Recensione di Francesca Pica
SINOSSI
Londra, 1915.
In Europa infuria la guerra, e i bombardamenti degli Zeppelin stanno devastando le strade della città.
Da anni il movimento delle suffragette lotta per l’emancipazione femminile e ora, con la maggior parte degli uomini al fronte, tante donne ne hanno assunto i ruoli e le professioni lasciati vacanti.
Anche la giovane Hannah Merrill è decisa a rivendicare la sua indipendenza e a rendersi utile: invece di ritirarsi nella casa di famiglia in Surrey, lontana dai pericoli della capitale, la ragazza è rimasta a vivere con sua zia Violet, una donna energica e fuori dagli schemi, e ne gestisce la libreria a Covent Garden.
Una mattina, però, arrivando al lavoro, scopre con orrore il cadavere della sua amica Lily-Anne nascosto tra gli scaffali stipati di libri.
Sapendo di essere tra i principali sospettati, Hannah intende indagare per proprio conto così da convincere l’ispettore Farrell della sua innocenza, ma capisce di non poterlo fare da sola.
Con l’aiuto dell’irriverente zia Violet e dei suoi metodi poco ortodossi, tra malintesi, colpi di scena, spie tedesche e segreti di famiglia, Hannah deve scoprire la verità prima di entrare lei stessa nel mirino dell’assassino.
Anita Davison colora con acuto senso dell’umorismo questo giallo storico, in cui riesce a ricostruire con vivida chiarezza la Londra del primo dopoguerra, facendoci conoscere due protagoniste moderne e in lotta con le convenzioni sociali della loro epoca.
Omicidio in libreria è ambientato nella Londra del 1915: siamo nel pieno della Prima guerra mondiale e della lotta delle suffragette.
In una Londra scossa dai bombardamenti tedeschi e dalle rivendicazioni per l’emancipazione femminista, la storia si snoda mischiando storia vera e finzione.
Le due protagoniste sono Zia Violet:
suffragetta militante che con lo scoppio della guerra aveva temporaneamente rinunciato alle azioni di protesta, ora dedicava le sue inesauribili energie alla Croce Rossa Britannica
e Hannah, nipote di zia Violet, che cerca di crearsi il suo posto nel mondo dopo aver perso il fidanzato in battaglia. Hannah che da un lato cerca di sganciarsi dalla sua famiglia che la vorrebbe nel Sussex e dall’altro che cerca di gestire la libreria di sua zia.
Ed è proprio la libreria a diventare protagonista del romanzo, perché è qui che viene trovata morta Lily-Anne, la migliore amica di Hannah.
Al dolore per la morte dell’amica, si uniscono i sospetti dell’ispettore Farrell ed è così che ad Hannah non rimane che cimentarsi con le indagini, ovviamente aiutata da zia Violet.

Anita Davison
Anita Davison é un’autrice britannica.
Cresciuta a Londra, è da sempre affascinata dalla storia della città, fonte di ispirazione e ambientazione dei suoi gialli storici.
Omicidio in libreria è il primo capitolo della serie “Miss Merrill and Aunt Violet Mysteries”.
Il libro è stato pubblicato in Italia da Mondadori nel 2024.
Sarà questo duo improbabile che in un susseguirsi di strane coincidenze, fatti illogici e imprevisti esilaranti giungerà alla verità.
Il percorso però, sarà costellato da serate jazz, strani personaggi, sparizioni e misteri svelati.
Omicidio in libreria è un giallo classico, dalle atmosfere alla Agatha Christie: non ci sono descrizioni troppo truci, ma un microcosmo in cui tutti hanno un valido movente per essere gli assassini, a cui si aggiunge il periodo storico fatto di spie e doppiogiochismo.
Non manca il buon humor inglese, dosato e centellinato per rendere la storia ancor più accattivante.
Omicidio in libreria mescola la Storia, il giallo, il mistero e la narrazione della vita delle due protagoniste, che diventano così il perno su cui si regge l’impianto narrativo.
Alla fine del libro sentirete la mancanza dell’ironia pungente di Zia Violet e delle risposte acidule di Hannah, vorrete saperne di più e…speriamo che la Davidson ci accontenti.
Salottometro:



