un serial killer che agisce lasciando indizi dietro di sé, non è chiaro se per sfida verso la polizia o perché, in maniera subconscia, voglia essere fermato.

Quello che emerge è la figura del protagonista, il commissario Fusco, un uomo normale, alle prese con una figlia adolescente che cresce da solo perché la madre li ha abbandonati entrambi anni prima.

È un uomo con delle priorità ben definite e una vita sentimentale alquanto complicata.

Un uomo “della porta accanto”, non un super-eroe che riconosce i dettagli delle indagini ad occhi chiusi, ma un commissario che svolge il suo lavoro con dovizia ed impegno, che tratta con umanità i colleghi e collabora volentieri con tutti.

Trovo che sia proprio questo suo essere semplice, con mille preoccupazioni che tutti condividiamo nella vita quotidiana, ciò che rende questo protagonista empatico, speciale, così umanamente eccezionale.

L’autore in questo suo primo romanzo non ha risparmiato nulla al povero commissario: la sua vita personale verrà stravolta rispetto alla routine a cui era abituato, e diventerà inaspettatamente intricata con un turbinio di colpi di scena.

Eppure, la scrittura di Giorgino prosegue impietosa tra morti e indizi, descrivendo le vicissitudini personali del commissario sempre in punta dei piedi, aumentando così il valore e le caratteristiche del personaggio, pur senza distogliere l’attenzione del lettore dalla caccia al serial killer.

Un thriller ambientato a Taranto, con protagonista il commissario Fusco che deve barcamenarsi tra una vita privata disastrosa ed un serial killer da fermare, ad ogni costo.

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