Strane case di Uketsu

Strane case Salotto Giallo

Recensione di Samuela Moro

TRAMA

A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l’attenzione di una coppia in cerca di una casa. L’abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all’apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l’appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto piú oscuri di altri.

Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell’autore senza volto. In una zona tranquilla di Tokyo, una coppia che sta per avere il primo figlio si imbatte in una casa in vendita. A prima vista, sembra quasi perfetta: abbastanza nuova, vicina a una stazione ferroviaria e a un piccolo bosco. Ma qualcosa nella piantina non li convince.

Cercando spiegazioni, i potenziali acquirenti si rivolgono a uno scrittore esperto di occulto che, aiutato da un architetto, scopre presto altre stranezze della planimetria: doppie porte, ambienti senza finestre, camere con assurde disposizioni rivelano un quadro terrificante. I due iniziano allora a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia. Fino a imbattersi in una verità raccapricciante rimasta sepolta per anni.

Dopo il successo di Strani disegni, arriva in Italia Strane case, romanzo d’esordio di Uketsu, l’autore senza volto spesso definito il Banksy della letteratura giapponese.

Pubblicato originariamente in Giappone nel 2021, il libro conferma una cifra narrativa molto particolare e riconoscibile: un modo di raccontare contemporaneo, essenziale, costruito sull’unione tra parola e immagine.

Tutto nasce da una casa apparentemente perfetta.

Una giovane coppia, in attesa del primo figlio, nota un annuncio immobiliare interessante: la posizione è buona, l’abitazione sembra ideale.

Eppure, osservando la planimetria, emerge un dettaglio inspiegabile: uno spazio vuoto nascosto tra le pareti, senza porte né finestre.

Una stranezza architettonica che diventa il punto di partenza di un’indagine affidata a uno scrittore esperto di occulto e a un architetto, durante la quale emergeranno altre anomalie: stanze senza senso, doppi accessi, disposizioni innaturali. Elementi apparentemente inspiegabili che sembrano suggerire una verità molto più oscura.

Strane case è un romanzo breve, ma questo non significa che sia un romanzo semplice.

Proprio come Strani disegni, è probabilmente destinato a dividere i lettori.

Uketsu chiede infatti fin dall’inizio di accettare un patto narrativo molto preciso: partire da un’ipotesi estrema, quasi assurda, ovvero che dietro quelle anomalie architettoniche possa nascondersi qualcosa di terribile.

Razionalmente quelle stranezze potrebbero avere molte altre spiegazioni, e il romanzo stesso sembra inizialmente suggerire che certe conclusioni possano essere soltanto il risultato di un eccessivo lavoro di immaginazione. Tuttavia è proprio su questa sospensione dell’incredulità che si basa la costruzione della storia.

Uketsu

Uketsu, scrittore dall’identità sconosciuta che nei video appare con una maschera bianca, una veste nera e la voce distorta digitalmente, è autore di libri horror e mistery, tutti di prossima pubblicazione per Einaudi Stile Libero.

Strani disegni (Einaudi, 2025) lo ha imposto come uno dei nomi piú importanti della scena letteraria internazionale.

Lo stile di Uketsu è estremamente essenziale, quasi vicino a una sceneggiatura.

La narrazione procede soprattutto attraverso dialoghi, conversazioni, lettere e ricordi: non ci sono lunghe descrizioni, tutto si sviluppa attraverso deduzioni, confronti e nuove scoperte.

Fondamentale è la presenza delle planimetrie, che sono elementi narrativi a tutti gli effetti e diventano parte integrante della narrazione. In Strane case lo spazio è il luogo in cui si sviluppano gli eventi: lo spazio diventa la narrazione stessa.

La casa, elemento quotidiano per eccellenza e solitamente associato a sicurezza e familiarità, viene trasformata da Uketsu in qualcosa di complesso, indecifrabile e perturbante.

L’inquietudine nasce sia da ciò che accade all’interno di quelle stanze sia dalla loro stessa esistenza: da una parete fuori posto, da un ambiente nascosto, da una disposizione impossibile da spiegare.

Nella seconda parte il romanzo amplia il proprio orizzonte: il mistero architettonico lascia emergere una storia fatta di legami familiari, segreti nascosti e verità rimaste sepolte per anni. Alcuni passaggi risultano meno immediati, soprattutto quando la trama intreccia nomi e discendenze, ma poco alla volta tutti i tasselli trovano il proprio posto.

Nato da un video dello stesso Uketsu diventato un fenomeno da milioni di visualizzazioni, Strane case conserva una natura ibrida: racconto, sceneggiatura, indagine visiva ed esperimento narrativo.

Non è un romanzo per tutti, ma è senza dubbio qualcosa di diverso nel panorama del thriller contemporaneo. Richiede al lettore di accettare le sue regole e lasciarsi guidare dentro stanze impossibili, corridoi nascosti e segreti sepolti.

Un esperimento particolare e inquietante che, con un finale quasi semplice nella sua immediatezza, riesce ancora una volta a cambiare prospettiva su tutto ciò che si è appena letto.

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