L’estate dei segreti perduti di Emily Lockhart

L'estate dei segreti perduti Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

A cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

TRAMA

Una famiglia ricca e impeccabile. Una villa da sogno su un’isola privata. Un amore proibito. Un incidente. Un vuoto di memoria. E un segreto… che non dovrebbe mai venire alla luce.

“L’estate dei segreti perduti” è un romanzo che ti cattura con la sua atmosfera sospesa, tra amore e mistero, amicizia e bugie. Un libro da leggere tutto d’un fiato. E se qualcuno ti chiede come finisce… menti.

Benvenuti nella splendida famiglia Sinclair.
Qui non ci sono criminali.
Non ci sono drogati.
Non ci sono falliti.
I Sinclair sono atletici, alti e belli. Siamo una facoltosa famiglia di stirpe democratica. Abbiamo sorrisi smaglianti, menti squadrate e un temibile servizio a tennis.

L’incipit de L’estate dei segreti perduti (libro da cui è stata tratta l’omonima serie in otto puntate trasmessa il 18 giugno su Amazon prime video) introduce il lettore nel mondo dorato dei Sinclair, una famiglia americana benestante,
all’apparenza felice e appagata.

All’apparenza, appunto.

La narrazione, in prima persona, è affidata a Cady, una delle nipoti Sinclair, che insieme a Gat, Mirren e Johnny forma un quartetto inseparabile, protagonista delle estati trascorse a Beechwood Island:

Io, Johnny, Mirren e Gat. Gat, Mirren, Johnny e io.
In famiglia ci chiamano i Bugiardi. Probabilmente a ragione. Abbiamo all’incirca la stessa età e tutti e quattro compiamo gli anni in autunno. Per diversi anni siamo stati il flagello di Beechwood Island.

La scelta della prima persona ha l’effetto di trascinare il lettore dentro la vicenda, rendendolo partecipe delle emozioni e dei ricordi della protagonista.

Un espediente narrativo riuscito, che aumenta il pathos e consente di instaurare un legame profondo con Cady.

Lo stile è empatico e immersivo, arricchito da descrizioni vivide degli ambienti:

Clairmont House è una casa vittoriana a tre piani, grigia, con un’alta torretta e una veranda che gira tutt’intorno. Dentro, è una profusione di stampe originali delle vignette del New Yorker, fotografie di famiglia, cuscini ricamati, statuette, fermacarte in avorio, targhe con pesci impagliati appese al muro. Ovunque pullula una collezione di bellissimi oggetti raccolti da nonni nel corso degli anni. Sul prato troneggia un enorme tavolo da picnic in grado di far accomodare fino a sedici persone e, un po’ più in là, un’altalena ricavata da uno pneumatico ciondola da un massiccio acero.

e da una caratterizzazione puntuale dei personaggi:

Questo era il nonno. Con i capelli bianchi ancora folti, i profondi solchi sul viso scavati dalle frequenti uscite in barca, la mascella squadrata da vecchio divo del cinema. Se uno vuole, lo trova l’avorio. Uno dei suoi motti preferiti: Mai arrendersi al primo ostacolo.

L’incidente di cui Cady è vittima, e che le causa una profonda amnesia, segna uno spartiacque tra una prima parte più riflessiva e una seconda in cui la tensione cresce in parallelo all’urgenza della protagonista di scoprire cosa sia realmente accaduto, e perché nessuno voglia parlarne:

“Sto cercando di ricordare quello che è successo e di cui nessuno vuole parlare» dico. «Compreso te.”

Emily Lockhart

Emily Lockhart (New York 1967) è autrice di libri per bambini e romanzi young adult di straordinario successo, tradotti in dieci lingue e molto amati dalla critica.

È stata finalista al national Book Award, il più prestigioso premio letterario americano. Insegna scrittura creativa alla Hamline University.

In Italia DeAgostini ha pubblicato L’estate dei segreti perduti (2014), L’amica perfetta (2018) e Le ragazze non possono entrare (2019).

In L’estate dei segreti perduti, Emily Lockhart esplora a fondo le dinamiche familiari che coinvolgono adulti e adolescenti: il benessere come causa di tensioni e rivalità, e la perdita della memoria come rifugio da una verità tanto dolorosa quanto inaccettabile.

Una storia che comincia come un racconto di amicizia e amore, e si trasforma pagina dopo pagina in una vicenda dai contorni oscuri e nebulosi, capace di avvolgere il lettore e lasciarlo stordito di fronte a un finale tanto tragico quanto imprevedibile.

Un romanzo che fonde con efficacia gli elementi tipici dello young adult
con il pathos di un vero e proprio giallo.

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