Fidati di me di Sophie Stava

Fidati di me Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

TRAMA

Sloane Caraway è una bugiarda. Bugie innocue, per lo più. Piccole invenzioni per rendere la sua vita un po’ più interessante. Quando un pomeriggio al parco vede una bambina in lacrime e il suo affascinante papà disperato, Sloane non resiste: si finge un’infermiera e lo aiuta a rimuovere il pungiglione di un’ape dal piede della piccola.

E così, grazie a una menzogna, si ritrova catapultata nello scintillante mondo della famiglia Lockhart. Jay e Violet Lockhart sono la coppia perfetta di New York: una casa elegante in città, la figlia che frequenta una prestigiosa scuola privata e le estati a Block Island, tra spiagge dorate e panorami mozzafiato. Un sogno in cui Sloane riesce a insinuarsi, un ruolo da tata che sembra troppo bello per essere vero.

Ma i segreti non appartengono solo a Sloane. E dietro la perfezione dei Lockhart si nasconde qualcosa di molto più oscuro. Perché le bugie si sommano, diventano una nuova realtà… e una prigione da cui potrebbe non esserci via d’uscita.

Fidati di me, romanzo d’esordio di Sophie Stava, si inserisce nel panorama letterario dei thriller cosiddetti domestici.

La storia, che prende le mosse da un inganno inizialmente innocuo, si sviluppa tutta tra bugie, segreti e omissioni.

La protagonista, Sloane Caraway, è una bugiarda cronica:

Il fatto è che non sono un’infermiera. Non lo sono mai stata. Sono una bugiarda.

Sloane non ha mai conosciuto il padre e non ha avuto una vita facile, è molto legata alla madre:

Lei è l’unica persona a cui non mento, l’unica a trovarmi interessante, così come sono

non ha amicizie né una vita sentimentale. 

Le sue menzogne nascono proprio da qui, e cioè da un bisogno disperato di essere vista, accettata, amata:

Volevo disperatamente piacere alle persone, e mentire era l’unico modo che conoscevo

Questo tratto patologico unito alla narrazione in prima persona, intima e dettagliata, la rende un personaggio umano e fragile che genera nel lettore una subitanea corrente di empatia.

Con uno stile sobrio ma allo stesso tempo incisivo ed efficace, l’autrice scava nella psicologia dei personaggi scegliendo di privilegiare la tensione emotiva rispetto all’azione vera e propria.

La struttura del romanzo riflette appieno questa scelta: la prima parte, più lenta, descrittiva e quasi sospesa, lascia intuire che qualcosa sta per accadere, anche se non è chiaro né cosa né quando. A questa segue una seconda parte, decisamente più ritmata, che apre al thriller vero e proprio, con la narrazione che si sdoppia e altre voci che si affiancano a quella di Sloane.

Sophie Stava

Ha studiato Letteratura inglese all’Università della California.

Ha lavorato come event planner e ghostwriter prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Vive in California.

Fidati di me è il suo romanzo d’esordio.

L’abilità della Stava sta proprio nel creare un clima di inquietudine e tensione costanti che rendono la lettura emotivamente coinvolgente.

Fidati di me è un thriller ben congegnato, che punta tutto sulla psicologia dei suoi personaggi: ben caratterizzati e decisamente sfaccettati, essi diventano lo strumento perfetto per una riflessione sulle famiglie disfunzionali, la violenza domestica e il narcisismo patologico e manipolatore.

Un thriller domestico dove tensione e introspezione si fondono in una narrazione che conquista il lettore pagina dopo pagina.

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