Furia omicida di John Connolly

Furia omicida Salotto Giallo

Recensione di Katya Fortunato

TRAMA

Le furie: nome romano delle erinni, mitologiche dee della vendetta con serpenti al posto dei capelli, persecutrici di coloro che si sono macchiati di crimini rimasti impuniti. In questi due racconti, l’investigatore privato Charlie Parker si trova coinvolto in un mondo di furie moderne.

In Le sorelle Strange, il ritorno del criminale Raum Buker a Portland, nel Maine, porta con sé caos e omicidi, mentre un furto minaccia di distruggere non solo la sua esistenza ma anche quella delle ex amanti, le enigmatiche sorelle Dolors e Ambar Strange.

Nel racconto Le furie, Parker lotta per proteggere altre due donne mentre la città di Portland è paralizzata a causa della pandemia. Tuttavia, sembra che le sue clienti siano abbastanza toste e in grado di badare a sé stesse, molto più di quanto Parker possa immaginare…

Torna il personaggio di Charlie Parker, qui descritto con un senso di malinconia e degli accenni di umorismo nero, in bilico tra il mondo occulto e quello conosciuto.

Furia omicida, l’ultimo libro di John Connolly edito da Timecrime,
raccoglie due romanzi brevi.

Più che veri e propri romanzi, sarebbe forse più appropriato definirli racconti: nonostante superino le duecento pagine ciascuno, hanno il tono di quelle storie che lo stesso Parker potrebbe narrare accanto al fuoco di un campeggio, e gli appassionati del personaggio non potrebbero fare altro che restare ad ascoltarlo per ore, con occhi sognanti.

Il filo conduttore di questi racconti è la suspense, il mistero, l’oscurità e il paranormale. Tutti ingredienti noti agli amanti di Connolly che lui sa dosare e amalgamare in maniera magistrale.

E’ una realtà, o quanto di più prossimo a una realtà io possa attestare, che chiunque abbia perso un figlio o una figlia continuerà a parlarci finché non sarà la morte a zittirlo. […]
Nel dolore cerchiamo conforto dove possiamo, e in ciò che crediamo vero. Chi può dire che ci sbagliamo, se questo ci dà pace e non danneggia gli altri? [Le sorelle Strange]

Nel primo racconto, Le sorelle Strange, un favore concesso a un vecchio amico trascina Parker in una vicenda popolata, come sempre, da persone che preferirebbe evitare: un ex galeotto di nome Buker e le sue amanti, le sorelle Strange, Dolors e Ambar, che di strano non hanno soltanto il cognome…

La trama ruota intorno a un furto che minaccia di distruggere non solo la vita di Buker, ma anche quella di Dolors e Ambar Strange.

Un intreccio avvincente fatto di emozioni, colpi di scena e inquietudine.

Dimentichiamoci di Ross, dei Finanziatori o dei vari nemici che, di tanto in tanto, riaffiorano nella vita di Parker: qui compaiono solo di sfuggita, appena accennati, come parte del contorno narrativo.

Non manca però l’unica vera costante che attraversa tutti i romanzi dedicati a Parker: il male, che sia umano, soprannaturale, aleatorio…

Ma il male, il vero male, non l’umana cattiveria originata da paura, invidia, collera o avidità, è abile a nascondersi, poiché la sua intenzione è quella di sopravvivere e perseverare. Si rivela solo quando è pronto, oppure quando è costretto a farlo. Nemmeno il male sfugge alle leggi della natura. [Le sorelle Strange]

Proseguendo con la metafora del campeggio, ecco che qualcuno gli chiede a gran voce un’altra storia, e Parker non si tira indietro. In Le Furie, si trova ad affrontare due casi: recuperare alcuni oggetti rubati a una madre e salvare una donna dalle grinfie di un marito pericoloso.

Il detective privato ingaggiato da sua madre sarebbe venuto e l’avrebbe fatta sparire. Lei si sarebbe rifatta una vita altrove, ma Donnie le avrebbe dato la caccia. Avrebbe cominciato con sua madre, costringendola a dirgli dove trovarla. Le avrebbe fatto del male, e poi l’avrebbe fatto a lei.
Seduta alle spalle di Donnie, Melissa si concentrò sul proprio odio. [Le Furie]

Il tutto è avvolto dall’ombra del Covid e della quarantena, che si affaccia discretamente sulla scena.

Immancabili compagni d’avventura sono Tony e Paulie, i fratelli Fulci, e i criminali Louis e Angel, che guardano le spalle a Parker.

La loro amicizia è palpabile, e traspare con forza da ogni pagina.

Li conoscevo da molti anni, Angel e Louis. Come le nostre strade si fossero incrociate era una storia a sé, ma loro erano rimasti al mio fianco dopo le morti di Susan e Jennifer, e avevano continuato negli anni a venire. Lo avevo fatto anch’io e se alcuni si chiedevano perché un ex detective di polizia diventato investigatore privato frequentasse due criminali (Angel un ladro, Louis un mietitore di uomini. L’ultimo dei falciatori), sapevano che avrebbero fatto meglio a non esprimere la loro opinione in nostra presenza. [Le sorelle Strange]

I libri di Connolly sono tutti autoconclusivi, e anche chi non conosce il protagonista o il suo passato può leggere il romanzo senza difficoltà.

John Connolly

John Connolly è nato a Dublino nel 1968.

Per il marchio Timecrime (Gruppo Editoriale Fanucci) è in corso di pubblicazione la serie dedicata al detective Charlie ‘Bird’ Parker, composta da Tutto ciò che muore, Il ciclo delle stagioni, Gente che uccide, Palude, L’angelo delle ossa, I tre demoni, Un’anima che brucia, La rabbia degli angeli, Il lupo in inverno, La canzone delle ombre, Un tempo per soffrire, Un gioco di fantasmi, La donna nel bosco, Il libro di ossa, Sporco Sud e The Nameless Ones – I senza nome. Furia omicida, ora disponibile, è il ventesimo volume della serie, mentre The Lovers, The Reapers e The Unquiet sono di prossima pubblicazione nella presente collana.

Per Fanucci Editore, invece, sono usciti la nuova edizione di Il Libro delle cose perdute e il sequel La terra delle cose perdute.

Come dichiarato dallo stesso Connolly, però:

«Sin dal secondo volume ho pensato al ciclo dei romanzi con Parker come ad una sequenza piuttosto che ad una serie, nella quale ogni libro sviluppa temi, idee e trame a partire da quelli precedenti. Benché ciascun romanzo sia autoconclusivo e possa dunque essere affrontato come avvincente thriller, globalmente i romanzi di Parker danno vita ad una ricca e coinvolgente sequenza epica in cui i personaggi ricompaiono e gli indizi lasciati in sospeso in alcuni volumi vengono poi risolti in quelli successivi. […] I romanzi Gente che uccide e Palude costituiscono tuttavia le due parti di un’unica e più ampia narrazione, ed è forse preferibile leggerli in ordine.»

Una lettura da non perdere, che vi farà apprezzare un protagonista e i suoi amici destinati a lasciare il segno.

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