Recensione di Tiziana Cavanna
TRAMA
Kate si sente incredibilmente fortunata: ha un marito meraviglioso, Mark, e un bambino dagli occhi azzurri che adora. Tutti li considerano la famiglia perfetta, e anche lei lo ha sempre creduto… fino a quella sera. Mark sarebbe dovuto rientrare ore prima. Kate guarda l’orologio con ansia, ma quando finalmente suonano alla porta, non è lui: è la polizia.
Mark è sospettato per l’omicidio di una giovane donna e vogliono interrogarlo. Pilota di linea rispettato, marito e padre esemplare, Mark giura che la vittima era solo una collega. Ma si rifiuta di dire dove si trovasse davvero quella notte. Kate non crede che sia un assassino, ma sa che le sta nascondendo qualcosa. E non sarebbe la prima volta. Poi Mark viene aggredito e finisce in coma.
La polizia parla di incidente, ma Kate ha dei dubbi. E quando si accorge che qualcuno si nasconde nel suo giardino, capisce che anche lei e il figlio potrebbero essere in pericolo. Con Mark incapace di difendersi, tocca a lei scoprire la verità. È pronta a tutto pur di proteggere il suo bambino. Ma scavare tra le bugie del marito potrebbe distruggere per sempre ciò che ha di più caro.
Kate ha tutto: un marito affascinante, un bambino bellissimo e un lavoro che ama. Una vita perfetta, fino a quando alla sua porta bussa la polizia per annunciarle che suo marito Mark è sospettato di omicidio. Lui nega, ma non rivela dove si trovasse realmente quella notte; e quando viene aggredito e finisce in coma, Kate è costretta a cercare la verità da sola.
Mark sarebbe dovuto rientrare ore prima. Kate guarda l’orologio con ansia, ma quando finalmente suonano alla porta, non è lui: è la polizia.
Kate è il fulcro del romanzo: una donna serena, realizzata e determinata che, dopo il coma del marito, si ritrova vulnerabile e smarrita. Non sa più a chi, né a cosa, credere, e la sua vita inizia a vacillare.
L’ambientazione è perlopiù domestica, con alcune incursioni nel mondo dell’aviazione. Ma è soprattutto la casa a trasformarsi in un luogo di tensione e sospetto: lo spazio privato diventa improvvisamente violato e insicuro.

Liz Lawler
È un’autrice bestseller internazionale, tradotta in 12 lingue.
Con la Newton Compton ha pubblicato Non svegliarti, il suo scioccante thriller d’esordio, La paziente scomparsa, La seconda moglie, Una madre silenziosa, L’infermiera e Un marito bugiardo.
Liz Lawler ha strutturato il romanzo in capitoli brevi e serrati, che mantengono costante la tensione.
La narrazione in terza persona alterna colpi di scena a momenti introspettivi.
Attorno a Kate si muovono personaggi cruciali: Mark, suo marito, pilota di linea, uomo enigmatico e bugiardo; il piccolo Jacob; Robert, collega e amico di Mark, apparentemente affidabile ma con atteggiamenti ambigui; Olivia, una collega intelligente ma destabilizzante e criptica.
Robert mi ha detto che Mark non era in servizio quella notte. Ma allora perché ha mentito? E perché Robert sembrava così nervoso quando gliel’ho chiesto?
L’autrice costruisce così un romanzo in cui non esistono certezze: il dubbio è continuo, e non si sa mai chi menta o chi stia nascondendo qualcosa.
I temi affrontati sono molteplici: relazioni familiari, fiducia e tradimento, manipolazione, menzogna, maternità e protezione, fino al pericolo che si annida tra le mura domestiche.
Con uno stile diretto e un linguaggio semplice, tra dialoghi credibili e descrizioni vivide, Un marito bugiardo si presenta come un thriller ben congegnato, capace di intrecciare il lato oscuro dei rapporti familiari, sospesi tra amore e sospetto.
Salottometro:


Link d’acquisto

