Strane occasioni di Giampiero D’Ecclesiis

Strane occasioni Salotto Giallo

Strane occasioni. Sangue sull’auguraculum-Morte sul sagrato. Storie del maresciallo Nunziogallo

Recensione di Emanuela Ferrara

SINOSSI

Ritornano le Storie del Maresciallo Nunziogallo di Giampiero D’Ecclesiis, a distanza di poco meno di un anno dall’uscita dell’ultimo volume della serie, l’autore lucano torna con una due nuove avventure.

Lo scrittore potentino narra la realtà della sua Basilicata, fatta di umori, di strade, di sentimenti ed emozioni che, reinterpretati in chiave noir, rappresentano l’ordito su cui l’autore ricama le sue storie.

Misteri, ritrovamenti, agitano la tranquilla campagna in agro di Banzi tra antichi misteri e nuovi delitti.

Un intreccio turbinoso che, partendo dalla piccola cittadina lucana si svilupperà inseguendo le piste del traffico internazionale di reperti d’arte.

I lavori di ripavimentazione in una Piazza del centro storico fanno da sfondo a un omicidio.

Nunziogallo dovrà indagare tra tentativi di depistaggio, fughe, sotterfugi, agiti all’ombra del Campanile del Duomo della città capoluogo della Basilicata.

In Basilicata non accade mai nulla. Nel suo capoluogo di Regione, Potenza, men che meno. Ma ne siamo proprio sicuri? La Lucania è davvero una terra tranquilla come sembra?

Stando alle avventure del Maresciallo Nunziogallo non proprio.

Il suo creatore, l’autore Giampiero D’Ecclesiis, tra un racconto e un altro, prova a far emergere una realtà scomoda: mai fidarsi delle apparenze.

Una terra di cui si parla poco non è necessariamente una terra dormiente.

È così che nel corso della narrazione emergono aspetti inquietanti: stupri, violenze, omicidi, messe nere e tanto altro ancora.

Frutto della sola fantasia dell’autore? Probabile, ma non scontato.

Strane occasioni è il sesto volume di una raccolta di gialli che ha come protagonista il Maresciallo Nunziogallo.

Questa collana trova la sua particolarità in un aspetto originale e inusuale.

Oltre al Maresciallo Nunziogallo che è lo scrittore stesso, molti altri personaggi esistono davvero.

Sono amici, sodali e conoscenti dell’autore nella vita reale.

Giampiero D’Ecclesiis

Giampiero D’Ecclesiis è un geologo.

Ha pubblicato romanzi, raccolte di racconti e di poesie, opere teatrali e, recentemente, una serie noir ambientata in Lucania.

Vive, scrive, dipinge, recita a Potenza

È così che D’Ecclesiis è riuscito a creare curiosità e interesse attorno alle sue storie.

Sapere che fantasia e realtà si mescolano in una danza macabra, suscita sicuramente attenzione nei confronti delle avventure di Nunziogallo.

Il lettore potentino è portato a ricercare i posti descritti e a riconoscere i personaggi delineati dallo scrittore.

Il lettore qualunque, colui che conosce questa terra solo per il caso di Elisa Claps, è portato, invece, a interrogarsi sulla veridicità delle vicende narrate.

Esisterà sul serio una Banzi in cui è stato ritrovato un auguraculum? Davvero è quello il dialetto parlato dalla gente del posto? E cosa pensare del Duomo e dei suoi “sotterranei”?

Questi interrogativi sono il punto di forza della collana di Giampiero D’Ecclesiis: che un lettore non del posto possa chiedersi di più sugli ambienti che fanno da sfondo alla vicenda è sicuramente un punto a favore dell’opera.

Esiste un turismo letterario che autori di piccole e medie realtà cittadine non dovrebbero mai sottovalutare e questo D’Ecclesiis pare saperlo.

Forse, però, la potentinità dell’autore è troppo marcata e, d’altro canto, potrebbe rappresentare un punto a sfavore della raccolta.

Nei dialoghi (tutti quelli in cui è presente la domestica del Maresciallo), ad esempio, si fa uso esclusivo del dialetto.

Scelta di chiusura e non di apertura verso un pubblico più ampio.

Tale scelta potrebbe essere voluta e non un “errore” se così possiamo definirlo, eppure rischia di togliere qualcosa a Strane occasioni, così come agli altri cinque volumi della serie.

Nunziogallo, e il suo autore, comunque non rivendicano alcuna pretesa.

Si pongono davanti agli occhi del lettore pronti a ricevere critiche e complimenti.

Giampiero D’Ecclesiis, infatti, si spoglia da qualsiasi formalismo, anche l’impaginazione è senza alcuna pretesa, e si mostra per quello che è: cittadino di una realtà tanto difficile quanto affascinante; di una terra di montagna in cui non accade mai niente o quasi; di una città di provincia in cui i panni sporchi è meglio lavarli in famiglia.

Strane occasioni in conclusione, non è un romanzo per gli amanti del genere giallo. È piuttosto una lettura per quanti amano conoscere nuove realtà e sono disposti a porsi interrogativi.

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