Recensione di Samuela Moro

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
TRAMA
Cinque amici, un’isola dimenticata e un segreto che attraversa i secoli. L’estate di Aldo, Bianca, Carlo, Daniele ed Eleonora sembra non finire mai. Quando decidono di esplorare la Colombaia, la fortezza abbandonata al largo di Trapani, pensano solo a rompere la noia e quello che doveva essere un pomeriggio d’avventura si trasforma in un viaggio tra corridoi dimenticati, documenti ingialliti e indizi che riaccendono un passato oscuro e inaspettato.
Ma la Colombaia nasconde un enigma che li riguarda più di quanto immaginino. E quando la marea comincia a salire, l’unica domanda che conta è: cosa è reale, e cosa è soltanto ciò che vogliamo vedere?
Un romanzo di mistero e crescita, con un finale che ti costringerà a ricominciare da capo.
Cinque amici, un’isola-fortezza abbandonata e un’estate destinata a lasciare il segno.
Sono questi gli ingredienti de Il Mistero della Colombaia di Leonardo Vanella, un romanzo che intreccia avventura, mistero e crescita, conducendo il lettore tra le mura di un luogo carico di storia e suggestioni.
Aldo, Bianca, Carlo, Daniele ed Eleonora sono cinque ragazzi che, durante l’estate tra la quarta e la quinta superiore, decidono di esplorare la Colombaia, la fortezza che sorge su un’isola al largo di Trapani. Quella che dovrebbe essere un’occasione per spezzare la monotonia delle vacanze si trasforma presto in qualcosa di molto diverso. Quando Aldo si allontana dal gruppo senza fare ritorno, gli amici iniziano a cercarlo, imbattendosi in una serie di documenti, lettere e misteriosi codici legati alla storia di un soldato scomparso.
La fortezza diventa così un intricato percorso di esplorazione, nel quale ogni indizio sembra aprire nuove domande.
Luogo di nessuno. E i luoghi di nessuno nascondono sempre qualcosa. Qualcosa che non deve essere disturbato
È proprio questa suggestione a caratterizzare la Colombaia, un luogo isolato e carico di fascino per i ragazzi, che diventa progressivamente il centro di una vicenda sempre più inquietante.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la costruzione dei protagonisti. La presentazione iniziale, che mostra ciascun ragazzo nel proprio ambiente domestico, permette di delinearne carattere, interessi e atteggiamenti nei confronti dell’avventura e del mondo circostante.
Una caratterizzazione che trova ulteriore spazio nella struttura narrativa: dopo una prima parte in terza persona, i capitoli vengono affidati alternativamente alla voce dei cinque amici, attraverso una narrazione in prima persona che restituisce prospettive e sensibilità differenti.
Anche l’atmosfera rappresenta un elemento riuscito.
Il racconto abbandona progressivamente la dimensione spensierata dell’estate adolescenziale per assumere toni più cupi e inquietanti. La tensione accompagna i protagonisti fin dalle prime fasi dell’esplorazione:
Com’era possibile che ci fermassimo a contemplare il paesaggio quando, da qualche parte, stava succedendo qualcosa di terribile?
La Colombaia, con i suoi ambienti dimenticati, i passaggi nascosti e le tracce di un passato misterioso, costituisce uno scenario particolarmente adatto allo sviluppo della vicenda.
Meno convincente risulta, invece, lo sviluppo di alcuni passaggi della trama. La ricerca dell’amico scomparso si intreccia con la ricostruzione di una vicenda storica attraverso documenti e codici, un espediente che alimenta il mistero e accompagna l’esplorazione, ma che in alcuni momenti appare poco spontaneo rispetto alle circostanze.
Anche il meccanismo narrativo che sostiene il finale, pensato per spingere il lettore a rileggere la storia alla luce delle nuove informazioni, non risulta sempre del tutto limpido e lascia alcuni interrogativi.

Leonardo Vanella
Leonardo Vanella è nato e cresciuto a Trapani, dove di professione lavora come ingegnere civile occupandosi di direzione lavori. Parallelamente ai cantieri e ai numeri, ha sempre coltivato una passione per l’arte in tutte le sue forme: si è diplomato al liceo artistico, da ragazzo ha frequentato una scuola di danza che gli ha aperto le porte delle arti teatrali, e per anni il disegno e la pittura sono stati il suo principale linguaggio.
“Il Mistero della Colombaia” è la prima volta che dà voce alla sua immaginazione attraverso le parole: il suo romanzo d’esordio, un mystery per ragazzi e giovani adulti che nasce dal suo amore per Trapani, per il mare, e per la Colombaia che ha guardato all’orizzonte per tanti anni, chiedendosi cosa nascondesse davvero di così magnetico.
La scrittura di Vanella è scorrevole e riesce a rendere bene il progressivo cambiamento di atmosfera, sebbene non manchino descrizioni e passaggi che si dilungano più del necessario, rallentando occasionalmente il ritmo.
Il Mistero della Colombaia è un romanzo che trova nei suoi protagonisti e nell’ambientazione i suoi punti di forza. Un’avventura dalle tinte misteriose, costruita intorno all’amicizia e alla scoperta, che presenta buone intuizioni narrative, ma non sempre riesce a svilupparle con la stessa efficacia.
Una lettura che può incontrare l’interesse di chi ama le storie di esplorazione e i misteri ambientati in luoghi ricchi di fascino, consigliata dai 13-14 anni, per le tematiche affrontate e per alcune situazioni emotivamente intense legate alla morte e alla perdita.
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