Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Una giornata di pesca tranquilla nella cala di Sparavieri si trasforma in un’avventura incredibile per il Prof, appassionato di enigmistica e amante dei cruciverba. Tutto procede secondo copione (lunghissima sosta sotto il solleone, bottino nullo, tre grandi schemi di parole crociate risolti), quando la sua lenza aggancia qualcosa di ben più pesante di un pesce.
E dopo immani sforzi e infinite imprecazioni, la scoperta è da brividi: impigliato all’amo della sua canna c’è il cadavere dell’Arienti, un noto scrittore che viveva sull’isola. Con l’aiuto di Mimì, il fidato commissario, il Prof si ritroverà invischiato in una doppia indagine, quella ufficiale della Polizia e quella personale e non convenzionale del protagonista.
Tra sospetti, indizi misteriosi e una strana sciarada che sembra nascondere intrighi e segreti, tra situazioni rocambolesche e colpi di scena, il Prof getterà luce su un delitto che sconvolgerà la quiete dell’isola.
L’Enigmista di Sparavieri non è solo un giallo ambientato su un’isola tanto immaginaria quanto resa reale dalle descrizioni e dai “sapori” che Andrea Biscaro riesce a far percepire.
L’Enigmista di Sparavieri è un libro ironico e misterioso, capace di destreggiarsi con abilità tra il poliziesco e l’enigmistica. Le indagini sulla misteriosa morte del famoso scrittore Arienti si intrecciano con logica, intuizione e giochi di parole, dando vita a un’opera tanto leggera quanto profonda.
Al centro di tutto, un personaggio che entra a gamba tesa sin dalle primissime battute: il Prof. Non si tratta di un detective professionista, ma di un uomo qualunque con due passioni smodate – i cruciverba e le indagini – (oltre alla pesca, ma questa caratteristica serve a Biscaro solo per costruire il ritrovamento del cadavere).
«Mimì… Ho pescato un cadavere!»
«Cosa?! Un cadavere… umano?»
«Eh, che ti credi grullo? Ti pare che ti chiami per il cadavere di uno scorfano?!»
A proposito di pesca, doverose sono due parole sulla scena di apertura che, da sola, vale l’intero romanzo.
Hai come l’impressione, infatti, di trovarti davanti a un film. Uno di quelli “visionari”, capaci di mescolare ironia – volutamente accentuata – e riflessioni più profonde. Il Prof pesca un cadavere, il cadavere di una delle figure più enigmatiche dell’isola. Il cadavere di Arienti. Provate a immaginare la scena: da un lato storcereste il naso, dall’altro vorreste capire assolutamente dove andrà a parare l’autore. Esattamente come accade con il miglior cinema d’autore.
Sparavieri, pur essendo un luogo inventato, si percepisce vivo e pulsante.

Andrea Biscaro
Andrea Biscaro, nato a Ferrara, è un cantautore e scrittore che vive tra l’Isola del Giglio e Pitigliano.
Attivo nel progetto musicale SECONDAMAREA, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, partecipando a premi e festival prestigiosi come il Premio Fabrizio De André e il Premio Bindi.
Come scrittore per ragazzi, collabora con diverse case editrici e ha pubblicato opere come l’audiolibro di fiabe Giraluna e altre storie (prefazione di Roberto Piumini) e l’horror per ragazzi Ecnon.
Nel 2011 usciranno i libri La Bella Palmira e Ballate della notte scura, quest’ultimo scritto con Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog.
Nel 2009 ha pubblicato il libro-cd Canzoni a Carburo – Memoria e Miniera, un progetto dedicato alla vita e al lavoro in miniera, con la prefazione di Alda Merini e contributi di Erri De Luca e Gabriele Mirabassi.
Biscaro unisce musica e scrittura, esplorando temi di memoria, tradizione e attualità.
Andrea Biscaro riesce a far emergere non solo le sensazioni del luogo, ma anche le sue sfumature più sottili.
Sparavieri è l’enigma fatto luogo.
Tutti sanno tutto, ma nessuno sa niente. Il ritrovamento di Arienti porterà alla luce tensioni da tempo sopite nella comunità.
Nel corso del romanzo si susseguono indizi sotto forma di giochi linguistici, scioglilingua, sciarade, acrostici e rebus, che il protagonista decifra con metodo e ingegno.
Questo aspetto ludico rende la lettura divertente e sottolinea un messaggio importante: l’intelligenza, quando guidata dalla curiosità,
può diventare un’arma potente.
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