Influencer di Federico Bonati

Influencer Salotto Giallo

Recensione di Monica Truccolo

TRAMA

Influencer di Federico Bonati

È tempo di vacanze a Pellizzano: il giornalista dell’«Eco di Trento» Loriano Zaccari è appena tornato dalle ferie in Romagna e il vicequestore Clara Neccini si sta preparando per partire verso Ischia, quando vicino al ponte sospeso Ragaiolo, in Val di Rabbi, viene ritrovato il cadavere di Ludovica Zortea, ex reginetta di bellezza e ora influencer. Chi l’ha uccisa, però, non si è limitato a quello e le ha fatto molto, molto male. Anche questa volta, Zaccari e Neccini si troveranno nuovamente a indagare assieme in gran segreto in una storia di manipolatori, violenza e follia. Una storia in cui tutti si troveranno a fare i conti con i propri demoni: quelli interiori, quelli del passato e quelli che non si ha il coraggio di guardare in volto. Dopo L’occhio del falco, il giornalista (suo malgrado) investigatore e il vicequestore, a cui i fantasmi dei suoi trascorsi a Roma tornano a fare visita, sono catapultati sulla scena del delitto di un’estate trentina macchiata di sangue e ombre.

Influencer è la seconda indagine di Loriano Zaccari, un thriller intrigante e avvincente in cui non mancano suspense, mistero e la ricerca della verità.

Per chi non avesse letto il precedente e non conosce Loriano Zaccari, facciamo un excursus sul primo romanzo, L’occhio del falco.

L’occhio del falco

Loriano Zaccari è un ex giornalista del «Messaggero» che, dopo il naufragio del suo matrimonio e il licenziamento dal quotidiano romano, si trasferisce in Val di Sole per collaborare con l’«Eco di Trento», un piccolo giornale di provincia. Un giorno, sull’altura di Pejo 3000, viene trovato un cadavere congelato con addosso una divisa della Prima guerra mondiale.

Loriano Zaccari, giornalista e protagonista dei romanzi di Federico Bonati, è un detective per caso, sotto la vigilanza del vicequestore Clara Neccini, anche lei trasferita da Roma in Trentino.

Zaccari arriva nella quieta Val di Sole, dove inizia a collaborare con l’«Eco di Trento», una piccola testata giornalistica di provincia, dopo essere stato licenziato dal Messaggero di Roma e aver chiuso il suo matrimonio con l’ex moglie Marta.

«Non me ne frega un cazzo. Tu adesso prendi la tua macchina, vai a Pejo, da lì monti sulla stracazzo di funivia e vai a tremila metri. Hanno trovato uno stronzo morto. La madama è già sul posto. Ah, copriti bene che lassù sarà sotto zero».

Nel primo romanzo, L’occhio del falco, Loriano Zaccari si trova ad affrontare il suo primo caso di omicidio: il cadavere di un uomo viene ritrovato completamente congelato, con indosso una divisa della Prima guerra mondiale.

All’apparenza, potrebbe trattarsi del corpo di un soldato, ma Zaccari nota un dettaglio cruciale per la risoluzione del caso. Il vicequestore Neccini, colpita dal suo intuito, gli propone una collaborazione nell’indagine.

“«Be’, […] Lo sa perché mi sono imbestialito? Perché Zaccari ha notato una cosa che, a una squadra intera della Polizia di Stato e, peggio ancora, della Polizia Scientifica, è sfuggita».

Un romanzo breve, ma ricco di suspense e colpi di scena. La scrittura è piacevole e scorrevole, la struttura ben delineata, il ritmo serrato e i personaggi ben caratterizzati. Un’accoppiata vincente: un giornalista e un vicequestore, in un giallo atipico dove il protagonista non è un poliziotto, ma un cronista d’inchiesta. Non manca un’ambientazione suggestiva e caratteristica e un finale che vi stupirà.

Ma torniamo a Influencer

Il romanzo affronta anche tematiche sociali delicate e attuali, come la violenza sulle donne e il potere dei media, in un contesto in cui distinguere la realtà diventa sempre più difficile.

Tra verità e fake news, il lettore si trova a navigare un intreccio complesso e avvolgente, raccontato da Federico Bonati con realismo e crudezza.

Uno stile che induce alla riflessione su argomenti scomodi e profondi, suscitando emozioni intense e stimolando un’introspezione autentica.

Federico Bonati

Federico Bonati è giornalista e scrittore.

Laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, tra le sue collaborazioni La Gazzetta dell’Emilia, La Voce di Mantova, Radio 5.9, 9Colonne.

Da settembre 2022 lavora per TrentoToday come giornalista.

È autore dei podcast “Chi l’avrebbe mai letto”, “Spoon River” e “La bambina del buio” per “I segreti del paranormale”.

Bonati porta alla luce un tema estremamente attuale: la manipolazione delle persone, delle opinioni e dell’immaginario collettivo.

Un fenomeno amplificato dall’avvento dei social media, dove spesso gli utenti si sentono quasi obbligati a costruire un’immagine di sé più accattivante, ma distante dalla realtà.

Anche d’estate, nella nostra valle, il sole tramonta prima che da altre parti. Non so dire con esattezza quanto tempo sia passato, so che là dentro, in quella stanza a forma di incubo e con le pareti tappezzate del buio dell’abisso, ci sono stata tanto, fino a che l’effetto della sostanza si è affievolito.

L’estate nella Val di Rabbi, in Trentino, viene sconvolta dal brutale omicidio di Ludovica Zortea, giovane influencer ed ex reginetta di bellezza. La giovane viene non solo uccisa, ma anche ripetutamente violentata. Per il mondo dei social, Ludovica era una vera star, una principessa irraggiungibile, tanto amata quanto odiata. Lei stessa amava quel mondo virtuale, perché le permetteva di evadere dalla monotonia della vita di provincia.

Le indagini del vicequestore Clara Neccini, affiancata ancora una volta dal giornalista Loriano Zaccari, non riguardano solo la risoluzione del caso, ma anche il confronto con i loro demoni interiori.

«Hanno trovato un cadavere in località Bagni di Rabbi, vicino al ponte sospeso Ragaiolo. Si tratta di una ragazza. L’ambulanza arrivata sul posto ha constatato che non c’era più nulla da fare».

In questa seconda indagine incontriamo nuovi personaggi, ambigui e torbidi, legati al passato e al presente romano di Clara. Il caso è complesso, ma sono le vicende personali di Clara e Loriano a mantenere alta la tensione.

I conflitti tra vita privata e carriera aggiungono profondità ai protagonisti, rendendoli estremamente umani ed empatici. Il passato è una presenza costante nel romanzo: attraverso diversi flashback, approfondiamo la conoscenza di Clara e Loriano, scopriamo le ombre che ancora li tormentano e il peso delle scelte fatte.

Quella goccia di sangue su quella rosa a cui erano state recise le spine lo aveva incuriosito, ma ciò che aveva attirato davvero la sua attenzione era quello che aveva trovato passando accanto al cestino: c’erano tante altre rose, tutte con le spine recise.

Federico Bonati non si limita a costruire la trama di un thriller, ma offre uno sguardo vivido e incisivo sulla società contemporanea. Il romanzo è un viaggio agghiacciante tra ambizioni, follie e relazioni oscure.

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