Recensione di Cristina Casareggio
SINOSSI
La terra delle ombre
«Sappiamo che sai. Parla e il prossimo sarai tu.»
Il traffico di Lagos scorre lento come sabbia in una clessidra e il caldo non fa che aumentare il senso di disagio.
Nel caos di auto ferme incolonnate c’è quella dello psicologo forense Philip Taiwo, destinazione Grace Church. Il consiglio degli Anziani della chiesa vuole affidargli un incarico molto delicato: Folasade Dawodu, la moglie del vescovo Jeremiah Dawodu, meglio nota come la «First Lady», è scomparsa.
Ma non è su di lei che a Taiwo viene chiesto di investigare. Il vescovo è accusato di averla uccisa e l’arresto è avvenuto nel modo più spettacolare e umiliante possibile: in diretta televisiva, mentre dal pulpito declamava i suoi sermoni.
Uomo molto potente e carismatico, Dawodu si professa innocente e del tutto estraneo alle accuse, mentre la comunità si stringe attorno a lui e minimizza la scomparsa della moglie.
Non è la prima volta, infatti, che Folasade si allontana da casa per ritrovare un po’ di serenità. Tutti sono convinti che tornerà presto dal marito e che qualcuno voglia incastrare Dawodu.
Spetta quindi a Taiwo il compito di scagionare il pastore, ma lo psicologo si renderà conto ben presto di aver soltanto iniziato a scavare tra gli inquietanti segreti che gettano un’ombra sulla congregazione religiosa nigeriana.
“Ti ricordi che cosa diceva sempre papà? ‘La verità viene prima della religione. ‘
Finalmente ho capito che cosa intendeva, Voglio la verità Phil, a costo di essere ripudiata dalla mia congregazione. Me ne farò una ragione.”

Femi Kayode
Nigeriano, ha studiato psicologia e si è sempre dedicato alla scrittura.
Ha lavorato a lungo nella pubblicità e nella tv come autore di programmi e di sceneggiature.
Il cercatore di tenebre (Longanesi, 2022), il suo romanzo d’esordio, ha vinto il Little, Brown Crime Fiction Award ed è stato tradotto in tutto il mondo.
Vive in Namibia, con la moglie e i due figli.
Femi Kayode ci porta in Nigeria, nella sua terra natale, per un noir che ha come protagonista la religione e la chiesa evangelica con le sue diramazioni nella società.
Lo psicologo forense Philip Taiwo viene incaricato dal consiglio degli anziani della Grace Church di investigare sulla scomparsa della First Lady Sade, moglie del vescovo Dawodu, l’uomo più potente della congregazione.
Taiwo è tornato in Nigeria con la famiglia dopo un’esperienza difficile negli Stati Uniti, il colore della pelle è un problema in una Nazione dove “comandano” i bianchi e se ai tuoi figli viene insegnato come comportarsi con la polizia nel modo corretto, è normale che tu decida di tornare alle origini , là dove il colore non dovrebbe essere un problema.
Il caso che si trova tra le mani Taiwo è spinoso, Dawodu è un uomo potentissimo, affascinante, forse una delle persone più importanti della città.
…il vescovo ha carisma. Usa un eloquio semplice, ma toni autorevoli che mi ricordano Barak Obama anche nell’accento. Il modo in cui spiega le Scritture è chiaro e accessibile a tutti, i suoi consigli sono pratici.
Non sembra particolarmente preoccupato della scomparsa della moglie.
Sade si allontanava spesso per ritagliarsi i suoi spazi, ma la pressione su di sé, e un arresto su basi poco solide, lo mettono in allerta.
La sua personalità mi confonde. Vedi, è il capo di una Chiesa che conta milioni di fedeli in tutto il mondo, nella classifica di Forbes figura tra i venti religiosi più ricchi del pianeta… Mi aspettavo il tipico uomo di potere, arrogante, supponente. Invece è tranquillo, alla mano, abbastanza umile da ammettere di aver gestito male la lite con la moglie.
Scavando nella vicenda, Taiwo si trova invischiato in loschi giri di denaro e in manipolazioni delle prove.
In più il problema del colore della pelle trova nella nuova scuola della figlia un tassello ulteriore, la figlia ruba il denaro alla madre per creme schiarenti della pelle perché considerata da alcune compagne-bulle troppo “blackie”.
Il colore è un problema ovunque, ci vogliono l’intelligenza e la tenacia della moglie di Taiwo per risolvere questo ulteriore problema.
Mai come in questo caso è vero il detto che dietro un grande uomo c’è una grande donna.
La società nigeriana ne La terra delle ombre, viene esplorata nel profondo.
Ciò che emerge però sono soprattutto le ombre, i luoghi nascosti dove la legalità viene meno, specialmente nei luoghi dove il sacro dovrebbe farlo da padrone.
Vorrei anch’io poter affidare a un’entità superiore la complessità della vita quotidiana in Nigeria.
Il ritmo è incalzante.
Il tema caldo e centrale della “forza crescente” delle varie congregazioni religiose in Nigeria è trattato con lucidità e sapienza.
Un viaggio in una nazione lontana attraverso i giochi di potere.
Salottometro:



