L’ombra del sudario di Luigi Garlaschelli

L'ombra del sudario Salotto Giallo

Recensione di Cristina Casareggio

TRAMA

Leonardo Visconti è un chimico specializzato in arte medievale e restauri. È abituato ad affrontare misteri e presunti fenomeni inspiegabili con metodo scientifico e spirito critico. Quando un misterioso avvocato gli propone una cifra considerevole per realizzare una copia perfetta della Sindone di Torino, Visconti accetta la sfida di riprodurre il lenzuolo sul quale molti credono sia rimasta impressa la figura del corpo di Cristo.

Ma l’incarico si rivela presto più complesso e pericoloso del previsto. Con l’aiuto di un brillante studente e di una collega fidata, lo scienziato porta avanti il progetto in segreto, ma affiorano interrogativi inquietanti: chi lo sta controllando? E perché riprodurre la Sindone suscita reazioni tanto estreme?

Tra pedinamenti, sabotaggi e minacce, Visconti si ritrova coinvolto in una vicenda oscura che lo costringerà a fuggire, nascondersi e lottare per la propria vita e per quella delle persone a lui più care. Un thriller che unisce rigore scientifico e tensione narrativa, sullo sfondo di uno dei reperti più affascinanti e controversi della storia occidentale.

La storia della Sindone è affascinante, anche senza tirare in ballo miracoli, complotti e teorie fantasiose

La Sacra Sindone è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, che porta impresso il volto e il corpo di un uomo con i segni della crocifissione. Si tratta di Gesù Cristo, come crede la chiesa, o di un uomo qualunque?

Con il suo romanzo, Luigi Garlaschelli ci conduce a Torino insieme a un protagonista d’eccezione: il professor Leonardo Visconti, chimico, esperto di restauro e appassionato d’arte medievale, con una singolare inclinazione per l’”arte dello scassinare”.

Visconti è uno studioso, uno scrittore che ha anche riprodotto nel suo laboratorio il volto della Sindone.

Un uomo curioso, intelligente, aperto alle scoperte, scanzonato e pieno di vita, vive solo ma è circondato da molti amici e colleghi sempre pronti a supportarlo.

Visconti faceva parte da anni del CICAP, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze

un incarico importante che lo porta a interrogarsi sui vari misteri di cui è costellata la storia dell’umanità. Ha un amico prezioso, Angelo, uno studente in procinto di scrivere la tesi che è il suo vero e proprio braccio destro nelle ricerche e nelle sperimentazioni.

Visconti è un uomo di scienza che ragiona, sempre pronto a discutere e a mettere in dubbio le proprie convinzioni:

Anche credere in Babbo Natale è bellissimo. Ma la realtà è un’altra cosa, e io preferisco la soddisfazione della ricerca e della comprensione alla cieca accettazione di una credenza.

La svolta della sua vita avviene un giorno come tanti quando un famoso avvocato milanese lo contatta proponendogli un incontro a Torino e facendogli una proposta sconcertante:

Il mio cliente le chiede se lei sarebbe disposto a rifare la Sindone

Una sfida che Visconti, da storico appassionato, non può rifiutare, nonostante la sua immane difficoltà:

Non sarebbe semplice maneggiare un vero telo di quelle dimensioni, invecchiarlo artificialmente, apporvi non solo l’immagine, ma le singole bruciature, le cuciture, le sfrangiature.

Luigi Garlaschelli

Luigi Garlaschelli è nato a Pavia nel 1949, è un chimico ed è stato docente universitario. È autore di diverse decine di lavori scientifici e brevetti.

Si è sempre interessato anche di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi.

Ha pubblicato articoli su riviste dedicate alle pseudoscienze, alla parapsicologia e al paranormale e ha pubblicato una dozzina di libri.

Da 30 anni è socio e collaboratore del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) ed è attivo come divulgatore scientifico con conferenze, interviste, saggi e partecipazione a documentari e programmi televisivi.

Le sue indagini, in particolare le riproduzioni del cosiddetto “miracolo di San Gennaro” e della Sindone di Torino, hanno suscitato grande interesse.

Garlaschelli affida al suo personaggio un compito arduo, ma lo fa con grande cura: offre spiegazioni scientifiche rigorose, vere e proprie lezioni di storia e cultura, arricchite da dettagli precisi e mai scontati.

Ogni elemento è documentato e reso accessibile, dal tipo di lino necessario

un metro e quindici, con le cimose sui due lati, e lungo quattro metri e mezzo

alla tessitura

a spina di pesce, tre a uno, e non, come è più comune, a uno a uno

Una sfida del genere, però, non passa inosservata: Visconti si ritrova ben presto a fare i conti con misteriosi avversari decisi a sabotare il suo lavoro, al punto da rapire una collega pronta a dargli una mano.

La tensione cresce pagina dopo pagina, alternando spiegazioni sulle tecniche di restauro a inseguimenti serrati, e lezioni di chimica sull’uso dei diversi composti si intrecciano a fughe precipitose su auto impossibili da rintracciare.

Storia e scienza si intrecciano in un thriller che ha per protagonista una delle immagini più celebri al mondo.

Ne L’ombra del sudario religione e scienza si confrontano in un equilibrio sottile, mentre ragione e sentimento convivono in personaggi credibili e ben delineati.

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