TRAMA
1710: la Londra georgiana sopravvissuta al Grande Incendio è una città in fermento, piena di cantieri che non dormono mai. Lì dove c’era il legno ora si ricostruisce in pietra, ma accanto alla nuova cattedrale di St Paul c’è il lugubre manicomio di Bedlam, accanto al London Bridge con le sue graziose botteghe ci sono ladri, marinai, mendicanti e prostitute.
E poi c’è Thomas True, scappato in città dalla campagna e dalla durezza del padre, integerrimo pastore protestante. In alto, sui ponteggi, lavora invece Gabriel Griffin, quando non si occupa di ripescare dal fiume i corpi degli annegati. Entrambi si ritroveranno quella sera da Madre Clap, un locale per soli uomini dove gli avventori perdono la propria identità pubblica per assumerne una femminile: le chiamano molly, non possono dichiarare a nessuno chi sono, cosa provano, chi amano.
E Gabriel, lo sa fin dal primo istante in cui lo vede, ama Thomas. Eppure, nonostante vivano esistenze rigorosamente nascoste, le molly non sono al sicuro: c’è una spia fra di loro, che le sta uccidendo una per una. Se Gabriel vuole salvarsi, salvare Thomas, dovrà scoprire chi sta vendendo i loro nomi alla Society for Reformation of Manners. Prima che i giudici Grimp e Myre arrivino in città e ordinino, come da consuetudine, di impiccarle tutte. Gabriel si trova così a vagare per una Londra notturna e insidiosa, costretto a mettere in discussione le vite e i legami della sua piccola comunità.
Ne Il tradimento di Thomas True, Thomas arriva a Londra in fuga da una famiglia fortemente religiosa, portando con sé un segreto che deve custodire con estrema cautela,
se vuole sopravvivere.
La capitale lo accoglie con durezza: strade sporche, edifici cadenti e cantieri ovunque dipingono una Londra ben distante dallo splendore a cui oggi siamo abituati. A.J. West ricostruisce con grande efficacia l’atmosfera del tempo, grazie a descrizioni vivide, spesso fortemente sensoriali, capaci di trasportare il lettore tra i ciottoli bagnati e l’aria satura delle taverne. Tuttavia, pur così ben delineata, l’ambientazione rimane sullo sfondo e non si impone mai come protagonista assoluta.
La Londra del Settecento prende vita nel romanzo con la sua miseria, la sua violenza, ma anche con i suoi spazi nascosti, come le molly houses: luoghi clandestini dove gli omosessuali, in un’epoca in cui l’omosessualità era punita persino con l’impiccagione, trovavano rifugio. In queste case, lontano dal giudizio della società, era possibile esprimersi liberamente, adottare nomi e abiti femminili, e riscoprire un senso di libertà fisica ed emotiva.
Quando Thomas entra in contatto con questo mondo segreto, dai tratti quasi onirici, prova per la prima volta un senso profondo di appartenenza: è come se avesse trovato il suo personalissimo “Paese delle Meraviglie”.
Thomas è un protagonista complesso: a tratti ingenuo, spesso disorientato, ma sempre guidato da un sincero desiderio di amore e accettazione. Accanto a lui c’è Gabriel Griffin, falegname di giorno e Lotty di notte, figura silenziosa e imponente, dilaniata tra dolore, senso del dovere e un’attrazione crescente per Thomas. In alcuni momenti, è proprio Gabriel a catalizzare l’attenzione, diventando il vero cuore emotivo del racconto.
La loro fragile serenità viene però infranta da una serie di eventi drammatici: un giovane viene assassinato e si sospetta l’esistenza di un traditore che rivela i nomi dei mollies a due giudici corrotti e inflessibili, Grimp e Myre. Thomas e Gabriel si troveranno a lottare contro il tempo e la paura per smascherarlo, consapevoli che la verità potrebbe avere un prezzo altissimo.
La loro relazione è narrata con delicatezza, senza mai scivolare nel melodramma: i momenti condivisi sono rari, intensi, e resi ancora più toccanti dalla costante minaccia del mondo esterno.

A.J. West
A.J. West, nato nel Buckinghamshire, ha studiato Letteratura inglese prima di diventare produttore radiofonico, televisivo e giornalista presso la BBC di Londra e dell’Irlanda del Nord.
Oggi si occupa di comunicazione e pubbliche relazioni, oltre a essere un volto televisivo molto noto in patria. Il suo primo romanzo, La meccanica degli spiriti, ha vinto lo HWA Debut Crown Award nel 2022.
Il tradimento di Thomas True è entrato, fin dalla sua uscita nel 2024, nella lista dei dieci migliori bestseller del Sunday Times e nella longlist del CWA Historical Dagger Award.
Il tradimento di Thomas True di A.J. West è un romanzo al tempo stesso struggente,
crudo e poetico.
Le scene di persecuzione e violenza sono dure, ma necessarie per comprendere appieno l’entità dell’odio e dell’oppressione a cui questi uomini erano sottoposti. L’ipocrisia del sistema giudiziario e la brutalità istituzionale emergono come forze oscure, ma fondamentali per dare spessore alla narrazione.
Lo stile di West è raffinato, sensuale, profondamente empatico, capace di fondere con naturalezza elementi del romanzo storico, atmosfere gotiche, mistero e amore.
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