Recensione di Barbara Terenghi Zoia
TRAMA
«Hai una sorella?» La domanda innocente di una bambina riapre in Caitlin una ferita che non si è mai rimarginata. Perché la risposta non è semplice. Non lo è da sedici anni. Da quella sera d’estate in cui Caitlin e Olivia sono rimaste sole in casa per la prima volta: popcorn, la televisione accesa, le risate soffocate sotto le coperte. Poi il sonno.
Quando la luce dell’estate svanisce, le due sorelle vanno finalmente a dormire. Ignorano la figura che le osserva da una finestra. Ignorano la porta sul retro che si apre mentre dormono. Quando i genitori tornano, il letto di Olivia è vuoto. La figlia maggiore, bellissima e radiosa, è svanita nel nulla. Fino a oggi. Sedici anni dopo, una donna si presenta alla porta sostenendo di essere Olivia.
Ha gli stessi occhi, gli stessi ricordi, la stessa voce. Eppure, qualcosa non torna. Caitlin è certa di ricordare cosa è successo quella notte ma cosa ha visto davvero? E se la memoria fosse un’illusione? Se la verità fosse molto più pericolosa di quanto abbia mai immaginato? Perché fidarsi della figlia sbagliata potrebbe avere conseguenze devastanti.
Coinvolgente, contorto e oscuro, La figlia sbagliata cattura fin dalle prime pagine grazie ai doppi punti di vista che mantengono alta l’attenzione del lettore.
Dandy Smith costruisce la storia di Caitlin e della sorella maggiore Olivia, scomparsa quando erano bambine, articolandola su due piani temporali. Da una parte il passato, fermo al momento del rapimento, immobile e mai davvero concluso; dall’altra il presente, dove ogni azione sembra poggiare su equilibri fragili.
Caitlin ha sempre adorato Olivia, vedendola come migliore in tutto, senza ombra di gelosia, solo con un affetto profondo. Proprio per questo porta dentro di sé un senso di colpa radicato: non aver reagito quando ha visto la sorella portata via sotto la minaccia di un coltello.
La scomparsa di Olivia lascia un vuoto che si trasforma in memoria instabile, mutevole, qualcosa che Caitlin rielabora continuamente, quasi fosse un meccanismo di difesa.
Ne emerge una protagonista bloccata, incapace di liberarsi da quella notte, come se quella verità esistesse ancora solo per lei.
Quando, sedici anni dopo, Olivia ricompare senza spiegazioni, i genitori reagiscono con entusiasmo, mentre Caitlin resta sospettosa. Alla gioia si affianca una sensazione persistente che qualcosa non torni.
Da quel momento tutto si incrina: la tensione cresce attraverso dettagli minimi, percezioni alterate e dubbi continui.
I ricordi si deformano, le certezze vacillano, lasciando spazio a un’inquietudine sempre più profonda.

Dandy Smith
Originaria di Kettering, nel Northamptonshire, Dandy Smith è un’autrice di thriller di grande successo. Oltre alla scrittura, ama tutto ciò che riguarda l’aerial fitness, i true crime e Gilmore Girls. Nel 2026 Piemme pubblica in Italia La figlia sbagliata, thriller dell’anno nel Regno Unito.
Parallelamente, Dandy Smith sviluppa la vicenda di Elinor, una ragazza che vive isolata con il fratello Heath sotto la tutela dello zio, che gestisce le loro finanze fino alla maggiore età.
Il loro rapporto è descritto in modo ambiguo, senza mai esplicitare nulla, ma lasciando emergere un sottotesto disturbante.
Ricco di personaggi sospetti, con un narratore inaffidabile e un’atmosfera claustrofobica, il romanzo mantiene una tensione costante.
La figlia sbagliata è una storia intensa, a tratti angosciante, che lascia una persistente sensazione di inquietudine e sospensione.
Un romanzo che gioca con la verità e la percezione della realtà, trasformando i legami familiari e affettivi in qualcosa di profondamente disfunzionale.
Salottometro:


Link d’acquisto

