Indagine apparente di Luca Poldelmengo

Indagine apparente Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

TRAMA

Roma sembra averlo inghiottito. Scomparso nel breve tragitto che separa il bar dove è stato visto per l’ultima volta da casa sua. Non se ne capacita la moglie, la pm Letizia Riva, “la stronza” per i colleghi. Una donna integerrima che si è fatta la fama di riuscire sempre a ottenere quello che vuole.

Almeno fino a quella notte di maggio, quando è scomparso Aldo, l’uomo che ama, lasciandole come unica traccia l’immagine sbiadita di una telecamera di videosorveglianza. Ora Letizia deve riportare Aldo dai suoi figli, ricomporre la serenità familiare. Pur di riuscire, per la prima volta è pronta a tradire tutto ciò in cui ha creduto, calandosi in ambienti sconosciuti, a contatto con un’umanità e una verità che mai avrebbe pensato di dover affrontare.

Indagine apparente racconta la storia della PM Letizia Riva e della sua famiglia.

Donna determinata e intransigente, come il suo ruolo impone, Letizia pretende molto da sé stessa e da chi la circonda, siano colleghi o familiari.
Eppure, la prima a non rispecchiare l’ideale di perfezione è proprio lei: cammina solo seguendo le mattonelle, evitando accuratamente le fughe tra l’una e l’altra. Un’ossessione talmente radicata da impedirle, durante un’indagine, di entrare in una banca per raccogliere informazioni: le piastrelle troppo piccole rischierebbero di farle perdere il controllo.

La sua sembra una famiglia convenzionale: il marito Aldo compensa la sua rigidità, mentre i figli si affannano nel tentativo di soddisfare le aspettative materne. Ma una sera, il mancato rientro a casa di Aldo sconvolge profondamente l’equilibrio familiare.

Letizia non potrebbe seguire ufficialmente il caso, ma trova un modo “obliquo” per farlo: apre un’inchiesta su un affiliato mafioso, l’ultima persona ad aver visto suo marito.

La scrittura di Luca Poldelmengo, cruda e densa, accompagna le indagini che Letizia avvia per scoprire la verità. I capitoli, brevi e serrati, mantengono alta la tensione narrativa, mentre la storia si snoda in una Roma ricca di contraddizioni:

L’urbe era una contraddizione costante, e imparare a conviverci voleva dire accettare una vita in equilibrio tra il tepore del sole di metà ottobre che ti baciava il volto mentre si appoggiava su Castel Sant’Angelo, e un ingorgo causato da un vetusto autobus pubblico andato in fiamme, che ti imprigionava per ore.

Oltre all’indagine ufficiale, Letizia si troverà costretta a indagare anche all’interno della propria famiglia, dove ognuno – marito e figli – nasconde segreti inquietanti.

Luca Poldelmengo

Luca Poldelmengo (Roma, 1973) è scrittore, sceneggiatore per il cinema e producer a Rai Fiction.

Il suo romanzo d’esordio Odia il prossimo tuo (2009), tradotto anche in Francia, ha vinto il Premio Crovi come migliore opera prima.

Tra i suoi noir L’uomo nero (2012), finalista al Premio Scerbanenco, Nel posto sbagliato (2014), I pregiudizi di Dio (2016), Negli occhi di Timea (2018).

Ha scritto i film Cemento armato (2007), Calibro 9 (2020) e Bastardi a mano armata (2021).

Con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito con Gallucci nella narrativa per ragazzi.

Indagine apparente di Poldelmengo è un noir che solleva il velo su una famiglia apparentemente “per bene”, rivelando come una sola scelta sbagliata possa condurre sull’orlo del baratro, senza possibilità di ritorno.

Letizia dovrà rimettere in discussione sé stessa come donna, madre e moglie, analizzare i propri comportamenti per comprendere gli errori e trovare un modo per rimediare. Perché una madre, sempre e comunque, farebbe di tutto per i propri figli.

Così forte da essersi guadagnata il soprannome di “stronza” tra i colleghi, Letizia si ritrova improvvisamente senza più certezze, né professionali né personali.

Angelo Senella voleva incontrarla. Il boss camorrista, le indicava data e luogo: quel pomeriggio, in uno dei ristoranti che usava come lavatrici per riciclare i proventi dei suoi affari. Il fatto che le avesse recapitato quell’invito dentro la procura della repubblica era, di per sé, un avvertimento: poteva arrivare a lei sempre e dovunque.

Pur di non perdere il controllo, Letizia ricorre a piccoli sotterfugi per controllare il cellulare dei figli o cerca in rete consigli su come comportarsi con loro.

Indagine apparente  non è solo un noir avvincente, ma anche il ritratto di una donna costretta a guardarsi dentro proprio quando tutto sembra crollare: la carriera, la famiglia, persino le sue compulsioni.

Un confronto inevitabile con i propri limiti, con le scelte fatte e con quelle mezze verità taciute tra le mura di casa.

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