Un’indagine della libraia Emma Pélissier
Recensione di Sharon Lattanzi
TRAMA
A Saint-Flour, Emma è una giovane e intraprendente libraia, fondatrice di un’associazione che promuove la cooperazione tra librerie indipendenti: il Circolo degli ultimi librai. Adrien Darcy, giornalista sportivo, è reduce da un grave incidente in bicicletta che lo ha costretto a fermarsi per mesi. Ignaro di avere un omonimo letterario, è determinato a riprendere il lavoro quando il suo caporedattore gli propone un incarico insolito: indagare su una serie di misteriosi omicidi di librai. Tre vittime, una al mese, sempre il giorno 20. A Aurillac, Brioude, Chamalière: ABC, una coincidenza?
La polizia non sembra vedere un collegamento tra i casi, ma il suo istinto di giornalista gli dice che c’è sotto qualcosa. Inizialmente titubante, Adrien accetta la sfida. Il primo indizio in cui si imbatte è inquietante: tutti e tre i librai assassinati facevano parte del Circolo degli ultimi librai. Chi può avercela con questa associazione? Chi è disposto a uccidere per colpire i suoi membri? Con l’aiuto di Emma, Adrien si addentra in un’indagine che lo condurrà ben oltre il mondo dello sport, alla scoperta di un universo fatto di parole, passioni… e segreti.
Note a margine di un delitto di Sylvie Baron (Newton Compton Editori) è il primo volume di una serie che ha per protagonisti la libraia Emma Pélissier e il giornalista sportivo Adrien Darcy.
È una lettura piacevole, ideale per fare un po’ di compagnia durante queste corte giornate, ma il romanzo, pur presentandosi come un giallo ricco di intrighi e misteri, in realtà non mantiene del tutto questa promessa.
L’indagine, infatti, resta sullo sfondo, mentre la storia si concentra soprattutto sul rapporto tra i due protagonisti che, pur ben costruiti, finiscono per alimentare quasi esclusivamente una nascente relazione sentimentale. Una componente romantica può certamente convivere con un giallo, ma diventa un problema quando finisce per sostituirsi al genere stesso.
“Ricominciare? Non chiedo altro, mio salvatore! Dammi retta, non credere di cavartela con una sola notte. Neanche con un finale così romantico. Come vuoi che possa resisterti, se dopo Darcy ti metti a interpretare il signor Rochester!”
Il senso di vuoto che resta al termine della lettura è poco soddisfacente, soprattutto quando ci si aspetta tutt’altro.
Lo baciò con passione, arruffandogli i capelli.
“Adrien mi hai salvato la vita!”
Passando ai personaggi: Emma è la tipica ragazza brillante che non rispecchia i canoni estetici contemporanei, mentre Adrien è un giornalista sportivo muscoloso che di letteratura capisce ben poco. Il loro incontro nasce da una serie di omicidi che colpiscono i librai di Francia, tutti membri del “Circolo degli ultimi librai”, di cui Emma fa parte.
Tuttavia, invece di seguire da vicino l’indagine, la narrazione si concentra sulla “riscoperta del sé” di Adrien, che improvvisamente riuscirà a vedere “oltre” le apparenze.
Nulla di sbagliato, in sé, se non fosse che ci troviamo di fronte a un giallo.
Come ogni genere che si rispetti, anche il giallo ha le sue regole. Non c’è l’azione del thriller, questo no, ma almeno il ragionamento deduttivo deve essere inserito. Non bastano due protagonisti e dei cadaveri per far sì che si abbia un giallo.
Servono indizi, ragionamenti e una risoluzione del caso che non sia frettolosa e “buttata lì” giusto perché deve esserci. Prendiamo come esempio i romanzi di Agatha Christie (dato che Emma viene paragonata a Miss Marple).
Nei suoi libri troviamo sempre l’omicidio, l’investigatore o una persona comune che indaga, il ragionamento e la risoluzione (razionale) del caso. Qui tutto ciò manca. Si passa dall’assassinio alla conclusione senza una fase intermedia che giustifichi davvero il finale.

Sylivie Baron
Sylvie Baron. è un’autrice francese specializzata nel genere cosy crime.
Oltre a scrivere, è docente di Economia alle scuole superiori.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura di Sylvie Baron possiamo rilevare come questo sia molto scorrevole, semplice, con qualche nota di superficialità soprattutto quando si tratta di evidenziare
i pensieri dei personaggi.
Salottometro:


Link d’acquisto

