Nemico di Tom Wood

Nemico Salotto Giallo

Recensione di Katya Fortunato

TRAMA

Victor ha un talento naturale per l’omicidio. Sicario abile e spietato si trova costretto a lavorare per conto di un misterioso agente della CIA: tre sconosciuti, tre colpi. Ma il lavoro non è veloce e pulito come avrebbe voluto. Man mano che il killer elimina le sue vittime, si rende conto che il gioco si fa sempre più complesso, intricato e letale.

Nel suo mestiere non è sempre facile tracciare una linea netta tra nemici e alleati, ma Victor si accorge di essere nel mezzo di una guerra segreta, dove l’unica regola è l’assenza di regole. Non tarda a scoprire di essere uno strumento nelle mani di poteri più forti e, soprattutto, di essere lui stesso nel mirino: l’assassino perfetto è diventato il bersaglio perfetto.

Con una donna da proteggere, accerchiato da agenti segreti del Mossad, potenti trafficanti di armi internazionali e squadre omicide al soldo di ignoti avversari, Victor sceglierà di non fidarsi più di nessuno. La posta in gioco si alza minuto dopo minuto. Scordatevi di James Bond, Jason Bourne o Jack Bauer: il protagonista di Killer è tornato, in un thriller carico di suspense e adrenalina.

Eccoci al secondo episodio della saga che vede Victor come protagonista di una delle serie più adrenaliniche della letteratura contemporanea: Nemico.

Nel capitolo precedente lo avevamo lasciato con Procter, un agente della CIA che, con “una lieve minaccia”, lo aveva convinto a lavorare per lui sottobanco.

Victor è un killer di talento, freddo come il metallo e incredibilmente efficace nel gestire le missioni che gli vengono affidate.

«Bene» disse Victor. «Avrò bisogno di alcune armi, e dovranno essere disponibili a Minsk non più tardi di domani pomeriggio.»
«D’accordo» disse la voce. «Di che genere di armi stiamo parlando?»
«Di molte armi.»

Tuttavia, ciò che doveva essere un compito rapido e netto si rivela tutt’altro: il lavoro non è né veloce né pulito come avrebbe voluto, ma lo porta comunque a termine, perché in fondo questo è il suo mestiere

Però…

Come in ogni vero action thriller, le cose non vanno secondo i piani, e così Victor, ancora una volta, diventa uno strumento nelle mani di poteri più grandi di lui e, fatto ancor più inquietante, finisce a sua volta nel mirino: l’assassino perfetto si è trasformato nel bersaglio ideale.

In equilibrio tra nemici e alleati, Victor scopre di essere al centro di una guerra segreta in cui l’unica regola è l’assenza di regole.

Agenti segreti del Mossad, trafficanti di armi internazionali e squadre omicide al soldo di avversari oscuri: la posta in gioco sale di minuto in minuto e fidarsi diventa un lusso che non ci si può permettere.

Tom Wood

Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale.

È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra.

Victor è ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel ed è in produzione per Max, Gaumont, Entertainment360 e John Glenn la serie tv The Assassin, che vedrà l’attore Matthew Fox (Lost) nei panni del protagonista Victor.

Wood, come in tutti i suoi romanzi, ci trascina in giro per il mondo e questa volta conduce Victor anche in Italia, precisamente a Bologna

Attraversarono a piedi Piazza Maggiore. Persone del posto e turisti sedevano attorno all’imponente piazza, godendosi il sole e l’atmosfera cordiale di Bologna, mentre i piccioni si facevano largo per prendere le briciole e sfuggivano alle cariche dei bambini. Su tutti i lati della piazza si affacciavano edifici risalenti al medioevo.

Le descrizioni dei Paesi in cui Victor si muove, tratteggiate da Wood, sono sempre evocative e dettagliate; noi ci soffermiamo sull’Italia, permettetecelo, per una sorta di amorevole orgoglio.

«Oltre a voler godere della mia compagnia, immagino tu stia per richiedermi il solito prodotto» disse Giordano.
«Sì.»
«Di che nazionalità?»
«Stavolta sto pensando a quella italiana.»
Giordano sorrise. «Vernon, per cortesia, non sono sicuro che tu sia abbastanza bello da essere uno di noi.»
«Io sono bello dentro.»

E noi non possiamo che essere d’accordo, anche se Victor fa di tutto per sembrare spietato.

La trama avanza con ritmo serrato, portando il lettore in un labirinto di inganni, alleanze ambigue e colpi di scena che si susseguono senza tregua.

L’atmosfera, tesa e cupa, avvolge il lettore e rende ogni decisione di Victor una questione di pura sopravvivenza.

L’analisi delle dinamiche potere/lealtà/giustizia, trasformano una normale missione di assassinio in un thriller geopolitico di grande respiro.

Incontriamo personaggi destinati a ricomparire in altri libri della serie che, anche se torneranno solo dopo molto tempo, vi assicuriamo non saranno facili da dimenticare.

Nemico è una lettura ad alta tensione, precisione narrativa e ritmo cinematografico: un viaggio nell’ombra dove
la linea tra giustizia e vendetta è sottile.

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