Il volto e altri racconti scelti da H.P. Lovecraft di E.F. Benson

Il volto Salotto Giallo

Recensione di Emanuela Ferrara

Rubrica a cura di Emanuela Ferrara

TRAMA

Fantasmi, apparizioni, cimiteri, case maledette, esseri misteriosi, antiche leggende… I grandi temi dell’horror classico in quattro racconti scelti da H. P. Lovecraft. Così il maestro di Providence ci presenta E. F. Benson nel suo saggio “Supernatural horror in literature”:

«Ultimamente la narrativa del soprannaturale sta conoscendo un periodo felice, ed un suo insigne esponente è il versatile E.F. Benson il cui “The man who went too far” narra tenebrosamente di una casa al limitare di un cupo bosco e dell’impronta dello zoccolo di pan sul petto di un uomo morto. Il volume di Benson, visible and invisible, contiene numerose storie di rara efficacia; “Negotium perambulans”, la cui trama riguarda un mostro abominevole proveniente da un antico pannello ecclesiastico che compie una vendetta soprannaturale in un solitario villaggio sulla costa della Cornovaglia; e “The horror-horn”, nel quale si muove a lunghi balzi uno spaventoso essere subumano che dimora in inaccessibili vette alpine. “The face” è di una potenza letale con la sua inesorabile aura di morte».

Esistono scrittori che sembrano aver vissuto due vite parallele. Edward Frederic Benson è il caso più emblematico: da un lato, il raffinato autore della serie di Mapp e Lucia, maestro della satira sociale; dall’altro, uno dei giganti della ghost story classica, celebrato da H.P. Lovecraft.

Leggere la raccolta Il Volto, pubblicata da Agenzia Alcatraz nella collana “La Biblioteca di Lovecraft”, permette di immergersi in quell’estetica dell’inquietudine che il Solitario di Providence ammirava profondamente. Il volume non è solo un’antologia di racconti, ma un’esperienza visiva e filologica grazie alle potenti illustrazioni di Domenico V. Venezia e a un’appendice che è un piccolo tesoro per gli amanti del genere.

La selezione dei racconti segue i gusti di Lovecraft che, nel suo saggio L’orrore soprannaturale nella letteratura, lodava Benson per la sua capacità di far scaturire il perturbante da situazioni quotidiane e solari.

Due su quattro i racconti sui quali vale la pena soffermarsi:

Il Volto: il capolavoro della raccolta. Non c’è un mostro che balza fuori dall’ombra, ma il senso soffocante di una premonizione che si avvera.

La forza del racconto risiede nell’inevitabilità: un sogno ricorrente che prende corpo tra le dune di una costa desolata.

Edward Frederic Benson

Edward Frederic Benson (1867-1940) è stato un prolifico scrittore inglese, noto per i romanzi umoristici (serie di Lucia), racconti del soprannaturale e biografie. Archeologo di formazione, ha spaziato tra narrativa, sport e ritratti sociali, considerato un maestro dell’ironia britannica del primo Novecento.

L’Uomo che andò troppo lontano: Qui Benson esplora l’orrore della “troppa luce”.

È il trionfo del Panismo, dove la ricerca di un’unione mistica con la natura porta al cospetto di una forza mostruosa. Come suggerisce il titolo, superare il limite della percezione umana conduce dritti al “Panico” primordiale.

Ciò che rende questo volume indispensabile per il lettore amante del genere weird e Horror è la cura editoriale. I racconti sono accompagnati da tavole che catturano perfettamente l’atmosfera sospesa di Benson. Il tratto di Venezia riesce a dare forma all’intangibile, visualizzando quel senso di minaccia strisciante che caratterizza la prosa dell’autore inglese.

La parte finale del libro è un omaggio alla storia della letteratura weird.

Vi sono riprodotte le illustrazioni originali tratte dalle riviste dell’epoca. Vedere come i contemporanei di Benson immaginavano le sue storie offre una prospettiva storica affascinante, creando un ponte diretto tra il lettore odierno e le radici del genere.

Benson scrive con una prosa “tagliente e pulita”, priva di eccessi gotici ma carica di tensione psicologica.

Questa raccolta dimostra che il male non ha bisogno di castelli in rovina; può annidarsi in un giardino estivo o nel rumore del mare in lontananza.

Se cercate il “brivido colto” e volete capire perché Lovecraft considerasse Benson un maestro insuperabile nell’evocare atmosfere maligne in contesti idilliaci, questo volume è la risposta.

Il Volto è dunque un gioiello editoriale che unisce letteratura d’alto rango e una veste grafica impeccabile.

Salottometro:

4,5
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