Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
L’universo Regina Rossa si chiude: dopo Tutto brucia e Tutto torna, il capitolo conclusivo della nuova trilogia di Juan Gómez-Jurado. Nulla è come sembra. Nemmeno le persone che ami. E l’unica cosa che rimane da fare quando hai perso – i tuoi ricordi, la tua famiglia, te stessa – è arrenderti. Aura Reyes ha affrontato quasi tutto. La prigione, il rapimento di una delle gemelle e una valigetta piena di segreti.
Ora deve fare i conti con Constanz Dorr, che non vuole rinunciare a condurre il gioco ed è disposta a comprare la sua anima. Ma il Male non si può pagare a rate e la Verità non è un mistero da risolvere, bensì un fardello che ci portiamo da sempre dietro.
Nel cuore di una rete di menzogne che unisce passato e presente, Aura dovrà scegliere da che parte stare: con le sue alleate, Mari Paz e Sere, o con chi può darle le risposte che ha sempre cercato? E, quando ogni elemento sembra andare al proprio posto, tutto si spezza. Perché in questa guerra senza tregua nessuno è senza colpa. «Non lasciare che il Male ti faccia credere di poter avere dei segreti con lui».
Arriva un momento, nella vita di ogni storia, in cui le verità non possono più restare nell’ombra.
Nel capitolo conclusivo della nuova trilogia di Juan Gómez-Jurado, l’universo di Regina Rossa si chiude e ti accorgi di aver trattenuto il respiro.
Al centro c’è Aura Reyes, una donna che ha perso quasi tutto: i ricordi che la definivano, la famiglia che le dava un senso, persino l’immagine di sé.
Eppure eccola lì, ancora una volta, a guardare in faccia il Male, senza avere più nulla da sacrificare se non la propria anima.
Quando ti fai un “Negli episodi precedenti” tutto tuo, con musica di Hans Zimmer e montaggio del regista, tutto diventa epicissimo, inevitabile. Conoscere Sere Quijano, una hacker che sta fuori come un cammello. Fare combutta con dei legionari disfunzionali e in pensione. Derubare un casinò illegale gestito da un viscido francese, scusate il pleonasmo.
Eppure Aura non è sola: Sere e Mai Paz (anche se nell’ombra) le restano accanto.
La rete di menzogne in cui si ritrova intrappolata unisce passato e presente in un cerchio quasi perfetto, un disegno che sembra chiudersi.
[…] Jaume doveva fare quello che stava facendo, che in teoria era sparito, e poi è arrivato quello sciroccato, quel White, e ha iniziato a minacciarlo, e questa è stata l’ultima cosa che ho saputo di lui prima che diventasse paranoico del tutto, che bloccasse tutte le comunicazioni e mi lasciasse a piedi, credo per proteggermi, come io sto cercando di proteggere te, e a lui veniva bene, veniva bene fingere, veniva bene fare la faccia da poker, anche alla fine, quando non ce la faceva più.
Ma proprio quando ogni tassello sembra trovare il suo posto, qualcosa si spezza. La verità, quella vera, non è liberatoria: è un peso. E quando finalmente emerge, non salva nessuno, rivela soltanto le colpe. E qui nessuno ne è senza.
Vuole dire tutto questo, ma non ne è capace. Perché le parole, anche quelle di chi è in grado di metterle insieme, di tracciare linee nell’aria e di formulare messaggi preziosi e significativi, arrivano fino a un certo punto. Perché ci vuole un’ascia molto grande per rompere il mare ghiacciato che ricopre il suo cuore, dove sono custoditi quei momenti che moriranno con lei, senza averli mai condivisi
Aura non combatte solo contro ciò che dovrà scoprire, ma anche contro chi la vorrebbe al suo fianco. Constanz Dorr, tornata dal regno dei morti nell’ultima parte di Tutto torna, non vuole solo riscattare il tempo perduto: vuole lei, Aura.
È disposta a comprarle l’anima, come chi sa che il prezzo non sarà mai davvero pagato.
Perché il Male, in questo romanzo, è una promessa, una tentazione che si insinua, una voce che sussurra che arrendersi è più semplice che continuare a lottare.

Juan Gómez-Jurado
Nato a Madrid nel 1977, è un giornalista e un romanziere tradotto in quaranta lingue. La trilogia composta da Regina Rossa, Lupa Nera e Re Bianco ha avuto un successo clamoroso, con oltre tre milioni di copie vendute, e l’ha consacrato come l’autore di thriller spagnolo più venduto di sempre, nonché come uno dei massimi esponenti del genere a livello internazionale.
Fazi Editore ha inoltre pubblicato i romanzi Il paziente e Cicatrice. Dopo Tutto brucia e Tutto torna, Tutto muore è il capitolo conclusivo della nuova trilogia.
Gómez-Jurado costruisce un finale che chiude il cerchio. La trama scorre, ma è l’emotività a imprimersi davvero: la sensazione di una donna che cerca se stessa nel caos, il fascino pericoloso di un’antagonista irresistibile, la forza sottile dei legami femminili che resistono anche quando tutto sembra perduto.
Il romanzo si chiude con una consapevolezza bruciante e dolorosa: non si può fuggire dalla verità su chi siamo. Aura, Sere e MP lo comprendono fino in fondo, accettando che la verità non è una meta, ma un sacrificio.
Ed è per questo che Tutto muore è… bellissimo.
Costringe i personaggi a guardarsi per ciò che sono davvero e dà loro il coraggio di arrendersi alla verità. Un coraggio che tutte hanno sempre avuto, ma che non sapevano di possedere.
Abbiamo conosciuto Aura Reyes in Re Bianco dopo un’aggressione e l’omicidio del marito, con Antonia Scott e Jon impegnati a indagare sul caso.
È tutto collegato. La forza di Jurado risiede nell’intreccio che sa costruire e incastrare con maestria, regalandoci anche una piccola speranza…
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