Miss Bee e il giardino avvelenato di Alessia Gazzola

Miss Bee e il giardino avvelenato Salotto Giallo

Recensione di Monica Truccolo

TRAMA

Londra, agosto 1925. Reduce da un evento imprevedibile che le ha stravolto l’esistenza, a poco più di vent’anni la giovane Beatrice Bernabò, alias Miss Bee, si trova in una situazione inedita. Una nuova vita le si spalanca davanti agli occhi… O almeno dovrebbe.

Perché anche quando Miss Bee cerca di tenersi lontana dai guai, sono i guai ad andare a cercare lei, questa volta sotto forma di un invito inatteso nel Norfolk, presso la storica dimora di un vecchio amico dell’ispettore Archer Blackburn. Così, poco dopo l’inizio di quello che doveva essere un piacevole soggiorno in una meravigliosa residenza nobiliare immersa in un giardino da favola, Miss Bee si ritroverà invischiata in un enigma che riguarda da vicino una sua vecchia conoscenza, e che da subito rivela contorni ancor più foschi del solito, così come fosco le appare il suo presente sentimentale, per tacer del futuro.

A complicare ulteriormente le cose, c’è qualcuno che tanta parte ha avuto nel turbolento passato amoroso di Beatrice, ovvero Sua Signoria Julian Lennox, visconte di Warthmore. Riuscirà Beatrice ad accantonare passioni ed emozioni e a portare alla luce la verità? Questa volta più che mai, Miss Bee dovrà far ricorso a tutta la sagacia e a tutta la forza d’animo che la contraddistinguono per sciogliere i misteri del suo mondo, e soprattutto quelli del suo cuore.

«Ha importanza? Questo matrimonio non è una relazione.»

Beatrice si è da poco sposata con l’ispettore capo Archer Blackburn, ma nessuno immagina che il loro matrimonio sia soltanto una copertura, escogitata per evitare a lei e ai suoi familiari il rimpatrio forzato in Italia, conseguenza di oscuri eventi di spionaggio avvenuti nel romanzo precedente.

I due novelli sposi sono dunque costretti a fingere un legame coniugale che, in realtà, esiste solo in apparenza.

Quell’allestimento non aveva altri fini se non il portare un po’ di tenerezza in una vita coniugale posticcia.

Quando Archer Blackburn annuncia a Beatrice di doversi recare nel Norfolk, nella casa di campagna di un vecchio amico, circondata da un ampio giardino, Miss Bee sceglie di accompagnarlo, animata dal desiderio di fare chiarezza sui loro sentimenti.

La morte improvvisa di uno degli ospiti, Christopher Ashbury, detto Kit, sconvolge la residenza e costringe l’ispettore capo ad avviare un’indagine per una morte che, se in un primo momento sembra causata da una puntura d’ape, potrebbe invece nascondere un omicidio.

Si affacciò a una delle finestre, da cui si poteva vedere il punto del giardino in cui Kit era stato ritrovato dal giardiniere, all’alba.

In Miss Bee e il giardino avvelenato, il giardino è un luogo di segreti e memorie silenziose.

Ogni pianta sembra sussurrare storie di dolore e misteri nascosti, e Miss Bee si addentra tra i sentieri fioriti, dove ombre e profumi celano verità inattese.

Ciò che appare innocuo nasconde enigmi oscuri, e ogni passo la conduce sempre più vicino a un passato che attende di essere svelato.

«Hanno proprietà specifiche?» proseguì invece, giuliva quasi. Elizabeth seguitò a non guardarla mentre le rispondeva: «Qualcuna».

Il romanzo è permeato da un mistero silenzioso, costruito attraverso descrizioni ricche di dettagli e tensione sottile.

Alessia Gazzola gioca con i contrasti: la natura, simbolo di bellezza e crescita, si fa specchio di inquietudine e pericolo, trasformando ogni sentiero e ogni angolo in un luogo capace di evocare ansia e sospetto, e lasciando il lettore in un costante stato di attesa.

Quindi innanzitutto farle visitare il affinché inventasse uno dei suoi giochi preferiti

Tra misteri da svelare e passioni da contenere, Beatrice dovrà confrontarsi anche con figure del suo turbolento passato amoroso, come Sua Signoria Julian Lennox, visconte di Warthmore.

Alessia Gazzola

Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Medicina Legale. Esordisce nella narrativa presso Longanesi nel 2011 con L’allieva, da cui è stata tratta la serie tv cult con Alessandra Mastronardi nei panni della protagonista Alice Allevi.

Ha pubblicato inoltre: Non è la fine del mondo (Feltrinelli), che sarà presto un film, Lena e la tempesta (Garzanti) e Un tè a Chaverton House (Garzanti). Ha ricevuto dalla Luiss il diploma ad honorem in Creative Business. Vive a Verona con il marito e le due figlie.

Alessia Gazzola, alterna suspense, eleganza e profondità emotiva, regalandoci un’avventura in cui intrighi, sentimenti e ingegno si intrecciano in modo irresistibile.

Miss Bee conferma così tutto il suo fascino, astuta, coraggiosa e irresistibilmente umana, capace di affrontare enigmi che mettono alla prova sia la mente sia il cuore.

«Miss Bee, tu hai spezzato il cuore di Julian e ti ostini a far finta di niente.»

Al centro di Miss Bee e il giardino avvelenato si colloca il complesso legame con il passato, costantemente presente nella vita di Miss Bee. Pur cercando di restare ancorata al presente, è continuamente costretta a confrontarsi con le cicatrici della propria storia. La sua intelligenza e la sua forza interiore non bastano a liberarla dai fantasmi che la inseguono, rendendo ogni passo del suo percorso di crescita carico di tensione e introspezione.

Paure e fragilità la rendono incredibilmente umana, e il lettore viene trascinato con curiosità e partecipazione nella sua ricerca di riscatto.

Anche i personaggi secondari, sapientemente delineati, contribuiscono ad arricchire la trama, aggiungendo profondità e sfumature a un mondo già denso di mistero ed emozioni.

La prima notte che Beatrice e Archer trascorsero nello stesso letto fu dunque da sfollati, in un alloggio di fortuna nel villaggio.

I libri della serie di Miss Bee sono autoconclusivi, eppure i personaggi ci accompagnano di avventura in avventura, svelando ogni volta nuovi aspetti delle loro vite e sorprendendo il lettore con rivelazioni inattese.

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