Un milione di scale di Giacinta Cavagna di Gualdana

Un milione di scale Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

A cura di Cristina Casareggio

TRAMA

Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo.

Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente.

È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione.

Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.

Le scrivo in gran fretta. Parto fra mezz’ora per bombardare Grahovo. Il titolo della società è questo. L’ho trovato ieri sul vallone del Chiapovan: la Rinascente. È semplice chiaro opportuno.

Attraverso gli occhi delle rinascentine che si susseguono negli anni, Un milione di scale ricostruisce la storia della Rinascente, specchio fedele delle trasformazioni economiche e sociali dell’Italia del Novecento.

Giacinta Cavagna di Gualdana descrive i mutamenti, le ricostruzioni e le devastazioni della guerra, dalle origini dei grandi magazzini Bocconi, quando

le colonne di granito rosa, il pavimento in marmo rosso, le cornici in legno di noce intorno alle grandiose vetrine

accoglievano una borghesia desiderosa di modernità, fino alla ricostruzione postbellica e al boom economico.

Il racconto si compone sotto gli occhi del lettore come un puzzle, con salti temporali che alternano le vicende delle famiglie Bocconi, Borletti e Brustio e delle donne che hanno fatto grande la Rinascente, intrecciando le loro vite in uno spaccato dell’Italia in trasformazione.

È un’opera corale che esalta il senso di appartenenza e del dovere di tre generazioni di donne.

Tra queste spicca Bice, sarta dotata di talento e sensibilità,

una ragazza che ha l’innato dono di riuscire sempre a entrare in sintonia con le persone

La Singer che troneggia al centro della sua casa

un grande cesto sotto al divano è ricolmo di merletti, scampoli e nastri. Segno che il cuore della casa non è il fuoco, ma la macchina per cucire

è il simbolo della sua dedizione e della sua forza. Intorno a lei gravitano altre figure femminili, legate da solidarietà e complicità:

Le vicine di armadietto diventano anche delle vicine di casa, con cui entrare in confidenza, a cui chiedere dei prestiti

Giacinta Cavagna di Gualdana

Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento.

Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti.

La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.

La scrittura di Giacinta Cavagna è ricca di dettagli, elegante ma scorrevole: ogni pagina consegna al lettore un particolare, un ricordo, un frammento di vita.

L’autrice opera una ricostruzione storica minuziosa, che si riflette nei piccoli dettagli e nella precisione con cui tratteggia luoghi, oggetti e atmosfere.
Il risultato è un testo immersivo e visivo, che fa “vedere” le scene come in un film.

Un milione di scale è un inno alla determinazione, alla perseveranza e alla forza delle donne che, con il loro lavoro, costruiscono la rinascita del Paese.

Lavorate, lottate, persistete.

diventa il motto che unisce idealmente le protagoniste.

Dai sogni imprenditoriali dei fratelli Bocconi, alla crescita industriale e culturale, l’azienda diventa un laboratorio sociale dove anche le differenze di classe finiscono per attenuarsi:

La Rinascente è una grande famiglia: i rapporti nascono come relazioni professionali ma presto evolvono in amicizie affettuose

Le grandi vicende storiche – le guerre, il fascismo, la ricostruzione – fanno da sfondo e vivono nei dettagli quotidiani:

Tutto sembra qualcosa che non è: il caffè non è più caffè, la lana non è più lana, il pane non è più pane

Anche i riferimenti di costume – Mike Bongiorno, Franca Valeri, la Settimana Enigmistica – contribuiscono a restituire intatta l’atmosfera di un’epoca.

Bice, i papà non sono per sempre. Ma quello che ti hanno insegnato sì. Io spero di averti insegnato a cogliere i dettagli, a vivere di sogni e a non rinunciare alle passioni.

In queste parole di Pietro a Bice si condensa il tema della trasmissione affettiva e morale che attraversa l’intero romanzo e ne costituisce il cuore.

Salottometro:

4
Un milione di scale Salotto Giallo

Link d’acquisto

Cartaceo
Ebook

                                                                                           

,

Scopri di più da SALOTTO GIALLO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere