Un grido dall’ignoto di A.J. Ryan

Un grido dall'ignoto Salotto Giallo

Recensione di Samuela Moro

TRAMA

Anthony Ryan, autore di bestseller internazionali di genere fantasy – che qui scrive con lo pseudonimo A.J. Ryan – ci regala un thriller dal ritmo serrato in cui sette sconosciuti devono intraprendere un insidioso viaggio verso l’ignoto.Un uomo si risveglia su un’imbarcazione in mezzo al mare senza ricordare né chi sia né come abbia fatto a finire lì.

E con lui ci sono altre sei persone: nessuna ricorda il proprio nome, ma tutte portano le cicatrici di un recente intervento chirurgico. Non solo, ognuno di loro ha un’abilità specifica, come se formassero una squadra altamente specializzata. Sono frutto di un esperimento, certo, ma quale e perché?

Quando sul computer di bordo appare una mappa, decidono di collaborare per sopravvivere e affrontare qualsiasi cosa stia per accadere. Mentre l’imbarcazione si muove autonomamente attraverso la bruma che copre le acque, il gruppo, assalito da mille domande, inizia a dividersi: chi li sta guidando? Perché hanno perso la memoria? E cosa sono le urla che si sentono al di là della nebbia?

Un gruppo di sconosciuti si risveglia su un’imbarcazione in mezzo al mare, senza memoria di sé e del mondo in cui si trovano.

Anche se ancora non lo conoscono, percepiscono di dover affrontare un pericolo invisibile ma onnipresente. Questo è ciò che accade nelle primissime pagine di Un grido dall’ignoto.

Dire altro sulla trama rischierebbe però di compromettere la vostra lettura, quindi non approfondiremo ulteriormente la storia. Per gli amanti del genere, comunque, si tratta di un libro imperdibile. Un grido dall’ignoto è un romanzo che trascina il lettore in un incubo a occhi aperti, dove la sopravvivenza si intreccia al mistero, e ogni pagina aggiunge un nuovo livello di tensione.

Un thriller apocalittico che parla di paura, resistenza e scelte, con la forza visiva di un film e il ritmo serrato di un countdown verso l’ignoto.

A.J. Ryan

A.J. Ryan è lo pseudonimo di Anthony Ryan, autore bestseller del panorama fantasy internazionale. Nato in Scozia nel 1970, si è laureato in Storia e ha trascorso gran parte della sua vita a Londra, dove tuttora risiede.

La celeberrima trilogia L’ombra del corvo, composta da Il canto del sangue, Il Signore della Torre e La Regina di Fuoco, è interamente pubblicata da Fanucci Editore e disponibile con le nuove copertine di Antonello Venditti.

Nella stessa collana sono stati pubblicati anche i due volumi della dilogia La spada del corvo – Il richiamo del lupo e Il canto nero –, e la trilogia L’Alleanza d’acciaio composta da Il reietto, La Martire e Il traditore.

Come A.J. Ryan pubblica per Fanucci Editore il thriller distopico Un grido dall’ignoto.

A.J. Ryan fonde con sapienza elementi d’azione, suggestioni horror e tematiche fantascientifiche, il tutto inserito in un contesto apocalittico.

Il risultato è una narrazione coesa e credibile, capace di coinvolgere fin dalle prime pagine, grazie a un’intensità crescente che culmina in un finale ad alta tensione.

Nel corso della storia, il lettore arriva, insieme ai protagonisti, a trovare risposta a (quasi) tutte le domande che si pone, scoprendo poco alla volta alcune verità sul mondo e sugli scenari immaginati dall’autore. Scenari distopici, certo, ma che inevitabilmente tendiamo a percepire come plausibili.

La trama si sviluppa in modo essenziale, concentrato, senza dispersioni. Il ritmo si mantiene costante, sfruttando con efficacia la brevità del romanzo (poco più di duecento pagine) per costruire un’atmosfera di urgenza e inquietudine.

L’autore adotta una struttura narrativa dinamica, che alterna momenti di azione a passaggi più riflessivi, senza mai rallentare l’andamento generale.

I personaggi, pur descritti come privi di memoria, risultano coerenti e ben delineati dal punto di vista psicologico. La caratterizzazione avviene dunque esclusivamente grazie agli elementi del presente della narrazione ma, ciononostante, rafforza il senso di realismo che permea l’intera vicenda.

Scritto con uno stile cinematografico, il romanzo si presta a una lettura visiva e immersiva, ideale per gli amanti di scenari cupi e adrenalinici come quelli di The Last of Us o The Walking Dead. Ogni sequenza è concepita per evocare immagini dinamiche e di azione, accentuando la tensione e il coinvolgimento emotivo.

Non manca una punta di ironia, nonostante gli scenari terribili, soprattutto nei dialoghi tra i protagonisti, che servono a spezzare una tensione costantemente alle stelle.

Un grido dall’ignoto è una lettura consigliata per gli appassionati di storie ad alta tensione con un’ambientazione distopica.

Un’opera solida e ben costruita, che conferma la padronanza di A.J. Ryan nel gestire trame complesse in atmosfere oppressive.

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