Recensione di Samuela Moro

A cura di Samuela Moro
TRAMA
Mickey7 è un Sacrificabile: un dipendente “usa e getta” di una spedizione umana inviata a colonizzare il mondo ghiacciato di Niflheim. Ogni volta che una missione diventa troppo pericolosa, l’equipaggio si rivolge a Mickey, e quando una sua iterazione muore, un nuovo corpo viene rigenerato con la maggior parte dei ricordi intatti.
Durante un incarico esplorativo, Mickey7 viene dato per morto. Grazie all’aiuto inaspettato della vita aliena del posto riesce a tornare alla base, solo per scoprire che il suo clone, Mickey8, è già stato creato. L’idea di avere dei Sacrificabili duplicati è universalmente disapprovata e se i due saranno catturati verranno probabilmente gettati nel riciclatore di proteine; Mickey7 dovrà quindi tenere nascosto il suo doppio al resto della colonia.
Nel frattempo, la vita su Niflheim è in continuo peggioramento: l’atmosfera è inadatta agli esseri umani, il cibo scarseggia e le specie autoctone sono sempre più curiose nei confronti dei nuovi vicini, il che spinge il comandante Marshall a temerli. In ultima analisi, la sopravvivenza di entrambe le forme di vita è nelle mani di Mickey7. A patto che riesca a non morire per sempre
In un futuro in cui l’umanità ha iniziato a spingersi oltre i confini della Terra, Mickey7 racconta la missione di colonizzazione di un pianeta inospitale, Niflheim, dove sopravvivere è un’impresa quotidiana.
Mickey Barnes, protagonista e voce narrante, è l’“expendable”, il Sacrificabile dell’equipaggio.
Il suo compito è affrontare le missioni più rischiose, quelle che inevitabilmente portano alla morte. Grazie a un sistema di clonazione, la sua coscienza può essere trasferita in un nuovo corpo, permettendogli di tornare operativo più volte, pur con il peso della memoria delle sue morti precedenti.
L’equilibrio di questo ruolo paradossale si incrina quando, per un imprevisto, due versioni di Mickey, Mickey7 e Mickey8, si trovano a coesistere, minacciando la stabilità della missione e delle relazioni all’interno della comunità.
Mickey è protagonista e voce narrante del romanzo.
Sarcastico, autoconservativo ma capace di mettersi in gioco per un “bene più grande”.
Le sue interazioni con il suo clone, in genere descritte attraverso dialoghi brillanti e spiritosi, diventano una vera e propria lente morale su temi come l’identità personale e le implicazioni etiche della clonazione.
Anche gli altri personaggi di Mickey7 sono delineati con tratti chiari e funzionali. La sua compagna Nasha non è soltanto un interesse sentimentale, ma una presenza attiva, pragmatica e capace di bilanciare la leggerezza ironica del protagonista.
Il comandante Marshall rappresenta invece l’anima più rigida e autoritaria della spedizione, pronto a imporre un approccio militare al contatto con l’ignoto.
Attorno a loro, un equipaggio variegato che riflette diverse visioni del futuro e della sopravvivenza, mentre la comparsa degli alieni autoctoni, gli Striscianti, introduce un elemento ulteriore di confronto, tra paura, incomunicabilità e possibilità di convivenza.

Edward Ashton
Edward Ashton è autore dei romanzi Mickey7, Three Days in April e The End of Ordinary.
I suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e antologie di fantascienza come Escape Pod, Analog e Fireside Fiction.
Vive nello stato di New York con la famiglia e un cane di nome Max.
Quando non scrive, si occupa di ricerca sul cancro e insegna fisica quantistica.
Dal suo romanzo Mickey7 è stato tratto il film Mickey17, diretto da Bong Joon-ho e interpretato da Robert Pattinson.
Lo stile di Edward Ashton è rapido, scorrevole e diretto: capitoli brevi, ritmo serrato e una voce in prima persona che mescola ironia,
sarcasmo e riflessione.
Questo registro leggero e brillante consente di affrontare, come accennato, temi complessi senza appesantire la narrazione.
L’individualità, il valore della vita, il colonialismo spaziale e l’etica del sacrificio.
Quella di Ashton è una fantascienza che non cede ai tecnicismi, ma che lavora sull’avventura e sulla capacità di sollevare domande attuali attraverso scenari futuri, nel solco delle opere che uniscono intrattenimento e visione critica.
Non a caso, il romanzo ha attirato l’attenzione anche del cinema, ispirando il film Mickey17 diretto da Bong Joon-ho e interpretato da Robert Pattinson.
Mickey7 riesce in definitiva a fondere avventura e riflessione, offrendo una storia accessibile, ritmata e sorprendentemente umana. Un romanzo di fantascienza intelligente e coinvolgente, capace di intrattenere e far riflettere allo stesso tempo, che conferma la vitalità contemporanea del genere e la sua forza di immaginare mondi lontani ma possibili.
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