Recensione di Cristina Casareggio
TRAMA
Richard Parnasi, politico e lobbista di lungo corso, parte per una missione a Washington dove incontra Farah Cooper, brillante analista di origine saudita. L’attrazione tra loro è immediata, ma ciò che Richard non sa è che Farah è al centro di un piano terroristico orchestrato dallo sceicco Al Rashad: un attacco per far saltare il vertice tra il Presidente USA e il Principe dell’Arabia Saudita, attentando alla loro stessa vita.
Farah è la pedina chiave, scelta per la sua intelligenza e insospettabilità e manipolata facendo leva sul suo complesso rapporto con le origini e l’identità culturale. Quando l’attrazione imprevista mette a rischio la riuscita dell’attentato, Richard diventa un ostacolo da eliminare. Tra fughe, tensioni e sentimenti veri, riuscirà a fermare la tragedia imminente e a salvare Farah?
Michele Fioroni, con L’Analista, ci porta in giro per il mondo in un viaggio ideale tra Italia e Washington, tra il Medio Oriente e l’Occidente.
Un percorso che attraversa le lobby della politica e le trame oscure che aleggiano nelle stanze del potere, tra diplomazia e intelligenza artificiale, tra cybersecurity e fanatismo religioso, con due personaggi principali davvero degni di nota.
Richard Parnasi è un perugino ambizioso, votato alla politica, pronto a spiccare il salto verso orizzonti più alti.
Perugia era un luogo ideale per vivere e crescere dei figli; monotonia e noia erano il prezzo da pagare per quella tranquillità. A un certo punto aveva avuto necessità di evolvere.
Accetta un incarico a Washington al seguito della delegazione italiana.
Amava viaggiare. Per natura era inquieto. Ciclicamente sentiva il bisogno di cambiare le proprie coordinate per non avere l’impressione che la sua vita ristagnasse.
Si ambienta subito nelle stanze del potere: con i suoi completi sartoriali rigorosamente su misura, spicca e si fa notare nelle varie conferenze a cui partecipa. È bravo nel suo lavoro e lo sa: riesce a incantare le platee con la sua preparazione e a conoscere le persone giuste. Proprio in una di queste conferenze incontra Farah, una donna bellissima e intrigante; nonostante abbia moglie e figli a casa, sente di doverla conoscere meglio. È “attrazione a prima vista”, un incontro destinato a sconvolgergli letteralmente la vita.
Farah ha origini mediorientali, ma è nata e cresciuta negli Stati Uniti, dove ha avuto una carriera fulminante grazie ai suoi studi sull’intelligenza artificiale, tanto da essere chiamata come consulente alla Casa Bianca.
Tu non sei solo bella Farah, ma sei anche molto, molto determinata. Direi quasi feroce. Se vuoi qualcosa, alla fine trovi il modo di ottenerlo. Se qualcuno ti pesta i piedi, sai come rimetterlo in riga.
È una ragazza colta, preparata, sola; i rapporti con i genitori si sono sfilacciati e con gli uomini non è mai stata in grado di costruire qualcosa di profondo.
La svolta nella sua vita avviene sia nell’incontro con Richard, perché per la prima volta sente qualcosa di profondo smuoverle le viscere, sia nell’incontro con Jamal, un cugino lontano, un uomo che si intrufola nella sua vita perché Farah è la persona giusta nel posto giusto. Tenta in tutti i modi di scardinare le convinzioni di Farah, plagiarla con un brainstorming continuo sulla situazione del Medio Oriente, con le morti innocenti e immagini crudeli e cruente; vuole fare di lei un’arma. Farah è disorientata perché
Jamal le stava chiedendo di sacrificare sia la sua vita sia la sua umanità per diventare la soluzione finale del suo piano.
Ne L’Analista, intrighi internazionali si intrecciano a dialoghi serrati e a descrizioni accurate. I luoghi sono quasi secondari: ciò che conta sono i personaggi, le loro emozioni e i loro sentimenti.

Michele Fioroni
Michele Fioroni è esperto di Marketing, professore universitario e amministratore pubblico. Spaziando dall’impresa alla formazione, dall’Università alla consulenza.
Approda alla politica gestendo come assessore le politiche economiche e dell’innovazione prima del Comune di Perugia e poi della Regione Umbria, coniugando visione strategica e concretezza amministrativa.
Autore di saggi su brand e retail, tra cui Brand Storming, distribuito in 42 paesi, è anche scrittore di thriller in cui intreccia geopolitica, tecnologia e passioni umane.
Questo libro è il frutto della sua doppia anima: quella analitica e quella narrativa, maturata in anni di studio, viaggi e confronto con le sfide di un mondo che cambia.
Michele Fioroni crea una vera e propria corsa contro il tempo, un crescendo di tensione che si sviluppa nei dialoghi e nei pensieri dei personaggi, mentre le minacce lontane si avvicinano sempre di più.
Mettendo in campo un personaggio italiano, Fioroni sembra voler dare una voce all’Europa, che si trova proprio nel mezzo tra Stati Uniti e Medio Oriente. Creando personaggi unici e perfettamente caratterizzati, offre una voce all’inquietudine crescente che aleggia nel mondo per le tensioni tra le varie nazioni, e lo fa senza moralismi o frasi di fatto.
Uomini dotati di intelligenza, cultura e sani valori
possono fare la differenza,
sempre.
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