Intersegno. Il messaggio dei morti di Simona Cremonini

Intersegno Salotto Giallo

Recensione di Emanuela Ferrara

TRAMA

“Intersegno Il messaggio dei morti”, romanzo autoconclusivo, racconta di Viola, una ragazza di 16 anni, di Milano, i cui piani per l’estate che sta iniziando vengono stravolti: non potrà rimanere in città per godersi le prime settimane di vacanza dopo la fine della scuola ma, a causa della morte improvvisa della nonna Betta, con i genitori si ritroverà a dover raggiungere Borgomoro, il paese di montagna dal quale tanti anni prima la madre si è allontanata senza che nessuno abbia mai saputo il motivo.

La permanenza a Borgomoro permetterà a Viola di stringere nuove amicizie e forse trovare un nuovo amore, ma soprattutto sarà scossa dal manifestarsi di inquietanti avvenimenti, strani incontri, apparizioni misteriose, premonizioni: ovvero quelli che, in particolare nelle leggende della Bassa Bretagna francese, sono chiamati “intersignes”.

Sollecitata da questi segnali conturbanti e dall’inquietudine che gli abitanti di Borgomoro portano con sé, legata al brutale omicidio di una bambina avvenuto venticinque anni prima e il cui colpevole non è mai stato scoperto, Viola capirà di dover seguire le orme della nonna, colei che come tutti in paese sapevano vedeva gli intersegni, e di dover fare i conti con il terribile passato che sembra essere tornato a colpire in città.

A metà tra il thriller e il gotico, Intersegno. Il messaggio dei morti accompagna il lettore per mano attraverso leggende bretoni che trattano, appunto, il mondo dell’aldilà.

Simona Cremonini firma un romanzo che, forse, avrebbe funzionato meglio se sviluppato come racconto.

Il ritmo, infatti, risulta a tratti un po’ troppo lento per il genere in cui si inserisce. Le idee di fondo, però, sono ottime: intersegni, messaggi dei morti, sparizioni e personaggi ambigui — come la Grega, una sorta di masciara o strega che dir si voglia — si mescolano alla modernità dei social network e a eroine contemporanee.

La storia, ambientata a Borgomoro, un paese immaginario ispirato alla terra d’origine dell’autrice, prende il via dalla morte della nonna materna della protagonista, Viola.

Una morte annunciata e seguita da oscuri presagi, da cui il titolo del romanzo.

Borgomoro. Sembrava che possedesse tante voci, ma che nessuna fosse in grado di raccontare chiaramente cosa celasse.

L’atmosfera è interessante, così come gli spunti di riflessione. A penalizzare il romanzo è soprattutto un ritmo poco serrato e alcune descrizioni che appesantiscono la narrazione. A vincere su tutto, però, è proprio l’atmosfera, insieme alla curiosità che riesce a instillare nel lettore.

Simona Cremonini

Simona Cremonini è autrice di romanzi fantasy e mistery ispirati a leggende, nonché saggi sul folklore, letteratura e storia.

Intersegno. Il messaggio dei morti di Simona Cremonini può infatti rappresentare un buon punto di partenza per approfondire il tema del soprannaturale e, nello specifico, dei messaggi provenienti dall’aldilà.

Forse stavolta l’intersegno non annuncerà la morte di qualcuno, forse stavolta l’angoscia che esso porta con sé non avrà ragione di essere…

La giovane protagonista, con i capelli colorati e il look dark, riesce a suscitare la giusta tenerezza, tanto da farla entrare facilmente in simpatia e spingere a immedesimarsi nei cosiddetti giovani di oggi.

Si tratta di un romanzo autoconclusivo che probabilmente dividerà i lettori, suscitando opinioni contrastanti.

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