L’antro di Bosconero di Andrea Biscaro

L'antro di Bosconero Salotto Giallo

Recensione di Samuela Moro

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

TRAMA

In vacanza a Bosconero, Ric conosce Blue, che gli parla di un’antica miniera di mercurio chiusa molti anni prima e di un paese fantasma. Lì accadono cose assurde: visioni, miraggi, allucinazioni.

C’è di più: pare che nelle profondità delle gallerie sia stato risvegliato un Mostro. Forse è questo il motivo della chiusura della miniera? Blue vuole scoprirlo. E in quest’avventura incredibile e terrificante trascinerà con sé anche Ric. Età di lettura: da 10 anni.

Con L’antro di Bosconero, Andrea Biscaro costruisce un romanzo perfetto per i lettori più giovani: una storia di formazione, avventura e mistero che intreccia elementi del giallo per ragazzi con atmosfere gotiche e fiabesche.

Il libro si rivolge in particolare a un pubblico di preadolescenti e adolescenti, ma possiede la profondità necessaria per affascinare anche i lettori adulti grazie ai suoi temi universali.

La narrazione è in prima persona, filtrata attraverso la voce di Riccardo, un protagonista autentico che racconta con il linguaggio spontaneo dei ragazzi, fatto di battute, sarcasmo e piccole ribellioni quotidiane. Questo tono ironico e diretto rende la storia vivace, credibile e capace di coinvolgere anche i lettori più giovani, che si riconoscono facilmente nel suo modo di osservare il mondo.

Ric incarna le inquietudini e le curiosità dell’età di mezzo: la paura del cambiamento, il bisogno di indipendenza e la scoperta del coraggio. La sua permanenza a Bosconero diventa un rito di passaggio, in cui la natura e il mistero fungono da specchio interiore.

«Ma tu come sai tutte queste cose? Ci sei mica stata, a Frennio?»
Blue sposta lo sguardo, si morde il labbro, sorride allusiva. «Oh, sì. Ci vado spesso» ammette, e i suoi occhi verdi si illuminano di furbizia.
«Cosa?!? Ma non è pericoloso?»
«Ovvio! Ma dimmi, esiste avventura senza pericolo?»

Blue, la sua amica e “spalla d’avventura”, rappresenta l’animo libero e la forza dell’immaginazione: è lei a spingerlo oltre la paura, in una relazione di amicizia autentica e paritaria.

La figura della nonna Giò, con la sua saggezza ruvida e antica, aggiunge una dimensione simbolica.

È custode di un sapere dimenticato, di un legame con la terra e con il passato che la modernità tende a soffocare.

Andrea Biscaro

Andrea Biscaro, nato a Ferrara, è un cantautore e scrittore che vive tra l’Isola del Giglio e Pitigliano.

Attivo nel progetto musicale SECONDAMAREA, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, partecipando a premi e festival prestigiosi come il Premio Fabrizio De André e il Premio Bindi.

Come scrittore per ragazzi, collabora con diverse case editrici e ha pubblicato opere come l’audiolibro di fiabe Giraluna e altre storie (prefazione di Roberto Piumini) e l’horror per ragazzi Ecnon.

Nel 2011 usciranno i libri La Bella Palmira e Ballate della notte scura, quest’ultimo scritto con Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog.

Nel 2009 ha pubblicato il libro-cd Canzoni a Carburo – Memoria e Miniera, un progetto dedicato alla vita e al lavoro in miniera, con la prefazione di Alda Merini e contributi di Erri De Luca e Gabriele Mirabassi.

Biscaro unisce musica e scrittura, esplorando temi di memoria, tradizione e attualità.

Biscaro scrive con uno stile limpido e visivo, capace di alternare momenti di tensione e brivido a passaggi di quiete e introspezione.

Il ritmo è incalzante ma non frenetico, e le descrizioni della natura e del buio della miniera creano un’atmosfera sospesa, a metà tra sogno e incubo.
La miniera, vero cuore simbolico del romanzo, diventa il luogo della prova e della rinascita.

Un antro oscuro che cela le paure di Ric ma anche le verità più profonde del mondo che lo circonda.

Il male non si combatte scappando. Il male si combatte attraverso atti di bene e di coraggio.

Il messaggio che il libro vuole trasmettere è chiaro: per crescere bisogna avere il coraggio di guardare dentro se stessi e di affrontare ciò che si teme, imparando a rispettare ciò che ci circonda.

In conclusione, L’antro di Bosconero è una storia di coraggio, amicizia e meraviglia, che parla ai ragazzi senza mai semplificare.

Una lettura che sa coinvolgere e far sognare, perfetta per chi ama perdersi tra boschi, leggende e segreti sepolti sotto terra. Un’avventura che fa venire voglia di spegnere il telefono, infilare gli scarponi e partire, proprio come Ric e Blue, alla ricerca di quel po’ di magia nascosta nel mondo reale.

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