Recensione di Tiziana Cavanna
TRAMA
Nascosta tra le colline, Valle Urbana sembra un angolo di paradiso: pascoli verdi, silenzi interrotti solo dal muggito delle mucche, vicinati che si conoscono da sempre. Ma quando un vitello viene ritrovato brutalmente ucciso, la quiete si incrina. È solo l’inizio. I sospetti si insinuano tra i sorrisi e le strette di mano, mentre la comunità, all’apparenza serena, mostra crepe profonde.
Anna Holmes, archeologa brillante, curiosa e amante della natura, s’infila ufficiosamente nell’indagine condotta dal commissario Bandini. Scoprirà che il vero pericolo, a volte, è proprio dove crediamo di essere al sicuro e chi sembra innocuo potrebbe rivelarsi il più pericoloso. Chi si nasconde sotto la maschera del buon vicino? Tra paesaggi bucolici e ombre sempre più fitte, “La valle dei sospetti” è un giallo corale che gioca con la fiducia, l’apparenza e la natura stessa del male
Solitamente la campagna è sinonimo di pace: pascoli verdi, silenzi, muggiti.
Così appare anche Valle Urbana, un piccolo angolo di paradiso dove Anna Holmes si è trasferita da due anni con la sua famiglia. Ma l’equilibrio si incrina quando, nella tenuta accanto alla sua, viene trovato un vitello brutalmente ucciso.
Osservò meglio la cosa che il suo cervello rifiutava di registrare, ma alla fine si costrinse a mettere a fuoco e non ebbe più dubbi. Davanti a lui c’era la testa di un vitello, appoggiata sulle sue zampe mozzate….
Anna Holmes, archeologa, donna curiosa e spirito libero amante della natura, si ritrova coinvolta in un’indagine al fianco del commissario Bandini. Marta Bassanetti ambienta La valle dei sospetti in una Valle Urbana che diventa essa stessa protagonista della storia: prati, cascine, botteghe e stradine montane creano un paesaggio bucolico solo in apparenza, perché dietro ogni volto può celarsi un segreto.
La narrazione procede in modo lineare, arricchendosi di colpi di scena e rivelazioni che mantengono alta la tensione.
Ogni personaggio potrebbe essere un potenziale indagato, finché la verità non emerge con il suo carico di misteri. Attorno ad Anna si muove la sua famiglia – coltivatori dilettanti appassionati di natura, cani e api – e l’intera comunità della Valle, fatta di vicini e amici pronti ad aiutarsi l’un l’altro.
Anche quella mattina erano tutti lì a bere il caffè e a chiedersi chi potesse aver fatto quello scherzo al povero Michele
Il commissario Bandini, uomo razionale e metodico, si trova a indagare su un caso che da un semplice animale ucciso si allarga fino a toccare una cosca mafiosa, rivelando intrecci sempre più complessi.
Roberto Bandini era stato sin da giovane uno dei più promettenti agenti del comando provinciale. Aveva iniziato come semplice poliziotto di pattuglia ma molto presto era diventato commissario…

Marta Bassanetti
Marta Bassanetti è cresciuta e vive a Sassuolo con il marito, i tre figli, tre cani e tre gatti.
Laureata in storia antica con master in Public History, lavora nel settore ceramico.
Nel 2019 si trasferisce con la famiglia in Valle Urbana, nella campagna sassolese, dove divide il suo tempo libero tra apicoltura, giardinaggio e lunghe passeggiate con Loki, Ares, e Gea.
Tra cani in fuga, sciamature delle api e teste di vitello (ebbene sì, è successo veramente), inizia a tenere un diario della casa, che pian piano si trasforma ne “La Valle dei Sospetti”.
La scrittura di Bassanetti è fluida, arricchita da descrizioni suggestive e dialoghi realistici, spesso venati da ironia.
I temi affrontati ne La valle dei sospetti spaziano dal senso di comunità ai segreti nascosti, dalla fiducia tradita ai sospetti che serpeggiano tra i personaggi. Con tono leggero, l’autrice dà vita a un cozy mystery equilibrato e coinvolgente.
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