Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Lana non è tornata per scelta alla casa dell’estate, dopo tanti anni. È tornata perché nonna Kitty è morta cadendo dalle scale, e qualcuno deve svuotare la grande villa del Norfolk prima di metterla in vendita. Diciassette anni prima, in quella stessa casa, sua sorella Camille è stata trovata assassinata nella dépendance in giardino: legata a una sedia, il corpo martoriato. L’assassino, il fratello del suo primo amore, è in prigione. La famiglia si è dissolta.
La storia è finita. Almeno, così credeva Lana. Poi, nascosto nell’armadio di Camille, spunta un secondo diario segreto. E le parole di sua sorella – una relazione segreta, un amante misterioso, incontri notturni proprio nella dépendance – cominciano a incrinare una certezza che Lana porta dentro di sé da quasi vent’anni: il fatto di aver visto proprio quella persona, la notte dell’omicidio, nel giardino buio.
Se si è sbagliata, un innocente sta pagando per una colpa non sua. Se si è sbagliata, il vero assassino è ancora fuori. Ma il diario scompare prima che Lana possa portarlo alla polizia.
«Questo non è un gioco.» Alla consapevolezza segue l’orrore. Finalmente intuisco in che guaio mi sono cacciata.
Alcuni luoghi non custodiscono soltanto ricordi, ma sembrano trattenere le emozioni, i silenzi e le domande lasciate in sospeso da chi li ha abitati.
In La casa dell’estate, Keri Beevis costruisce un thriller psicologico in cui il ritorno alle proprie origini diventa l’occasione per confrontarsi con un passato che continua a proiettare la sua ombra sul presente.
Anche se avessero trovato una soluzione, nessuno dei due voleva vivere là. Non dopo quanto era successo a Camille.
Sebbene siano trascorsi diciassette anni dalla morte di Camille, la sua presenza continua a influenzare profondamente la vita di Lana e Ollie. Per i due fratelli, quella tragedia ha rappresentato un punto fermo, un evento attorno al quale si sono costruiti ricordi, convinzioni e silenzi. Il ritorno nella casa di famiglia, però, li costringerà a rimettere in discussione tutto ciò che hanno sempre creduto di sapere su di lei.
Erano passati diciassette anni dall’omicidio della sorella, ma non avevano mai superato il trauma. All’epoca, Camille aveva solo diciannove anni e i gemelli due in meno. La sua morte aveva cambiato tutto, compreso il loro rapporto con Mead House.
Dopo la morte della nonna, Lana e Ollie tornano nella casa di famiglia per occuparsi dello sgombero di quella dimora che ha custodito parte della loro infanzia.
Tra gli oggetti rimasti nascosti nel tempo emerge un secondo diario segreto appartenuto a Camille, un ritrovamento che restituisce voce a chi per anni è rimasto soltanto un ricordo e che porta i due fratelli a rileggere sotto una luce diversa ciò che credevano di conoscere della sorella.
Ormai Kitty riposava nella tomba di famiglia presso la chiesa di St Andrew a Holt, un’incantevole cittadina del North Norfolk.
La narrazione si sviluppa su diversi piani temporali, alternando il presente agli anni dell’adolescenza di Lana, Ollie e Xavier, e ricostruendo progressivamente gli eventi che hanno segnato le loro vite.
Il racconto si apre a prospettive differenti, permettendo di conoscere più a fondo i protagonisti, i loro legami e le diverse interpretazioni di ciò che è accaduto.
A questa struttura si affiancano alcuni capitoli in corsivo, attraverso i quali emerge una voce più oscura e inquietante che contribuisce ad alimentare la tensione e a mantenere viva l’atmosfera di mistero.
Lana si immerse nei pensieri, la mente che correva a un litigio tra Camille e Kitty, che si ricordava come se fosse appena avvenuto.
Keri Beevis costruisce il personaggio di Camille attraverso gli sguardi di chi l’ha conosciuta, mostrando come la percezione di una persona possa cambiare a seconda delle esperienze, dei ricordi e delle interpretazioni degli altri.
La sua figura emerge progressivamente nella narrazione, rivelando una complessità che supera l’immagine iniziale e invitando Lana, insieme al lettore, a riconsiderare ciò che credeva di sapere su di lei.
Nella pagina successiva c’era Camille vestita da Ariel della Sirenetta. Una scelta ovvia, con quei capelli rossi. Anche se doveva avere solo tredici o quattordici anni, possedeva già un’eleganza eterea.

Keri Beevis
Keri Beevis è un’autrice bestseller internazionale nota per i suoi thriller psicologici e romanzi di suspense, molti dei quali ambientati nella sua contea natale, il Norfolk, nel Regno Unito. I suoi romanzi hanno venduto oltre mezzo milione di copie nel mondo
La scrittura di Keri Beevis si distingue per un ritmo equilibrato, capace di alternare momenti di maggiore tensione a passaggi più riflessivi dedicati all’interiorità dei personaggi.
La narrazione procede in modo graduale, dosando le informazioni e accompagnando la scoperta degli eventi senza perdere il coinvolgimento. La cura nella costruzione della suspense permette alla storia di mantenere viva l’attenzione fino alle pagine finali.
Perché aveva messo un foglio dietro il dipinto? E perché non voleva che qualcuno lo vedesse?
La casa dell’estate dedica particolare attenzione ai legami tra i personaggi, mostrando come anni di distanza, incomprensioni e scelte difficili possano modificare il modo in cui le persone si rapportano tra loro.
Keri Beevis esplora le dinamiche familiari con uno sguardo attento, mettendo in evidenza fragilità, conflitti e affetti che convivono all’interno delle relazioni.
I rapporti tra Lana, Ollie e gli altri protagonisti diventano così una parte essenziale della vicenda, contribuendo a delineare la complessità emotiva della storia.
Lana e Ollie contavano su di lui, e anche Seb.
La casa di famiglia e il paesaggio del Norfolk contribuiscono a definire il clima del romanzo, creando un’atmosfera sospesa tra inquietudine e nostalgia. La dépendance legata alla morte di Camille e gli spazi in cui Lana e Ollie hanno vissuto parte della loro infanzia assumono un significato che va oltre la semplice ambientazione, diventando luoghi capaci di custodire tracce della loro storia e delle emozioni che ancora li accompagnano.
Lana e Ollie Hamilton erano tornati a Mead House e si era scatenato l’inferno.
La casa dell’estate è un thriller psicologico che unisce suspense e introspezione, costruendo una storia in cui il mistero si intreccia con la complessità delle relazioni umane.
Un romanzo capace di mantenere viva la tensione fino alla conclusione, lasciando emergere la fragilità dei legami e le diverse prospettive attraverso cui è possibile interpretare una stessa vicenda.
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