Rubrica a cura di Francesca Pica e Samuela Moro
State of Florida VS Chico Forti – Studio e analisi degli atti processuali: la breve di… Samuela Moro
SINOSSI
Condannato all’ergastolo nel 2000 per l’omicidio di Dale Pike a Miami, Enrico Forti, detto Chico, è rientrato in Italia il 18 maggio 2024.
Continua a dichiararsi innocente e Roberta Bruzzone sostiene che ha tutte le ragioni per farlo. La condanna arriva dopo un’inchiesta che definisce lacunosa, incompleta e controversa.
Questo volume trae spunto dalla consulenza tecnica che ha depositato nel 2012 al governo italiano in cui ha affrontato tutti i punti centrali della vicenda,
i suoi lati oscuri e le carenze investigative prima e processuali poi.
Dopo aver avuto accesso completo a tutti i documenti dell’inchiesta e del processo e dopo avere analizzato il monumentale fascicolo in maniera approfondita e chirurgica, la criminologa dimostra che le indagini siano state condotte in modo superficiale e che le prove che “inchiodano” Forti siano molto fragili.
L’arma del delitto, una calibro .22, non è stata mai trovata, e la scheda telefonica, trovata accanto al cadavere, potrebbe essere stata messa ad hoc in quella posizione da qualcuno che sapeva dell’appuntamento in aeroporto tra Dale Pike e Chico Forti.
Un viaggio all’interno di un’inchiesta controversa, che ha portato a una condanna all’ergastolo per Chico Forti ben “al di qua” di ogni ragionevole dubbio…
Salottometro:

Come esplicitamente dichiarato dall’autrice sin dalle primissime pagine, State of Florida vs Chico Forti
è l’unica (opera) che tratta il caso Forti dopo aver avuto accesso completo a tutti i documenti dell’inchiesta e del processo e dopo aver analizzato il monumentale fascicolo in maniera approfondita e chirurgica
Enrico “Chico” Forti è rientrato in Italia nel maggio di quest’anno per scontare la sua pena “a casa propria”, dopo una condanna all’ergastolo ricevuta nel 2000.
La tesi del libro è apertamente dichiarata, assieme ai suoi intenti.
Vuole mostrare l’incompletezza delle indagini, l’incompetenza di chi le ha svolte, cosi come della difesa dello stesso Forti e l’inconsistenza delle prove definite invece “schiaccianti” dall’accusa.
Secondo l’autrice infatti durante l’analisi del “monumentale incartamento” relativo al caso
è emersa una serie infinita di anomalie investigative, dibattimentali e difensive
Si tratta di un libro estremamente dettagliato, completo di foto e riferimenti ai documenti processuali presi in analisi.
L’opera è perfetta per chi vuole conoscere il caso di Chico Forti dalla A alla Z ma, proprio per queste sue caratteristiche, è molto impegnativa e ricca di dettagli.
Spesso le situazioni, con i diversi personaggi, vengono ripetute e riproposte con continui approfondimenti.
La vicenda viene narrata dal principio ma anche con “ritorni al passato”, soprattutto nell’ambito della descrizione dei protagonisti e di tutte le persone coinvolte in maniera più o meno diretta.
La scrittura è in stile giornalistico, asciutto, pungente e va dritta al punto.
Ciononostante non mancano i riferimenti più strettamente “umani” relativi alle sofferenze patite dal condannato Chico Forti.
Alle sensazioni di chi, come l’autrice, ritiene che sia stato condannato ingiustamente a causa di un’inchiesta e di indagini condotte superficialmente.
Ho sognato ogni giorno questo momento. È la ragione per cui sono riuscito a tener duro. Rientrare in Italia, anche qui dentro, per me è un passo positivo

State of Florida vs Chico Forti è il racconto scrupoloso ma interessante di un caso controverso e agghiacciante, che fa sorgere qualche perplessità sulla gestione delle condanne “al di là di ogni ragionevole dubbio”


