La mia vita dopo Juno Sparks di  Manlio Castagna

La mia vita dopo Juno Sparks Salotto Giallo

Recensione di Fabio Bochicchio

Rubrica a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

TRAMA

Forse il mondo vero appartiene agli strani. Quindi anche noi abbiamo delle possibilità.
Nell’estate del 1994, a Sagramoso la musica grunge non è ancora arrivata. Ce la porta Juno Sparks, con il suo walkman azzurro, insieme a un pizzico di dolce follia. Enea capisce subito che Juno è come nessun altro.

Lei lo fa entrare nel suo mondo, fatto di immagini surreali che riprende con la videocamera, lui le mostra uno dei suoi luoghi preferiti: una vecchia base militare abbandonata ai margini del paese. Lì, tra muri crepati e pavimenti invasi dalle radici, si dice si nasconda una creatura mostruosa, il Kraul, che, in cambio di un oggetto che sia prezioso per chi gli chiede aiuto, ha il potere di esaudire i desideri.

E lì, accanto a Juno, Enea trova il coraggio di esprimerne uno, il più grande, il più segreto, che si nasconde dietro la porta di una stanza. Basterà perché venga esaudito? Certo è che, mano nella mano, occhi negli occhi, nelle orecchie la stessa canzone che vibra negli auricolari, Enea e Juno scopriranno che tutti i mostri si possono affrontare.

Una breve premessa: 

la recensione che segue è stata scritta da un ragazzo di quattordici anni, appartenente alla stessa fascia d’età a cui il libro si rivolge. 

Il linguaggio e le osservazioni riflettono quindi uno sguardo giovane e diretto, capace di cogliere l’opera dalla prospettiva dei suoi lettori ideali. Abbiamo scelto di pubblicarla proprio per dare spazio a una voce diversa dal solito e offrire un punto di vista autentico su questa lettura.

La mia vita dopo Juno Sparks, scritto da Manlio Castagna, è una storia ambientata nel paesino di Sagramoso.

In questo borgo si aggirano due “mostri”: il primo è Tore, un adolescente pazzoide che nessuno ha voglia di incontrare (e, se mai dovesse capitare, beh, quella povera persona avrebbe poche possibilità di tornare a casa sana e salva); il secondo è il Kraul, una creatura mostruosa con piume e becco da uccello che ti tormenta nei sogni fino a farti impazzire.

Il protagonista della storia si chiama Enea, un ragazzo con una passione un po’ insolita: quella per le fobie.

Conosce, infatti, il nome di ogni singola fobia presente sulla Terra. I suoi migliori amici sono Tiziano e Yorghos, le uniche due persone con cui esce durante l’estate.

Un giorno Tiziano racconta a Enea del Kraul, dicendogli di averlo visto e che ormai continua a sognarlo senza sosta. Il Kraul risiede alla Scatter, un’ex base NATO in cui è molto pericoloso entrare.

Tiziano spiega a Enea che, se si dona qualcosa di caro alla creatura, questa riconoscerà la gentilezza e realizzerà un desiderio; lo avverte, però, di stare attento a ciò che chiede, perché il mostro potrebbe fraintendere la richiesta e iniziare a perseguitarlo.

Enea, tuttavia, decide di non ascoltare l’amico e fa di testa sua, offrendo un oggetto al Kraul. Qualche giorno dopo, il ragazzo conosce Juno Sparks, una giovane che, nel corso della storia, gli cambierà la vita e a cui, possiamo dirlo, è dedicata la copertina del libro. Ma niente spoiler! Lo scoprirai solo leggendo questo fantastico romanzo.

All’inizio la lettura può sembrare un po’ complicata e confusa, semplicemente perché la presentazione del protagonista arriva dopo un bel po’ di capitoli, preceduta dalla descrizione dei due “mostri” di Sagramoso. Una volta entrati nel vivo della storia, però, tutto diventa estremamente chiaro e scorrevole.

È un libro che mi ha completamente conquistato ed è stato divertentissimo da leggere: sebbene all’inizio non mi facesse impazzire, a un certo punto mi sono perso così tanto tra le pagine da smettere di pensare a tutto ciò che mi circondava.

Mi è piaciuto davvero tutto, dallo stile della scrittura alla trama, fino ai numerosi colpi di scena, specialmente quello finale (sì, lo so, sono bravo a mettervi ansia per spingervi a leggerlo!).

Manlio Castagna

Nato a Salerno nel 1974.

È sceneggiatore, regista e montatore di decine tra videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webseries.

Scrive e dirige il suo primo corto in 35mm nel 1997: “Indice di Frequenza” – con protagonista Alessandro HaberNel 1999 entra nell’organizzazione del Giffoni Film Festival. Per dieci anni (fino al 2018) ne è vicedirettore artistico.

Con la saga bestseller di Petrademone esordisce nella narrativa per ragazzi grazie a Mondadori.

In fondo, in libro di Castagna fa anche riflettere.

Quello che ho dedotto dalla lettura è che, a volte, può sembrare spaventoso affrontare le proprie paure, ma, nella maggior parte dei casi, farlo ti aiuta a scoprire cose inaspettate, proprio come succede a Enea.

È un romanzo che consiglio sia ai miei coetanei sia alle persone più grandi, soprattutto a chiunque abbia voglia di rimanere con il fiato sospeso.

Lascio a voi scoprire di cosa si tratta!

Salottometro:

4,5
La mia vita dopo Juno Sparks Salotto Giallo

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