Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Victor è un sicario, un uomo senza passato e senza identità. Nessuno ne conosce le fattezze, nessuno sa dove viva. Trascorre la sua esistenza nascondendosi da tutto e da tutti, evitando di costruire legami, ed eseguendo i lavori più sporchi senza mai lasciare traccia. Pagato per uccidere un ex ufficiale della Lettonia, Victor porta a termine il compito con fredda e calcolata efficienza, ma qualcosa non va come previsto.
Qualcuno gli tende un’imboscata nell’albergo dove alloggia, e da cacciatore, Victor si ritrova a essere un bersaglio, braccato da assassini spietati che lo vogliono morto. Nel tentativo di scoprire chi voglia sbarazzarsi di lui, il killer, ora preda ambita e temuta, decide di fare squadra con una donna bellissima, Rebecca, un’ex analista della CIA, divenuta anche lei bersaglio degli assassini. Ben presto Victor si ritrova costretto a fuggire attraverso quattro continenti, ricercato dai servizi segreti e dalla polizia di vari Paesi.
Sarà difficile trovare la verità, nascosta in una rete di segreti intessuta da spie, membri dell’intelligence russi e americani, ex ufficiali della Marina e soldati delle forze speciali, ognuno spronato da torbide e infami motivazioni. Qual è il motivo per cui tutti li vogliono morti? Cosa nasconde di tanto minaccioso il loro passato? Ricco di suspense e azione, Killer è un thriller magistrale, una lettura obbligata per gli appassionati di Lee Child e Robert Ludlum.
Timecrime ripubblica i primi due volumi della serie di Victor l’assassino, e quale occasione migliore per cominciare a conoscerlo, se non l’avete mai letto, o per rispolverare le avventure del nostro “beniamino”?
Oggi parliamo di Killer, il primo volume; presto ci occuperemo anche di Nemico. Mettiamoci dunque comodi e scopriamo questo personaggio nato dalla penna di Tom Wood.
La faccia che lo fissava allo specchio non era più la sua, modificata così tante volte da avergli fatto dimenticare come fosse veramente. A volte, ne era felice.
Victor, killer spietato, ha l’incarico di uccidere Ozols e di recuperare una chiavetta che l’uomo porta con sé.
Quella chiavetta è la chiave di tutto e trasforma Victor in preda.
Qualcuno lo vuole morto, e la persona che gli ha procurato il lavoro è, per Victor, il primo sospettato.
C’è però un problema: chi lo ha assoldato è un intermediario, un’ex analista della CIA. E chi ha commissionato il lavoro vuole morta anche lei.
Quale soluzione migliore, allora, se non quella di unire le forze e indagare insieme?
«Facciamo fuori i nostri nemici.»
Victor rifletté sull’espressione ‘fare fuori’. C’erano persone a cui proprio non piaceva dire ‘uccidere’. Erano eufemismi ridicoli, ma non c’era niente di strano a usarli. Forse le aiutavano a dormire la notte.
«E come lo facciamo? Io non sono in grado di ammazzare tutta la CIA. Non ho abbastanza proiettili.»
L’indagine li conduce in una rete intricata di segreti, tessuta da spie, ex ufficiali della Marina, soldati delle forze speciali e figure dell’intelligence russa e americana, ognuno mosso da motivazioni torbide e oscure.
Senza contare il passato. Quello, prima o poi, bussa sempre alla tua porta e, bene o male, riconsolida le alleanze, ma ti fa scoprire chi sono i tuoi amici. Anche se, in questo ambiente, gli amici…
«Lui è ancora mio amico. Ma gli affari sono affari.» Fece una pausa. «Lui capirebbe.»
«Io non tradirei mai un amico.»
«Allora non andrai lontano nella tua professione.»
La trama è avvincente, narrata con ritmo serrato e una tensione crescente che tiene il lettore con il fiato sospeso.

Tom Wood
Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale.
È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra.
Victor è ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel ed è in produzione per Max, Gaumont, Entertainment360 e John Glenn la serie tv The Assassin, che vedrà l’attore Matthew Fox (Lost) nei panni del protagonista Victor.
Wood ci porta in giro per il mondo: tra Francia, Russia, Svizzera, Estonia e Thailandia, seguiamo Victor, che cerca di sviare i suoi inseguitori e, al tempo stesso, di raccogliere quante più informazioni possibili.
In questo primo libro riusciamo a farci un’idea di Victor: spietato, paranoico…
…questo non era il momento per abbandonare i metodi che lo avevano mantenuto in vita per quasi un decennio, in una professione inclemente come nessun’altra.
…organizzatore, prudente.
Non stupisce che Killer sia diventato un film.
Gli ingredienti ci sono tutti:
azione, suspence, intrighi, mistero.
Non resta che chiudere l’ultima pagina e aprire quella del libro successivo.
Sallotometro:


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