Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Una festa. Una ricetta segreta. Un delitto. A Natale siamo tutti più… diabolici. È il venticinque dicembre e nella nevosa cornice del villaggio di St Mary Champton il reverendo Daniel Clement, parroco anglicano e uomo riflessivo, ha organizzato un pranzo natalizio per amici e parenti nella casa in cui vive con la madre. Tra gli ospiti figurano Jane Cabot, aristocratica sofisticata ed egocentrica, e suo marito Victor, enigmatico e silenzioso, con origini ebraiche che tiene discretamente nascoste.
Tutto sembra procedere secondo la tradizione finché Victor, durante una partita di sciarada mimata, non cade a terra stringendosi la gola e muore. Un terribile omicidio è stato, forse, commesso nella cittadina di Champton e Daniel e il detective sergente Neil Vanloo dovranno risolvere il crimine e catturare l’assassino del giorno di Natale.
Sono i giorni che precedono Natale, ami i gialli e non vuoi che leggere una bella storia che mischi tradizione, magia e suspense.
Ecco, probabilmente l’intento del reverendo Coles con Assassinio sotto il vischio, era proprio accontentare questa fetta di pubblico.
Peccato che non ci sia riuscito. Gli ingredienti, in realtà, ci sono tutti ma sono gestiti maluccio. Troppa attesa, troppa lentezza, troppi dettagli, poco giallo.
Un gran numero di coppie sposate viene colto da un istinto omicida al tramonto del giorno di Natale, ma poche lo assecondano.
Questo incipit ci aveva convinti a prendere plaid, accendere il camino e iniziare a leggere. È che proprio te lo aspetti subito l’omicidio o, almeno, vorresti gustarti la sua attesa. E invece, l’autore resta incastrato in quelle che inizialmente sembrano anche delle elucubrazioni che ti fanno piacere. Belle, infatti, le parti dedicate alla spiegazione dei simboli religiosi del Natale. Un mini approfondimento che, in prima battuta, ti fa credere di essere di fronte a un signor libro.
Gesù neonato, stranamente bianco e biondo per essere un nativo del Medio Oriente …
Il punto è che ti pare non ci sia nient’altro che simbolismo religioso e pagano. Sì, perchè tutto il libro sembra ruotare attorno alla messa e i suoi simboli piuttosto che la tavola imbandita e le ricette segrete. Il pretesto narrativo è semplice e funzionale.
È il venticinque dicembre e nella nevosa cornice del villaggio di St Mary Champton il reverendo Daniel Clement, parroco anglicano e uomo riflessivo, ha organizzato un pranzo natalizio per amici e parenti nella casa in cui vive con la madre.
Nessuno vuole stare solo a Natale.
E nessuno a Natale vuole sfigurare.

Rev. Richard Coles
Il Reverendo Richard Coles ha insegnato teologia al King’s College di Londra, conduce un programma radiofonico sulla Bbc, ha scritto diversi libri e attualmente vive a Friston, nel Sussex.
Delitto all’ora del vespro (Einaudi 2023), il suo romanzo d’esordio, è stato a lungo in cima alle classifiche inglesi. Per Einaudi ha pubblicato anche Omicidio in parrocchia (2024) e Assassinio sotto il vischio (2025).
Così Assassinio sotto il vischio di Coles è un insieme di regali incartati per fare bella figura, abiti di classe, tradizioni e ricette segrete. Il che andrebbe pure bene se non occupasse tre quarti di libro. Dov’è la tensione narrativa? Dove la chiave di volta?
La sera di Natale non sarebbe stata la sera di Natale senza una caduta di stile.
Probabilmente l’intento reale di Richard Coles era questo.
Una caduta di stile in pieno spirito natalizio e noi non l’abbiamo capito.
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