E dentro il buio mi vedrai
Recensione di Barbara Terenghi Zoia
TRAMA
La giovane Ira lavora per il quotidiano più popolare della Finlandia insieme al padre Arto, al quale si è da poco riavvicinata. Dopo un passato tormentato la sua vita sembra scorrere tranquilla, finché un ricordo sconvolgente non riaffiora: ha ucciso un uomo con una scure.
È solo un’allucinazione, un terribile incubo… o è accaduto davvero? Il dubbio inizia a perseguitarla e si fa ancora più acuto quando lei si ritrova a scrivere su casi di cronaca nera che hanno troppi punti in comune con ciò che è convinta di ricordare.
A indagare su un omicidio c’è anche l’ispettrice Kerttu, una mente affilata che è pronta ad assicurare un ultimo criminale alla giustizia prima di andare in pensione. Ma la vittima che si trova davanti e che è stata uccisa con violenza inaudita è anche la custode di un diario. Un diario scritto senza alcun dubbio dal killer e che lascia intuire una verità agghiacciante: quell’omicidio non è stato il primo, e non sarà l’ultimo.
Per fermare la scia di morte non le resta che un’ultima carta: rivolgersi all’unico giornalista di cui si fidi. Arto, da parte sua, ha capito che Ira è in pericolo, ma non è sicuro di riuscire a proteggerla, impegnato com’è ad affrontare fantasmi che pensava di avere seppellito, e che invece gli si ripresentano davanti, in carne e ossa…
Dopo il successo di Butterfly, Martta Kaukonen torna con un thriller in cui la linea tra realtà e illusione si fa sempre più sottile, e nel quale l’unico modo per salvarsi, forse, è affrontare ciò che la mente cerca di seppellire
Ci sono libri che riescono a catturare il lettore fin dalle prime pagine e Darkness. E dentro il buio mi vedrai è senza dubbio uno di questi.
Dopo Butterfly, Martta Kaukonen torna con un thriller inquietante in cui la tensione scaturisce soprattutto a livello psicologico: scava nella salute mentale, nei traumi irrisolti e nelle pieghe di un Paese, la Finlandia, spesso considerato all’estero come ordinato, efficiente, quasi intoccabile e perfetto.
La scrittura della Kaukonen è serrata; l’autrice è abile nel costruire un equilibrio tra ciò che accade e ciò che potrebbe essere un’illusione, o meglio tra fatti reali e percezioni che esistono soltanto nella psiche dei personaggi.
Scritto con capitoli brevi e molto ritmati, alternati tra loro e raccontati in prima persona, il romanzo assume una struttura che è uno dei suoi punti di forza: una storia stratificata, come un gioco di specchi.
Mentre il lettore si affanna per capire chi abbia commesso cosa e per scoprire il colpevole, l’autrice riesce a distrarre con omicidi che, strano a dirsi in un thriller, passano quasi in secondo piano rispetto alle complesse trame psicologiche dei personaggi, vere motrici di ogni gesto e scelta.
I protagonisti principali di Darkness sono tre.
Ira è sopravvissuta a un’esperienza orribile: è stata rapita e, da allora, la sua vita è sospesa tra paura, dolore e lo sforzo di continuare semplicemente a esistere. La sua voce è cruda, intima e a tratti difficile da interpretare; più che una giovane donna, sembra un cucciolo smarrito.
Arto è il padre di Ira, giornalista ed ex alcolizzato. Vive con la costante ansia che sua figlia possa subire di nuovo del male o possa farsene da sola. Si sente impotente: la ama profondamente, ma non può controllare ciò che accade.
Kerttu è un’agente di polizia prossima alla pensione che indaga su un caso apparentemente opera di un serial killer; porta con sé l’istinto e il peso di decenni trascorsi a osservare il lato più oscuro della società.
Le loro storie personali si sviluppano lentamente, creando un ulteriore mistero oltre a quello della trama principale, ed è proprio per comprendere cosa sia realmente accaduto che il lettore si trova coinvolto emotivamente.
Ci sono diversi richiami al libro precedente Butterfly, che arricchiscono la trama con due piani narrativi distinti ma ben intrecciati e permettono anche a chi non lo ha letto di seguire la storia senza difficoltà, alimentando al tempo stesso la curiosità.

Martta Kaukonen
Martta Kaukonen è una giornalista, critica cinematografica e scrittrice finlandese. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno è stata critica cinematografica per i più importanti giornali nazionali. Il suo romanzo d’esordio, Butterfly (Terapiassa), è stato un grande successo di pubblico e di critica in Finlandia e in tutta Europa: tradotto in 16 paesi, arrivato in vetta a varie classifiche di vendita, è anche una serie tv.Nel 2026 esce per Longanesi Darkness. E dentro il buio mi vedrai.
Martta Kaukonen mostra come i confini tra passato e presente siano sfumati e come i personaggi, in particolare padre e figlia, Ira e Arto, siano costretti ad affrontare i demoni che li perseguitano da tempo.
Un thriller fatto di sorprese, cambiamenti rapidi e improvvisi, suspense e tensione crescente, con un’ambientazione – la Finlandia – che rivela come il cosiddetto “paradiso in terra” in realtà non esista.
La violenza descritta viene usata dalla Kaukonen per portare alla luce ciò che di solito resta nascosto: ipocrisia, punti ciechi, dolore irrisolto, in un contesto in cui i confini tra giustizia e vendetta diventano quasi impercettibili.
Darkness. E dentro il buio mi vedrai è ipnotico, sconvolgente, un thriller psicologico capace di perseguitare il lettore mentre legge e di lasciarlo senza fiato.
In alcuni momenti si avverte quasi la necessità di aprire la finestra per respirare a pieni polmoni, quando l’azione, in realtà, si consuma nella mente.
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