L’uomo dei sussurri arriva su Netflix.

L'uomo dei sussurri Salotto Giallo

Dal romanzo di Alex North al film con Robert De Niro

Articolo a cura di Samuela Moro

TRAMA

Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova.

Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio.

Da oggi è disponibile su Netflix L’uomo dei sussurri (The Whisper Man), la nuova produzione con Robert De Niro, affiancato dai candidati ai Golden Globe Michelle Monaghan e Adam Scott.

Nel cast figurano anche Hamish Linklater e Owen Teague, oltre alla partecipazione di Michael Keaton. Alla regia troviamo James Ashcroft, mentre la sceneggiatura, firmata da Ben Jacoby e Chase Palmer, porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Alex North, pubblicato in Italia da Mondadori.

Proprio Mondadori ha lanciato lo scorso 20 luglio una nuova edizione del libro, già pubblicato nel 2019, con una copertina ispirata a un’immagine particolarmente evocativa, condivisa dal romanzo e dalla sua trasposizione cinematografica.

Al centro della storia c’è Tom Kennedy che, ancora segnato dalla perdita della moglie, decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank, nel tentativo di ricominciare da capo.

Quello che non sa è che la comunità è appena stata sconvolta da un fatto terribile: un bambino di sei anni è scomparso nel nulla e, nonostante le ricerche condotte dal vecchio detective Pete Willis, del piccolo non c’è traccia.

È un incubo che la città conosce già. Vent’anni prima, un serial killer noto come l’Uomo dei Sussurri, il cui vero nome era Frank Carter, aveva rapito cinque bambini, avvicinandoli di notte e sussurrando alle loro finestre. Mentre le ricerche proseguono senza sosta, anche Jake inizia a mostrare comportamenti inquietanti: si isola dai compagni per trascorrere sempre più tempo con una misteriosa amica immaginaria e racconta di sentire, nel buio, una voce che sussurra il suo nome.

Alex North

Alex North ha studiato Filosofia presso l’Università di Leeds e ha lavorato presso il Dipartimento di Sociologia. Esordisce come scrittore con L’uomo dei sussurri, pubblicato in Italia nel 2019 da Mondadori. Nel 2020 esce Le ombre (Mondadori).

Il romanzo di Alex North alterna diverse linee narrative — tra cui quella di Tom e Jake, raccontata in prima persona — che si intrecciano progressivamente, svelando i dettagli necessari a ricostruire come si è sviluppato e poi concluso il caso dell’Uomo dei Sussurri.

La prima metà del libro procede con un ritmo più lento, lasciando spazio alla costruzione della curiosità e dell’atmosfera. A metà romanzo, però, la narrazione cambia passo e si trasforma in un susseguirsi serrato di pagine, tra tensione crescente, azione e desiderio di scoprire come andrà a finire.

Sullo sfondo della vicenda thriller resta costante il tema del rapporto padre-figlio, che nel romanzo assume forme diverse e finisce per legare tra loro personaggi e generazioni. Il rapporto tra Tom e Jake è naturalmente il cuore emotivo della storia, ma non è l’unico legame genitoriale a entrare in gioco: Alex North costruisce attorno a questo tema una rete di relazioni che acquista progressivamente un significato più profondo e contribuisce a definire la storia dei suoi protagonisti.

Il film, per quanto emerge dal trailer, segue invece una strada più diretta e, come spesso accade negli adattamenti, sembra abbreviare sensibilmente la prima parte del romanzo, quella più lenta e riflessiva.

Una scelta comprensibile, pensata per offrire al pubblico cinematografico un ritmo più immediato rispetto a quello della pagina scritta, dove la tensione e l’azione aumentano soprattutto nella seconda metà.

È interessante, in questo senso, anche il modo in cui il film sembra scegliere di rendere espliciti alcuni elementi che nel romanzo vengono invece svelati progressivamente, modificando inevitabilmente l’effetto che hanno sulla storia.

Un aspetto che sarà interessante valutare alla luce della visione completa del film, soprattutto per chi, come noi, arriva alla trasposizione dopo aver letto il romanzo.

Con un cast di questo calibro e un romanzo già molto apprezzato dai lettori italiani, L’uomo dei sussurri si presenta come uno dei titoli più interessanti del catalogo Netflix di fine agosto: un thriller psicologico capace di intrecciare mistero, suspense e una storia in cui il rapporto tra padri e figli assume un ruolo molto più profondo di quanto possa apparire.

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