La prima indagine di Minerva
Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
È una notte tranquilla a Pavia. Usciti da un locale, tutt’altro che sobri, alcuni ragazzi stanno chiacchierando nella piazza sotto la statua dedicata alla dea Minerva quando, a un tratto, le fattezze di bronzo si fanno di carne: la statua si anima e la dea si dilegua nella notte. Troppe sostanze psicotrope? O il segno che qualcosa di insolito sta per accadere?
Poche ore dopo, nel fiume viene ritrovato il cadavere di Josh River, giovane e talentuoso musicista che stava lavorando al suo nuovo album nella sala di registrazione di una grande casa discografica, un luogo alquanto misterioso immerso nella quiete del parco del Ticino. Quiete apparente, perché gli eventi precipitano: il cadavere di Josh scompare, altre due morti sospette si susseguono, e una giovane e bellissima cantante di nome Minerva si offre di coadiuvare le indagini, ma sembra avere un piano tutto suo.
Chi sta uccidendo i cantanti e quale scontro sotterraneo di poteri si gioca sulle loro vite inconsapevoli? Un esordio folgorante, un noir dalle sfumature gotiche e fantasy in cui risuona la voce potente e originale di Giusy Ferreri.
Chi segue Giusy Ferreri fin dal suo esordio sa bene quanto la sua cifra artistica sia segnata da una profonda dualità: da un lato la regina dei tormentoni estivi, dall’altro l’anima rock emersa negli album più sperimentali e nel progetto Bloom.
Le voci interrotte non è una semplice incursione nella narrativa, ma la naturale trasposizione in prosa di questo percorso.
Lontano dai binari del giallo classico, Le voci interrotte si presenta come un romanzo pop e psichedelico dove il cinismo dell’industria discografica incontra il mito greco e l’estetica urban fantasy.
La vicenda, ambientata a Pavia, si apre quando la statua di bronzo della Minerva prende vita: la testa del colosso si apre e ne esce, splendente di potenza, un’altra piccola Minerva in tuta di lattice lucida e nera.
A bordo di una moto d’epoca, questo personaggio enigmatico, Minerva Dea, si insinua nell’indagine sulla scomparsa di Josh River, giovane e fragile rockstar. Quando il corpo di Josh riaffiora dal fiume Oblivio, la storia trascende l’inchiesta poliziesca per trasformarsi in uno scontro cosmico.
Il punto di contatto più evidente tra Le voci interrotte e l’esperienza dell’autrice risiede nella rappresentazione dell’ambiente musicale.
L’aver attraversato circa vent’anni di discografia tra major e pressioni di mercato traspare, infatti, in ogni riga. La satira sul music business presente nel libro è spietata, soprattutto nella descrizione dei manager.
– Chi, il tizio buffo con la sindrome di Tourette?
– No, lui ha la sindrome di toilette, va in bagno ad ammazzarsi di seghe così gli passano i tic. Vede le fighe e non capisce più un cazzo!
In questo romanzo l’artista è solo un prodotto da spremere, dinamica che rispecchia la tensione vissuta da Ferreri tra espressione pura e logiche commerciali. La parabola di Josh, e non solo, racconta la vulnerabilità del talento e la solitudine sotto i riflettori.
Anche la voce di Minerva Dea, frequenza sovrumana capace di riportare l’ordine, richiama il timbro scuro e graffiante della cantante. Insomma Le voci interrotte potrebbe essere quasi letto come biografia romanzata dell’autrice.

Giusy Ferreri
Dopo diverse esperienze musicali con svariate band e come solista, ha raggiunto la notorietà nel 2008 classificandosi seconda alla prima edizione italiana del talent show X Factor e pubblicando il singolo di successo Non ti scordar mai di me.
Con circa 3 milioni di dischi venduti, è l’unica artista italiana, nell’era FIMI, insieme a Baby K, ad avere ottenuto un disco di diamante per un singolo digitale, grazie a Roma-Bangkok, che si aggiunge a quelli ottenuti precedentemente con il singolo Non ti scordar mai di me e con l’album Gaetana.
Ad aprile 2024 Ferreri presenta il suo nuovo progetto come voce dei Bloom, rock band da lei fondata con i musicisti Roberta Raschellà, Max Zanotti (ex cantante e chitarrista dei Deasonika) e Alessandro Ducoli, pubblicando il primo singolo È la verità.
Il 28 giugno 2024 è uscito l’album Hangover da cui vengono estratti i singoli Rose in velluto dark, La vita danza e Mai più.
Dal punto di vista stilistico, Le voci interrotte della Ferreri riflette l’estetica degli ultimi lavori dell’autrice. La scrittura procede per immagini vivide, alternando descrizioni liriche a registri gergali.
Tuttavia, il romanzo non è privo di difetti: la saturazione di generi (goth, pop, noir, mitologia) e la caratterizzazione fumettistica dei personaggi rischiano di far storcere il naso, rendendo il testo, a tratti, “un po’ troppo”.
Ciononostante, Le voci interrotte resta un’allegoria accorata sulla necessità di proteggere l’arte dal cinismo delle speculazioni. Con questo lavoro, Giusy Ferreri firma un esordio letterario imperfetto ma profondamente vitale, che permette ai fan di leggere tra le righe la sua storia e a tutti gli altri di godersi un racconto visionario e ritmato, proprio come se fosse un pezzo rock.
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